<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991</id><updated>2012-02-15T12:56:04.083+01:00</updated><category term='Molise'/><category term='salone del gusto'/><category term='cambridge'/><category term='libri'/><category term='gastro-guide'/><category term='Emilia Romagna'/><category term='food design'/><category term='Piemonte'/><category term='Lago Maggiore'/><category term='Le Fooding'/><category term='Abruzzo'/><category term='lezioni'/><category term='slow food'/><category term='imola'/><category term='London'/><category term='riflessioni'/><category term='milano'/><category term='Università'/><category term='Bra'/><title type='text'>All around the food</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>57</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-6996583268866045700</id><published>2012-02-08T18:37:00.001+01:00</published><updated>2012-02-08T18:37:36.733+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piemonte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Università'/><title type='text'>Di carne e salumi#Piemonte</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-vGdaMaR_bwg/TzKFHM5hGmI/AAAAAAAAASA/y-mG5XxxD1g/s1600/diapositiva.001.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-vGdaMaR_bwg/TzKFHM5hGmI/AAAAAAAAASA/y-mG5XxxD1g/s1600/diapositiva.001.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Gennaio 2012.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il nuovo anno (forse l'ultimo per alcuni, ma non si dice anche last but not least?!) è partito qui nelle Langhe con due consapevolezze: la prima che saremmo partiti per la visita in Emilia dovendo ancora smaltire il pranzo di Natale, la seconda che alla fine del mese ci sarebbero stati gli esami di fine didattica integrativa. Per ovvi motivi si è data decisamente più importanza al primo fatto e l'Università stessa, per farci entrare nel &lt;i&gt;mood&lt;/i&gt; giusto, aveva previsto pochi giorni prima del viaggio in Emilia una giornata tutta carne e salumi in Piemonte. Il che tradotto voleva dire spendere una mattinata alla &lt;a href="http://www.lagranda.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;Granda&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e passare un pomeriggio con il proprietario del salumificio &lt;a href="http://www.salumeriadho.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;Dho&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; a Centallo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La Granda non era un ambiente nuovo per noi, ci eravamo infatti già passati a dicembre per una visita di carattere generale e per innamorarci un po' dei discorsi di Sergio Capaldo ma non avevamo fatto in tempo ad entrare nei laboratori di lavorazione delle mezzene. Sarebbe stato un vero peccato non recuperare, perdendo anche la possibilità di vederci vestiti da allegri chirurghi:-)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Così in una mattinata decisamente tiepida (paragonandola a quelle di questi giorni mi sembra pure di ricordarla caldissima) abbiamo assistito a tutto il processo di lavorazione delle mezzene: dall'inizio, dove si poteva riconoscere ancora bene la fisionomia dell'animale, fino alla fine con l'ottenimento di tutti i tagli pronti per la vendita al dettaglio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ero sicura che vedere dal vivo la sezionatura di un animale mi avrebbe fatto una certa impressione e che non avrebbe aiutato il mio già flebile rapporto con la carne ed invece minuto dopo minuto, mi sono dovuta ricredere, ritornando cautamente sui miei passi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ogni cosa nella vita si può fare con amore e rispetto o con scarsa conoscenza e disinteresse ed anche questa, ovviamente, non fa eccezione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Vedere al lavoro attenti macellai che guardano la carne, la "capiscono" e la lavorano per far risaltare la qualità di ogni singolo taglio, fa capire che tutto questo è semplicemente un'arte ed anche un patrimonio culturale di immenso valore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Si può benissimo discutere se sia giusto o no uccidere un animale per poi mangiarselo (e personalmente trovo che entrambe le posizioni siano corrette) ma non si può discutere sul fatto che se questo viene fatto, all'animale devono essere assicurati dei diritti durante tutta la sua vita, tra i più elementari: venire alimentato con ciò che Madre Natura aveva previsto, crescere in una dimensione sociale e spaziale adeguata, fino ad arrivare una macellazione il più possibile indolore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Se i controlli sulla filiera funzionano bene, allora mangiare carne diventa veramente un atto culturale perchè si riconosce tutto il lavoro che sta dietro alla bistecca che abbiamo scelto di avere nel piatto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Mangiare meno carne ma più buon carne, è questo che insegna una visita alla Granda.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-d3uqjgi71R8/TzKKRFOtCbI/AAAAAAAAASI/VM3PJfywwNc/s1600/diapositiva.002.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-d3uqjgi71R8/TzKKRFOtCbI/AAAAAAAAASI/VM3PJfywwNc/s1600/diapositiva.002.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;I salumi di Dho non hanno certo bisogno di presentazione, sono considerati tra i migliori d'Italia mentre si parla decisamente meno del proprietario, il signor Beppe.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ebbene tra tutto a me ha colpito particolarmente lui e la sua gentilezza, la sua pazienza sia nel rispondere alle nostre domande sia agli infiniti stop richiestigli per fotografare &amp;nbsp;ogni singolo momento della produzione dei salumi. Per finire una nota anche sul velo di tristezza calata al signor Beppe nel confidarci la difficoltà di trovare un ragazzo a cui insegnare tutto quello che a lui hanno trasmesso in anni di servizio in bottega.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Nelle circa due ore passate nel suo laboratorio abbiamo assistito a tutte le fasi di produzione di quelli che diventeranno tra i salami crudi e cotti più buoni d'Italia: la rifilatura dei pezzi di carne per togliere i tendini (avete presente il filino tra i denti che rimane dopo aver gentilmente azzannato un pezzo di salame? ecco quello:-) alla macinatura, speziatura e ancora alla lavorazione delle carni per poi venire confezionate in budelli naturali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Da qui in poi una buona cantina è tutto quello che può far la differenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il signor Beppe è stato talemente gentile da organizzarci una merenda sinoira per farci assaggiare le sue produzioni: alla ventesima fetta di prosciutto cotto qualche scena di panico incontrollato c'è stato ma tutto sommato ci siamo comportati discretamente, spazzolando in modo compulsivo qualsiasi cosa atterrasse sul vassoio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Solo verso la fine, sentendo un rantolo provenire dall'angolo del tavolo dove sorgeva l'affettatrice, ci siamo accorte che la nostra compagna Alessandra aveva deciso che la situazione si stava evolvendo in modo pericoloso per il suo stomaco e così aveva pensato di dare un &lt;i&gt;aut aut&lt;/i&gt; all'addetto al taglio dei salumi: "O lei o me in questa stanza, insieme non ci possiamo stare!".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;All'udire questa frase il tutor deve aver intuito che la sazietà stava degenerando in aggresività e così con &lt;i&gt;nonchalance&lt;/i&gt; ci ha riportato verso il pullman..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Altro giro altro regalo, next stop: Parma la grassa (ma meno dotta e meno rossa:-)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-6996583268866045700?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/6996583268866045700/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=6996583268866045700' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/6996583268866045700'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/6996583268866045700'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2012/02/di-carne-e-salumipiemonte_08.html' title='Di carne e salumi#Piemonte'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-vGdaMaR_bwg/TzKFHM5hGmI/AAAAAAAAASA/y-mG5XxxD1g/s72-c/diapositiva.001.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-6030767602435220224</id><published>2012-01-12T22:29:00.000+01:00</published><updated>2012-01-12T22:35:26.364+01:00</updated><title type='text'>Come ti risolvo la strenna natalizia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-WpL9s7eDcX8/Tw9PviCKsWI/AAAAAAAAARI/vJ3OcCbR-Hg/s1600/diapositiva.001.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-WpL9s7eDcX8/Tw9PviCKsWI/AAAAAAAAARI/vJ3OcCbR-Hg/s1600/diapositiva.001.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Devono infatti aver pensato una cosa del genere i nostri genitori questo Natale, visto che sotto l'albero si sono scartati unicamente regali che già da giorni emanavano un chiaro profumino goloso.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Stremati da discorsi deliranti sul biologico, su quello dell'alimentazione dei polli, passando alle considerazioni sull' agar agar e dagli hamburgher di semi di girasole devono aver pensato che "&lt;i&gt;chi di arma ferisce di arma perisce&lt;/i&gt;".&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;E così via con cesti straripanti di tisane biologiche, biscotti speziati, noci a km 0, vino, cioccolato di Modica, biscotti di pasta di mandorle, marmellate con zero zucchero aggiunto e fichi ripieni. E bisognava pure vederli spiegare il perchè la decisione era caduta su quel prodotto invece che su un altro. Poveri, abbiamo creato le prime vittime dello Slow Food.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Il risultato comunque di tutto questo è che la dispensa pollentina non potrebbe essere più rifornita e anzi scoppia letteralmente di salute (meno il nostro giro vita:-).&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;In ordine infatti abbiamo:&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Nebbiolo le Marne Brune di Fontanafredda&lt;/i&gt;, riprendendo il precedente post anche questo vino non ha deluso le aspettative, buonissimo. Perfetto per una cena invernale di quelle serie, piemontesi, cariche di sapori decisi che necessitano di un vino che sostenga i piatti di accompagnamento (uhm.. forse sarebbe il vino d'accompagnamento e non il contrario?!)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Marmellata di more selvatiche&lt;/i&gt;, pure more km 0, l'ideale da spalmare su un pan brioche (macrobiotico ovviamente:-)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Mostaccioli&lt;/i&gt;, i meravigliosi biscotti natalizi molisani. Una pasta al cacao ripiena di spezie e poi passata a glassare nel cioccolato fuso. La versione fatta in casa dalla mamma di &lt;a href="http://www.caseificiodinucci.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;Serena&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, la nostra compagna molisana ha battuto ogni record di baffi di cioccolato in una classe dove l'età media è di 25 anni.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Gallette molisane&lt;/i&gt;, queste sono una sorta di gauffres in versione meridionale, prodotte magistralmente dalla panetteria sotto casa in Molise. Ottime appena fatte e nappate di marmellata, buone qualche giorno dopo un po' più secchine per il the del pomeriggio.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Noci del nonno&lt;/i&gt;, sono le noci del bosco molisano, proprio quelle dell'albero dove in estate aspettiamo che arrivi l'arietta fresca la sera.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Z5QG85BH1Ig/Tw9QHk9AxAI/AAAAAAAAARQ/raukSXxAtyM/s1600/diapositiva.002.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-Z5QG85BH1Ig/Tw9QHk9AxAI/AAAAAAAAARQ/raukSXxAtyM/s1600/diapositiva.002.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Praline di cioccolato fondente al basilico del Caffè Sicilia&lt;/i&gt;, una specie di After Eight con il basilico. Personalmente trovo interessantissimo l'uso del basilico nel dolce, per me assolutamente nuovo, soprattutto per noi palati nordici abituati ad associare quest'erba a Parmigiano, olio, aglio e pinoli. Ed invece sotto le sapienti mani di Corrado Assenza il basilico sposa il cioccolato in un matrimonio dall'alto tasso di mediterraneità.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Fioroni del Cosentino&lt;/i&gt;. Dio che buoni. Fichi ripieni di mandorle e scorza d'arancia candita e poi ricoperti di cioccolato fondente. Caloricamente parlando sono da partenza per la prima guerra mondiale, ma se volete provarli Eataly è, anche questa volta, la soluzione.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Cioccolato di Modica della dolceria Bonajuto&lt;/i&gt;. E' la "&lt;a href="http://www.bonajuto.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;fabbrica di cioccolato&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;" più vecchia di Modica e forse anche d'Italia considerando che la ricetta è quella che usavano gli Aztechi millenni or sono. La lavorazione delle fave tostate e sminuzzate è fatta a freddo e questo fa in modo che il burro di cacao non fuoriesca dalle fave e che lo zucchero rimanga intero in cristalli. Il risultato è un cioccolato che non rilascia nessuna patina di grasso sul palato e per niente stucchevole. Il cioccolato di Modica viene spesso anche speziato diventando un vero prodotto simbolo dell'unione di culture diverse: quella araba e quella sudamericana. Da qui la varietà di tavolette arrivate nella mia cesta siciliana: al cardamomo, al limone, alla noce moscata, al pepe bianco, all'arancia, alla maggiorana e pure al sale. &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dalla prossima settimana si riparte, destinazione Parma: Barilla, Parmigiano Reggiano, Olio e Salumi. Un ritorno in grande stile nelle nostre prime terre d'adozione:-)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-6030767602435220224?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/6030767602435220224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=6030767602435220224' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/6030767602435220224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/6030767602435220224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2012/01/come-ti-risolvo-la-strenna-natalizia.html' title='Come ti risolvo la strenna natalizia'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-WpL9s7eDcX8/Tw9PviCKsWI/AAAAAAAAARI/vJ3OcCbR-Hg/s72-c/diapositiva.001.png' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-4839587658803097785</id><published>2011-12-26T14:42:00.000+01:00</published><updated>2011-12-26T21:35:38.393+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piemonte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Università'/><title type='text'>Dicembre 2011: caffè, vino e mucche (e qualche pollo)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-KEQOaW4aP2g/TvhTfNqReBI/AAAAAAAAAQM/SfSeysRKcTU/s1600/diapositiva.001.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-KEQOaW4aP2g/TvhTfNqReBI/AAAAAAAAAQM/SfSeysRKcTU/s1600/diapositiva.001.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Più ci immergiamo in questo ambiente &lt;i&gt;slow&lt;/i&gt; più il tempo passa &lt;i&gt;fast&lt;/i&gt;.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così, senza nemmeno accorgercene, ci siamo ritrovate catapultate nelle feste natalizie dopo un mese molto intenso scandito da viaggi didattici, cene di classe, aperitivi sempre di classe e altre attività a tema fortemente gastronomico.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per cominciare, quindi, buone feste a tutti (siamo pure in ritardo per augurarvi buon Natale:-) e soprattutto buon anno nuovo. Anzi quest'anno il nostro augurio più sentito è proprio per questo apocalittico, profetico, angosciante 2012: God save Italy (and so all of us).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Piccolo riassunto di quello che è successo durante questo dicembre 2011:&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;inizi di dicembre: giungiamo alla volta di Cherasco ci ritroviamo nel paese delle cioccolaterie e dei ristoranti (con una proporzione rispetto agli abitanti di circa 10:1), facciamo incetta dei baci medesimi (per info &lt;a href="http://www.gentedelfud.it/prodotto/dettaglio/baci-di-cherasco/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;http://www.gentedelfud.it/prodotto/dettaglio/baci-di-cherasco/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;) e ci perdiamo in mezzo alle sue vie deliziose. Fotografiamo porte di entrata dal sapore seicentesco, esempi di mobilità sostenibile e scopriamo che scendere a valle può voler dire non riuscire a vedere più nulla. &lt;i&gt;Morale: se una giornata è assolata in collina non è detto che lo sia anche nella statale sottostante:-)&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;decidiamo insieme alla nostra &lt;i&gt;classmate&lt;/i&gt; Alessandra di andare per vigne partendo di casa alle 14:30 sicure che la strada per &lt;a href="http://www.treiso.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Treiso&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e il cammino delle &lt;a href="http://www.stradaromantica.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;rocche dei 7 fratelli&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; l'avremmo trovata in un attimo. Alle 16:30, col sole che tramontava sul Monviso e non avendo nemmeno una chiara idea di dove fossimo finite ci siamo ridirette ad una più sicura e dolce meta: la pasticceria di &lt;a href="http://www.golosidisalute.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Montersino&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; ad Alba. Fotografiamo: cioccolata calda con puro cioccolato fondente al 90% sormontata da candida panna montata, cioccolata fondente sormontata da crema Chantilly e cioccolata con latte di riso. &lt;i&gt;Morale: mai partire vestiti per la vigna se non si è sicuri almeno di vederla (la vigna). Entrare poi da Montersino in pieno centro ad Alba con lo scarponcino da trekking e il pile può risultare quanto mai imbarazzante:-)&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-HltjMDJx2H4/TvhfcFg4AjI/AAAAAAAAAQY/tbFarnWEouA/s1600/diapositiva.002.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-HltjMDJx2H4/TvhfcFg4AjI/AAAAAAAAAQY/tbFarnWEouA/s1600/diapositiva.002.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;Metà dicembre: iniziano i viaggi didattici in Piemonte. Prima meta il &lt;a href="http://www.lagranda.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Consorzio La Granda&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; dove un carismatico e geniale Sergio Capaldo ci racconta della sua storia e di come l'ha intrecciata con quella della &lt;a href="http://www.presidislowfood.it/ita/dettaglio.lasso?cod=54"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;razza Piemontese&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Dagli strettissimi criteri di allevamento e di macellazione al benessere degli operai stessi che lavorano nel laboratorio, ci incanta per la capacità di farci pensare che ci sono ancora tante cose da fare e che un mondo dove il rispetto viaggia trasversalmente dall'animale al dipendente può esistere. Deve esistere. La visita poi ad un allevamento di bovini di razza piemontese che collabora con La Granda ci fa quasi commuovere per il modo in cui il proprietario parla dei suoi animali: "Stò pensando di diventare vegetariano.. Mi è sempre più difficile mangiare qualcosa che ho visto nascere, crescere e con cui ho convissuto per anni. Se hai pochi capi, questi diventano come degli animale di famiglia, difficile pensare che ad un certo punto della loro vita, hanno i giorni contati." &amp;nbsp;&lt;i&gt;Morale: dietro la nostra bistecca c'è un mondo da scoprire, spesso di una sensibilità fuori dal comune&lt;/i&gt;.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;visita alla sagra del &lt;a href="http://www.capponedimorozzo.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;cappone di Morozzo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e successivamente ad un allevamento di capponi: la sagra è il tripudio della cultura italica: tutto il paese, compresa la coppia degli immancabili carabinieri, mangia e beve allegramente a suon di un menù che definire pantagruelico rende pallidamente l'idea. Il cappone nelle sue mille e più possibili declinazioni. L'allevamento e la visita al momento della macellazione dei capponi, invece, mi riservano un momento più amaro con odori colori e rumori di cui non desidero replicare l'esperienza. &amp;nbsp;&lt;i&gt;Morale: sono certa che se tutti noi vedessimo macellare un animale la quota di vegetariani si innalzerebbe di qualche milione&lt;/i&gt;.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;Cantina di &lt;a href="http://www.fontanafredda.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Fontanafredda&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;: dove metti Farinetti qualcosa salta fuori, è un moderno Re Mida: che tocchi una lavatrice, un salume od un vino quello diventerà oro (e pure in breve tempo). Fontanafredda è paesaggisticamente e architettonicamente stupenda. I vini non sono ovviamente da meno, una menzione speciale al barolo ed al nebbiolo, ma sinceramente tutto quello che abbiamo assaggiato era divino. La cantina è anche gestita magistralmente, due su tutti gli esempi: il negozio dove oltre i vini vendono anche libri dei più svariati autori e temi (una libreria con rivendita di vino potremmo definirla) e il ciclo di &lt;a href="http://www.fondazionemirafiore.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;conferenze&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; gratuite che sono partite il mese scorso: chi non prenderebbe in simpatia qualcuno che ti offre gratuitamente la possibilità di ascoltare Ezio Mauro?! &lt;i&gt;Morale: investire una parte dei &amp;nbsp;propri profitti nella cultura funziona sempre.&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-F_KKfknaXX4/Tvi31Y8jy2I/AAAAAAAAAQw/V4cQz8rSR8k/s1600/diapositiva.003.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-F_KKfknaXX4/Tvi31Y8jy2I/AAAAAAAAAQw/V4cQz8rSR8k/s1600/diapositiva.003.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.lavazza.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Lavazza&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Il colosso del caffè italiano è nato a Torino dove ancora adesso ha la sede direzionale e produttiva e dove sbarchiamo anche noi durante una mattinata serenissima. Il polo è immenso (qualcosa come 90.000 metri quadrati), l'odore del caffè penetrante, il caffè che ci offrono ottimo (così mi dicono, io non lo bevo e chiedere un caffè d'orzo mi sembrava un tantino fuori posto:-) i biscottini e la Sacher di accompagnamento ci fanno partire col piede giusto mentre il cucchiaino disegnato da Oldani non lo capisco: dovrebbe permettere di girare il caffè senza rompere la schiuma, a me viene in mente solo che così lo devi bere per forza dalla tazzina. Non ho ancora capito se sia un'invenzione geniale o una stramberia di un cuoco che è famoso per il suo ego ma poco dopo mi accorgo che è diventato o un portachiavi o un ciondolo a seconda delle esigenze. Forse le sue destinazioni migliori:-)&amp;nbsp;Qualche ora di lezione sulla storia sui tipi e sui metodi di produzione del caffè e poi via nelle viscere della fabbrica a vedere tostatrici grandi come condomini, controlli qualità, impacchettamento e il magazzino completamente automatizzato. Letteralmente una città dentro la città. Il pomeriggio è riservato invece al futuro del caffè, quello che io ho sintetizzato nelle due fotografie qui sopra: il caffè di adesso e quello di domani (e mai fu più appropriato "&lt;i&gt;del doman non v'è certezza.&lt;/i&gt;."). Lavazza vuole infatti ampliare la propria gamma di prodotti e servire prossimamente nei bar una serie di rivisitazioni dell'espresso: panna montata ed espresso miscelati assieme su fondo di cioccolato fuso, bicchierino con strati di crema al cioccolato, espresso, panna e crema al pistacchio fino ad arrivare a lui: il caviale di caffè servito su panna montata. Come si fa a farlo? Semplice si fa il caffè con una normale moka, poi gli si versa dell'alginato in polvere (sale di sodio derivante da alghe marine che viene usato come addensante) e si fa colare con delle piccole pipette in una soluzione di acqua e calcio. La reazione tra l'alginato e l'acqua calcica formerà queste piccole sfere dette "caviale di caffè", che non sono nient'altro il caffè che avreste avuto da Adria prima che chiudesse i battenti. Com'è in bocca? Anche qui io non sono la tester migliore ma i commenti viravano dall'interessante alla schifezza totale. &lt;i&gt;Morale: il futuro è pieno di incognite e anche l'espresso è in pericolo.&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ancora buon anno a tutti!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-4839587658803097785?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/4839587658803097785/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=4839587658803097785' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/4839587658803097785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/4839587658803097785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2011/12/dicembre-2011-caffe-vino-e-mucche-e.html' title='Dicembre 2011: caffè, vino e mucche (e qualche pollo)'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-KEQOaW4aP2g/TvhTfNqReBI/AAAAAAAAAQM/SfSeysRKcTU/s72-c/diapositiva.001.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-2633353239004091160</id><published>2011-11-22T15:34:00.001+01:00</published><updated>2011-11-22T17:44:11.028+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lezioni'/><title type='text'>Di formaggi e virtù</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-DUgc0-5OHYM/Tsuy6xYtPfI/AAAAAAAAAP0/tgi4HfjKWV0/s1600/diapositiva.001.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-DUgc0-5OHYM/Tsuy6xYtPfI/AAAAAAAAAP0/tgi4HfjKWV0/s1600/diapositiva.001.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;#&lt;i&gt;1 lezione&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Prime settimane decisamente multidisciplinari: dalla chimica alle produzioni vegetali, dall'antropologia alla storia degli insaccati. Difficile scegliere cosa riportare come lezione della settimana, cosa potrebbe interessare e insieme far capire quanto è vasto il mondo che studiamo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alla fine la scelta è caduta su una bella lezione di storia dell'alimentazione tenuta dalla Prof.ssa Campanini riguardo al cambiamento di reputazione del formaggio nella storia occidentale.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se per noi è scontato considerare il formaggio come uno degli alimenti nobili che arrivano sulle nostre tavole (aggiungo che anche il prezzo aiuta a fare questa associazione:-) in passato non era assolutamente così: sia i Greci che i Romani avevano una pessima opinione sia dei formaggi sia di chi li consumava: le popolazioni del nord Europa, i Barbari.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Barbari che si meritarono questo epiteto, non solo per il modo di parlare ma anche per il consumo di formaggi, simbolo stesso di una civiltà che coltiva poco, rimasta ad uno stadio di civilizzazione inferiore rispetto ai Romani, uno stadio infantile "da latte" per l'appunto.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I Romani consideravano i latticini adatti alla sola alimentazione dei contadini, un tipico alimento per il popolo ignorante che viveva fuori le mura della città (e della civiltà).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Durante il Medioevo ci fu un primo cambiamento di reputazione del formaggio: da una parte l'avversione per il mondo caseario rimase molto forte, dall'altra parte l'attuazione di un rigido e rigoroso calendario cattolico nei monasteri e in seguito nella vita di tutti i giorni della popolazione cambiò molto il modo di vedere e consumare questo alimento. Il calendario cattolico prevedeva infatti dei giorni &amp;nbsp; e dei periodi di magro nei quali vigeva il divieto assoluto di mangiare carne: ecco che i formaggi diventano essenziali per coprire il fabbisogno proteico durante questi lunghi periodi.&lt;br /&gt;Sempre nel Medioevo anche la figura di &lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Galeno"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Galeno&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;assicura una certa riabilitazione dei latticini nello &lt;i&gt;star&lt;/i&gt; &lt;i&gt;system &lt;/i&gt;alimentare: le sue teorie riguardo alle qualità che caratterizzano gli esseri viventi (caldo, freddo, secco e umido) e alla successiva necessità di dover bilanciare questi elementi in modo armonioso per mantenere l'equilibrio nel nostro corpo, portano ad accostamenti che sono tuttora frequenti nella nostra dieta: formaggio e frutta (il caso più famoso è il formaggio con le pere) e il prosciutto crudo con il melone. Il formaggio è infatti visto come caldo e secco ed è quindi da abbinare a qualcosa di freddo e umido come la frutta per compensare e rendere neutro il connubio.&lt;br /&gt;La figura che però più di tutti segnò la fine della visione del formaggio come alimento pericoloso e immagine di inciviltà, è stata Pantaleone di Confienza: siamo nel 1477 e questo Petrini &lt;i&gt;ante litteram &lt;/i&gt;scrive una enciclopedia sui formaggi divisa in tre parti: la prima riguarda le tecniche di produzione di vari formaggi selezionati tra il Nord Italia e l'Europa continentale, la seconda tratta le aree di produzione e le caratteristiche dei medesimi e la terza gli abbinamenti galenici migliori con i vari tipi di formaggio. Il trattato (uscito con Slow Food editore con il titolo "&lt;a href="http://editore.slowfood.it/editore/ita/dettagli.lasso?cod=EA01AS08"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;Trattato dei latticini&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;") riuscì a modificare definitivamente l'idea dei formaggi come di un cibo malsano e pericoloso, sdoganando invece l'immagine di un alimento necessario nella mensa di ogni signore, re e papa.&lt;br /&gt;Da quel momento in poi la storia è nota: i formaggi sono da qualche secolo simbolo di ricchezza, prosperità e da qualche anno vengono perfino usati i formaggi più prestigiosi come garanzia per fornire prestiti: alcune banche infatti sono finite all'onor della cronaca perchè attrezzate con dei caveaux per le forme di Parmigiano Reggiano.&lt;br /&gt;Più cambio di reputazione di così...! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-2633353239004091160?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/2633353239004091160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=2633353239004091160' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/2633353239004091160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/2633353239004091160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2011/11/di-formaggi-e-virtu.html' title='Di formaggi e virtù'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-DUgc0-5OHYM/Tsuy6xYtPfI/AAAAAAAAAP0/tgi4HfjKWV0/s72-c/diapositiva.001.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-2627317864310000371</id><published>2011-11-14T18:56:00.001+01:00</published><updated>2011-11-16T22:27:13.927+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piemonte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bra'/><title type='text'>Annusando il territorio</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-A_rxSva3dt8/TsFWN71cDzI/AAAAAAAAAPU/K7kFnviDpjs/s1600/diapositiva.001.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="484" src="http://3.bp.blogspot.com/-A_rxSva3dt8/TsFWN71cDzI/AAAAAAAAAPU/K7kFnviDpjs/s640/diapositiva.001.png" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tempo di nebbia qui nelle Langhe, nebbia che ha l'odore della brina della notte che verrà, dei camini accesi nelle case di campagna e di profondo ed intenso autunno. Quello vero, quello che si tinge di mille colori, che riempie i mercati di zucche e che trasforma le vigne in tavolozze di colori sulla variante dei colori più caldi e brillanti. In poche parole queste zone sono magiche d'autunno, forse più di quanto potessimo immaginare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pollenzo per quanto sia veramente minuscola (una piazza ed un dedalo, dicesi dedalo, di vie) regala degli scorci magnifici con la luce di taglio di questa stagione: la basilica, la torre ed il complesso dell'Agenzia, formano un miglio quadrato ad alta densità di bellezza.&lt;br /&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-haU3CBfxJNQ/TsKnxACywJI/AAAAAAAAAPc/3Je25Iz0nbQ/s1600/diapositiva.002.png" /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-text-decorations-in-effect: none; color: black;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Nel complesso dell'Agenzia sono presenti l'&lt;a href="http://www.unisg.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;Università&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, la&lt;b&gt; &lt;a href="http://www.bancadelvino.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Banca del Vino&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, un bar e due ristoranti. Uno di questi è &lt;a href="http://www.guidoristorante.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;Guido&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Non un locale qualsiasi, bensì uno dei riferimenti storici della ristorazione italiana, &amp;nbsp;un posto che da decenni offre i classici della cucina piemontese con una attenzione quasi maniacale per le materie prime (molto carina è l'idea di montare un &lt;a href="http://vimeo.com/25957131"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;video&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; della cucina durante il servizio, la musica di Jamiroquai ci sta proprio tutta:-).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Conosciuto qualche giorno fa l'&lt;i&gt;headchef&lt;/i&gt;&amp;nbsp; di Guido (Ugo Alciati) per organizzare la cena di Natale di facoltà, siamo rimaste sorprese dalla sua gentilezza e disponibilità, niente a che vedere con lo stereotipo del cuoco isterico e sgradevole che Master Chef ci propone settimanalmente: Alciati, preso pure a sorpresa, ci ha fatto accomodare e si è seduto con noi cercando di venirci incontro in ogni modo per permetterci di fare un'autentica esperienza d'&lt;i&gt;haute cuisine&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Autunno, vigne, Langhe manca solo lui per completare il quadro: il tartufo bianco d'Alba.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ogni anno a novembre si tiene la&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt; &lt;a href="http://www.fieradeltartufo.org/"&gt;fiera&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; omonima e durante l'ultimo giorno si battono all'asta, in diretta con New York, le maggiori pezzature del tubero più pregiato al mondo: americani, giapponesi e cinesi &amp;nbsp;gareggiano a suon di centinaia di migliaia d'euro per aggiudicarsi il &lt;i&gt;master piece&lt;/i&gt;.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La fiera è in realtà un tributo all'intera gastronomia piemontese: si possono infatti acquistare tome, nocciole, paste fresche, vini e miele, in più degustazioni guidate e mini ristoranti dove farsi preparare un piatto di tajarin ricoperto di preziose scaglie.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-bPd3tzcU1rI/TsKyvNNQ2sI/AAAAAAAAAPk/g-So-2L1VdA/s1600/diapositiva.004.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="482" src="http://2.bp.blogspot.com/-bPd3tzcU1rI/TsKyvNNQ2sI/AAAAAAAAAPk/g-So-2L1VdA/s640/diapositiva.004.png" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel lento ritrovare i nuovi punti di riferimento per le nostre compere alimentari, il mercato bisettimanale di Bra è già diventata una abitudine consolidata. L'offerta di verdura, frutta, formaggi e pesce è ottima e ci si imbatte facilmente anche in qualche banco che è da solo una vera e propria sinfonia dell'autunno insieme ad un pizzico di pragmatismo di campagna.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-5r27mEG99w8/TsK3bjuLr0I/AAAAAAAAAPs/tXjGR7iymH0/s1600/diapositiva.003.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-5r27mEG99w8/TsK3bjuLr0I/AAAAAAAAAPs/tXjGR7iymH0/s1600/diapositiva.003.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Passeggiando qualche giorno fa a Cherasco ci siamo accorte come in un mese questi posti ci siano entrati nel cuore molto più che Parma in tre anni. Le dolci colline delle Langhe parlano e raccontano di cibo in ogni loro angolo e Slow Food, ne siamo sicure, non poteva vedere la luce da nessuna altra parte d'Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-2627317864310000371?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/2627317864310000371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=2627317864310000371' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/2627317864310000371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/2627317864310000371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2011/11/annusando-il-territorio.html' title='Annusando il territorio'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-A_rxSva3dt8/TsFWN71cDzI/AAAAAAAAAPU/K7kFnviDpjs/s72-c/diapositiva.001.png' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-6323581847084396850</id><published>2011-10-31T12:12:00.000+01:00</published><updated>2011-10-31T12:12:33.071+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>La prima settimana ed una nuova rubrica</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-cHy3Ndy7HFU/Tq59_oH0P7I/AAAAAAAAAPE/Azq3ZPubeH8/s1600/diapositiva.001.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-cHy3Ndy7HFU/Tq59_oH0P7I/AAAAAAAAAPE/Azq3ZPubeH8/s1600/diapositiva.001.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Prima settimana passata nelle medievali aule dell'università, prima settimana di tanti volti nuovi, prima settimana anche nella casa nuova e pure prima influenze: non ci siamo dunque fatte mancare veramente niente:-)&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Le lezioni fino a febbraio avranno lo scopo di allineare la preparazione gastronomica di noi specialisti provenienti da facoltà molto diverse tra loro, per noi quindi gran rispolvero della triennale: dalla storia della gastronomia, all'antropologia, all'economia agro alimentare, alla chimica del gusto fino al turismo enogastronomico e pure un pò di diritto per condire il tutto.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Due volte a settimana avremo anche degli incontri, in comune con il triennio, di cosiddetta didattica integrativa, ovvero interviste e dibattiti con gli esponenti del mondo gastronomico italiano ed internazionale. Abbiamo già avuto il piacere di assistere alla prima "lezione" che si è svolta come una tavola rotonda tra noi studenti e gli insegnanti: essere di nuovo immersi in un mondo parallelo dove si parla solo degli argomenti che ci appassionano di più, disgutendone con persone che da decenni conoscono e sviscerano in ogni particolare questo mondo, è una sensazione meravigliosa ed un pò magica. Mentre sentivo parlare persone provenienti da tutto il mondo di cibo e alimentazione mi sono sentita incredibilmente bene, come se quello fosse il mio spazio, la mia dimensione, il mondo dove poter finalmente dire: "Ecco qui è dove mi sento perfettamente a mio agio, dove mi rendo conto che quello che penso e che dico viaggia nella stessa direzione di altre decine di persone. Qui penso proprio di aver trovato il mio settore, dove investire per il mio lavoro e la mia vita, la ricerca dopo 24 anni è forse finita. Ci siamo"&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La sensazione mi ha dolcemente cullata in tutti questi giorni e piano piano stò pensando a dove voler indirizzare tutta questa "foga gastronomica": potrei pensare di fare un percorso accademico all'interno dell'&lt;a href="http://www.unisg.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;unisg&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; o invece di volare in aziende o consorzi o ancora di ideare qualcosa tutto mio, di creare qualcosa che ancora non esiste in questo mondo: sì lo so le idee sono tante e molto nebulose ma mi sento in un periodo veramente magico dove tutto è potenzialmente alla portata di mano e dove posso costruire e disfare il mio futuro semi a piacimento, gettando le basi per la vita: del resto, se non ora quando? (e chiedo scusa alle donne del movimento per aver rubato lo slogan:-)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Altra piccola novità è la nuova rubrica: l'idea è nata percependo quanto interesse c'è attorno a questo mondo e soprattutto quanto intorno ad una università che lo studia:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Ma esattamente cosa insegnano? &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Ed in che modo riescono a declinare il cibo in così tante materie?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;E poi, ancora, chi sono gli insegnanti/gli esperti di questo mondo?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Ecco noi abbiamo pensato alla risposta: una volta a settimana proporremo la lezione più interessante, quella che potrebbe rispondere alle domande che forse vi siete sempre fatti riguardo al gusto/il biologico/le politiche agricole/il marketing..&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un modo per coinvolgere sempre più persone in un mondo che ci riguarda tutti molto da vicino! &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-6323581847084396850?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/6323581847084396850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=6323581847084396850' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/6323581847084396850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/6323581847084396850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2011/10/la-prima-settimana-ed-una-nuova-rubrica.html' title='La prima settimana ed una nuova rubrica'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-cHy3Ndy7HFU/Tq59_oH0P7I/AAAAAAAAAPE/Azq3ZPubeH8/s72-c/diapositiva.001.png' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-2470379417408918122</id><published>2011-10-20T17:21:00.001+02:00</published><updated>2011-10-20T17:22:23.426+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='slow food'/><title type='text'>One way to Pollenzo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Qui All around the food, qui ultima giornata nelle rispettive case, domani in mattinata si parte destinazione Pollenzo: one way questa volta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Macchina caricata (leggesi non c'è più nemmeno lo spazio per il barattolo di marmellata &lt;i&gt;homemade&lt;/i&gt;), un pò di emozione all'idea di rifare tutto di nuovo da capo un'altra volta ma la voglia è tanta, tantissima.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Non vediamo l'ora di conoscere, degustare, imparare, toccare e poi sentire tutto il mondo che ci si scoprirà davanti nei prossimi due anni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;L'eccitazione è alle stelle e ancora non ci crediamo di essere così fortunate da essere nel posto giusto al momento giusto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;We are coming Slow Food world&lt;/i&gt;!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-2470379417408918122?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/2470379417408918122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=2470379417408918122' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/2470379417408918122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/2470379417408918122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2011/10/one-way-to-pollenzo.html' title='One way to Pollenzo'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-7830292766923190517</id><published>2011-10-12T18:13:00.000+02:00</published><updated>2011-10-19T12:48:37.150+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Da Gente del Fud alle pecore adottate per regalare un futuro all'Italia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/-2b-ctJLn1mc/TpWudb9LOSI/AAAAAAAAAJ0/mYWjoeU8wc8/s400/5827391576_a01359b26c_z.jpg" width="331" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-text-decorations-in-effect: none; color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Non ho fatto piazza pulita di un anno di Inghilterra e non ho preso allucinazioni date da voglia di maternità improvvisa: no no, qui si tratta proprio di &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.gentedelfud.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Gente del Fud&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; e delle pecore da adottare.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Due progetti molto diversi, un'anima comune: fare qualcosa per salvare il cuore agricolo e pastorale del nostro Paese, aiutare chi da anni ci permette di mangiare ogni giorno ma che da qualche tempo non riesce più lui a portare qualcosa in tavola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Gli &lt;i&gt;indiniados&lt;/i&gt; sbarcano anche qui su &lt;i&gt;All around the food&lt;/i&gt;: siamo noi che ci svestiamo dai panni di piccole scovatrici di tesori italiani e indossiamo le vesti di chi dice che per quanto ci sia &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.slowfood.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Slow Food&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, le &lt;b&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Denominazione_di_origine_protetta"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;DOP&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; e gli &lt;b&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indicazione_geografica_protetta"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;IGP&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, i finanziamenti della Comunità Europea e la moda della gastronomia qui tutto non stà proprio procedendo per il meglio.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Quest'anno la frutta e la verdura è stata pagata talmente poco agli agricoltori che molti hanno preferito lasciar marcire tutto sulle piante o addirittura eliminare le colture: con i pomodori pagati 0,30 €/kg (e parliamo di quelli di Pachino valutati molto più delle altre cultivar, immaginatevi il resto) gli agricoltori non riescono nemmeno a pagare l'acqua per irrigare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Non va meglio per chi coltiva i cereali, la base del prodotto trasformato più mangiato in Italia: la pasta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Da qualche anno il mercato cerealicolo è in mano ad alcune multinazionali che riforniscono i pastifici di tutto il mondo unendo il grando duro proveniente da tutti i continenti: grano che ovviamente pagano alle stesso modo sia che il contadino sia italiano/iraniano/brasiliano o indiano. Peccato che le spese di produzione siano molto diverse e l'unico risultato è per il momento quello di aver creato una moria di campi coltivati a grano duro in Italia. Non ha più senso lavorare la terra per perderci cronicamente i soldi guadgnati faticosamente dalle generazioni precedenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Un dato su tutti? Negli ultimi 10 anni abbiamo perso di superficie coltivata una regione vasta quanto il Veneto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Per quanto spesso siamo immerse in una realtà bella buona e giusta (come dice lo slogan:-) come quella di Slow Food, l'ultima puntata di &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.presadiretta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-157667b5-2727-468c-be0f-05c22e7fb0a2.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Presa Diretta&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; ci ha fatto amaramente ripiombare nella realtà nuda e cruda che vive l'agricoltura italiana in questi anni: c'è molto e molto da fare e tristemente ci sono ben poche persone al governo consce del rischio che stà correndo il nostro paese: quello di essere tra pochi anni alle dipendenze agricole di altri stati per le grosse quantità di materie prime, mentre di rimanere la culla delle piccole produzioni di nicchia. Come dire che la politica di smantellamento del &lt;i&gt;welfare state&lt;/i&gt; si stà abbattendo anche sull'agricoltura: a chi se lo può permettere faremo mangiare il meglio, ultra biologico e multi marchiato e chi non arriva alla fine del mese si accontenterà della pasta vietnamita del Lidl. E tanti saluti alla cultura agricola e pastorale che ci accompagna da millenni più anche tanti baci alle conseguenze di una probabile dipendenza da un paese distante migliaia di km.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Dopo la sfuriata da &lt;i&gt;indignados &lt;/i&gt;(se non avete visto la puntata di Presa Diretta vi consiglio veramente di spendere una mezz'oretta del vostro tempo a collegarvi al link qui sopra), passiamo al vero tema di questo post, le due iniziative che fanno sorridere, sperare e ringraziare di vivere nell'era web, dove a portata di click si può fare tanto per aiutare tanti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Gente del Fud: il progetto porta la firma &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.pastagarofalo.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Garofalo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; (la famosa azienda che produce solo pasta di Gragnano) e consiste nella creazione di un'enorme database dei prodotti tipici italiani creato da blogger selezionati per l'arduo compito (e qui parte l'annuncio: ci siamo dentro anche noi!!). Ogni prodotto recensito avrà una scheda dove sarà riportata la natura del prodotto, le sue caratteristiche organolettiche, dove lo si può acquistare e la ricetta per degustarlo al meglio. Queste schede formeranno una cartina interattiva dell'Italia che diventerà una vera e propria mappa per tutti gli appassionati del buon cibo. Scopo di tutto questo? Far conoscere il più possibile i prodotti che rischiano di scomparire per mancanza di attenzione e di una adeguata vetrina dove apparire. Inserirli in un circuito di foodies che mangiano il territorio per conoscerlo ed apprezzarlo è sicuramente uno dei modi più efficaci per garantirgli un futuro.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Quindi direi che un applauso alla Garofalo per tutto quello che stà facendo ci stà proprio:-))))&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.sardiniafarm.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Adottare una pecora&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;: chi ha prestato un pò l'orecchio alle &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.movimentopastorisardi.org/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;rivolte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; che stanno infiammando la Sardegna in questi ultimi mesi sa già di cosa stò parlando: i pastori sardi sono scesi più volte in strada per protestare, loro con quello che gli viene pagato il latte non riescono proprio più a sopravvivere. Anzi magari sopravvivessero, molti si sono persino visti pignorare la casa dalle banche a causa dei mutui che non riescono più a pagare, aperti anni fa per modernizzare l'azienda e ora vivono in baracche, provvisorie come la loro vita.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Alcuni anni fa alcuni pastori hanno smesso di pensare che l'aiuto potesse arrivare dall'alto e hanno cominciato a usare un filo più diretto per raccogliere fondi: l'adozione a distanza del gregge. Tu adotti una pecora, gli dai il nome che vuoi, hai la produzione di pecorini e lana derivata ed in cambio mi dai una quota fissa all'anno, proprio come si fa quando adotti un bambino del terzo mondo. L'idea è piaciuta e ora tante zone meno famose del "distretto sardo della pecora" permettono di adottare le proprie pecore, come ad esempio &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.vallenostra.it/adozione_pecora_montebore/adotta_pecora_montebore.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.adottalatuapecora.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.laportadeiparchi.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;. La quota da versare varia dai 100 ai 400€ (a seconda della razza della pecora, dalla quantità di pecorino che ti viene assegnato ect..) quasi ovunque pagabili a rate.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ora considerando che sempre più spesso non sappiamo cosa regalare a Natale/compleanni e anniversari vari e notando che noi non abbiamo realmente bisogno di qualcosa, perchè non regalare una pecora? L'articolo è indubbiamente originale, la sorpresa è sicura, è un ottimo investimento scaccia crisi (io ottengo formaggi e lana e i pastori riescono ad arrivare alla fine del mese) e fa del bene a tutti noi. Perchè non pensarci seriamente?! Se proprio avete in antipatia le pecore si può fare anche con capre, mucche e cavalli..&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Quest'anno io adotto e voi?!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-7830292766923190517?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/7830292766923190517/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=7830292766923190517' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/7830292766923190517'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/7830292766923190517'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2011/10/da-gente-del-fud-alle-pecore-adottate.html' title='Da Gente del Fud alle pecore adottate per regalare un futuro all&apos;Italia'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-2b-ctJLn1mc/TpWudb9LOSI/AAAAAAAAAJ0/mYWjoeU8wc8/s72-c/5827391576_a01359b26c_z.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-5003823530390318230</id><published>2011-09-30T13:16:00.001+02:00</published><updated>2011-09-30T13:16:39.268+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piemonte'/><title type='text'>Se un week end d'autunno un viaggiatore..</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-bNwFas-KumI/ToMo7ABiL8I/AAAAAAAAAJI/n4_FRzxfNCg/s1600/DSC02291.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://2.bp.blogspot.com/-bNwFas-KumI/ToMo7ABiL8I/AAAAAAAAAJI/n4_FRzxfNCg/s640/DSC02291.JPG" width="480" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;Piemonte, Piemonte e ancora Piemonte!&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Questo è sicuramente il leit-motive delle ultime due settimane, il filo conduttore&amp;nbsp;di una quindicina di giorni che ci hanno visto fare colloqui di ammissione&amp;nbsp;all'&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.unisg.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;università&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;, trovare&amp;nbsp;casa in quel di &lt;b&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/pollenzo"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Pollenzo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, partecipare a &lt;b&gt;&lt;a href="http://cheese.slowfood.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Cheese&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; e aiutare una nostra amica in un matrimonio&amp;nbsp;dai sapori di&amp;nbsp;altri tempi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-0LYf7c4aoWg/ToMsFVgNc_I/AAAAAAAAAJQ/aQnKi9WXIdo/s1600/DSC02205.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://3.bp.blogspot.com/-0LYf7c4aoWg/ToMsFVgNc_I/AAAAAAAAAJQ/aQnKi9WXIdo/s640/DSC02205.JPG" width="480" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Proprio il matrimonio ci ha permesso di scoprire un posto dal fascino antico, una meraviglia di coorte adagiata sulle colline del chivassese che tra simboli massonici e stanze che hanno ospitato alcuni degli artefici dell'Unità d'Italia ci ha letteralmente incantato.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Meravigliandomi di tanto splendore non ho potuto fare che le solite riflessioni di questo periodo: &lt;i&gt;quanto è bello il posto dove vivo&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;quanto si potrebbe fare e quanto non si fa&lt;/i&gt; e da lì via fino ad arrivare ad una frese di Goethe che al tempo del liceo mi aveva illuminato: "&lt;i&gt;Sono più barbare le civiltà che hanno prodotto poco ma quel poco lo mantengono al meglio, o chi avendo tutto lo lascia andare in rovina?&lt;/i&gt;" Scontata la risposta, delirante pensare che lo diceva duecento anni fa e che quindi, anche solo per un fattore meramente fisico, tutto doveva essere ridotto meglio di adesso:-)&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-d8QuR8cxrsc/ToWGLcqbBaI/AAAAAAAAAJU/WD2S64ERZUs/s1600/DSC02349.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://3.bp.blogspot.com/-d8QuR8cxrsc/ToWGLcqbBaI/AAAAAAAAAJU/WD2S64ERZUs/s640/DSC02349.JPG" width="480" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.castellosansebastiano.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Castello di San Sebastiano Po&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, adagiato sulla collina della frazione Villa: stampo medievale rifacimento nell'800: ora nel 2011 è un bed and breakfast estremamente curato dove l'intento è semplicemente quello di mantenere inalterato il fascino che trasuda da ogni muro, ogni cortile, ogni stanza che profuma ancora di legna bruciata nei secoli.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;La ristrutturazione nell'800 fu fatta secondo dettami ben precisi: quelli della &lt;b&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/massoneria"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Massoneria&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;. Vi ritroverete così a calpestare numeri dieci scritti al contrario sulle scale principali d'ingresso, a visitare il vecchio tempio da cui una volta si accedeva all'intero castello e a scoprire che ogni parte della magione è orientata nello spazio in modo ben preciso.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Non sono così esperta da capire se tutto questo ha giocato un ruolo chiave sull'espressione meravigliata sul mio volto ma sicuramente il luogo ha un'energia speciale e alla sera con i piccoli lampioncini in ferro battuto che illuminano il cortile di una fioca luce gialla, niente ci potrebbe distogliere dall'idea che siamo finiti in una scena del Conte di Montecristo:-)&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-aWUJ_Hdx5zY/ToWKm7YNOhI/AAAAAAAAAJY/f94RRQQXeYE/s1600/DSC02309.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="480" src="http://4.bp.blogspot.com/-aWUJ_Hdx5zY/ToWKm7YNOhI/AAAAAAAAAJY/f94RRQQXeYE/s640/DSC02309.JPG" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Il proprietario di tutto questo è Luca, gentilissimo e adorabile "castellano", che ha dato in mano la parte ristorativa alla nostra amica Elisabetta, laureata anche lei in &lt;b&gt;&lt;a href="http://agraria.unipr.it/cgi-bin/campusnet/home.pl"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Scienze Gastronomiche&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; che si occupa di preparare colazioni, pranzi e cene ai loro ospiti del b&amp;amp;b e che in ottobre aprirà quassù un laboratorio di trasformazione della nocciola, coltivata nei terreni della sua famiglia (qui siamo al super km 0).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Elisabetta in questi tre giorni passati assieme ci ha anche fatto conoscere un suo vicino di casa particolarmente famoso, &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.fabriziogalla.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Fabrizio Galla&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Non è un nome così conosciuto al grande pubblico, nessuna apparizione in tv, niente libri a suo nome ma semplicemente un terzo posto come il miglior pasticciere al mondo ai campionati mondiali di pasticceria di Lione.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-LRyZUarhmyk/ToWU4na2lyI/AAAAAAAAAJk/xZf2TaKL6kU/s1600/DSC02311.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://3.bp.blogspot.com/-LRyZUarhmyk/ToWU4na2lyI/AAAAAAAAAJk/xZf2TaKL6kU/s640/DSC02311.JPG" width="480" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Fabrizio inoltre ha vinto anche il premio di miglior pralina di cioccolato al mondo e un premio speciale come miglior torta al mondo. Queste le credenziali. Davvero non male.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Ora è ovvio che dopo questa dritta non potevamo assolutamente perderci la possibilità di assaggiare un pò delle sue creazioni e così tra una pausa e l'altra di lavoro ci siamo tuffate in un mondo di perfezione assoluta, di precisione fuori da ogni limite e di un equilibrio di sapori e combinazioni mai provato.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Ed ecco il risultato dei nostri sforzi:-)&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-unt-ediF9Ww/ToWYMyrGQdI/AAAAAAAAAJo/psRuCqXO_Sk/s1600/DSC02326.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://3.bp.blogspot.com/-unt-ediF9Ww/ToWYMyrGQdI/AAAAAAAAAJo/psRuCqXO_Sk/s640/DSC02326.JPG" width="480" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Abbiamo scelto molto a naso. Quello che ci ispirava per forme, colori e consistenza: piccoli bonet in vasetti di cioccolato (questi in primo piano), variazione sul pistacchio e sulla nocciola (buoni ma forse un pò troppo delicati), omaggio al caffè con un cioccolatino multipiano (divino) e piccole mousse di nocciola ricoperte al cioccolato e oro alimentare su vassoietto di cioccolato.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Complimenti scontati, una mano particolare sul cioccolato si notava davvero: rispetto agli altri pasticcini avevano una marcia in più.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Fabrizio produce anche creme di cioccolato (al latte, fondente e gianduia) e un misto azteco speciale per la cioccolata in tazza a casa.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-2VAenY_UYLE/ToWdzfWAw5I/AAAAAAAAAJs/eYRaZocjzp8/s1600/DSC02320.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://3.bp.blogspot.com/-2VAenY_UYLE/ToWdzfWAw5I/AAAAAAAAAJs/eYRaZocjzp8/s640/DSC02320.JPG" width="480" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Il break è finito, bisogna tornare nel magico castello per preparare il rinfresco della sera. Fortunatamente &amp;nbsp; &amp;nbsp; il ricevimento del mezzogiorno è più lungo del previsto e noi possiamo permetterci di curiosare ancora un pò tra le mura ed i giardini della magione, scoprendo l'ultima meraviglia che ci riservava questo week end d'autunno: le vecchie serre in legno, anni fa utilizzate anche dall'Università di Torino per i propri studenti di &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.agraria.unito.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Agraria&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, ora in parte dismesse.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-fZNkxbS-594/ToWfwEFgvrI/AAAAAAAAAJw/xaRAKqkcJdE/s1600/DSC02328.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://3.bp.blogspot.com/-fZNkxbS-594/ToWfwEFgvrI/AAAAAAAAAJw/xaRAKqkcJdE/s640/DSC02328.JPG" width="480" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;E così al calare della luce del sole, termina qui anche il nostro fine settimana piemontese... Consce che tra poco meno di un mese questa sarà la nostra nuova terra...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-5003823530390318230?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/5003823530390318230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=5003823530390318230' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/5003823530390318230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/5003823530390318230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2011/09/se-un-week-end-dautunno-un-viaggiatore.html' title='Se un week end d&apos;autunno un viaggiatore..'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-bNwFas-KumI/ToMo7ABiL8I/AAAAAAAAAJI/n4_FRzxfNCg/s72-c/DSC02291.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-3940955474788159023</id><published>2011-09-10T18:02:00.003+02:00</published><updated>2011-09-15T12:51:27.755+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Molise'/><title type='text'>Monticelli, la brasserie in sauce italienne</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-_ZzYwq2ymcw/TmuHlJoI6mI/AAAAAAAAAI8/-rerKm6ZAKA/s1600/DSC00371-1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://2.bp.blogspot.com/-_ZzYwq2ymcw/TmuHlJoI6mI/AAAAAAAAAI8/-rerKm6ZAKA/s640/DSC00371-1.jpg" width="480" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Trebuchet MS; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Ho sempre pensato che la campagna stà al giorno quanto la città&amp;nbsp;stà&amp;nbsp;alla notte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 19.0px;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 16px/normal 'Trebuchet MS'; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Se le spighe del grano mosse dal vento e il rosso brillante dei&amp;nbsp;pomodori&amp;nbsp;sono uno spettacolo ovviamente diurno, gli scorci notturni&amp;nbsp;dei centri&amp;nbsp;storici,&amp;nbsp;illuminati da fioche luci color paglierino, regalano invece alle città assopite una magica atmosfera un pò &lt;i&gt;retrò&lt;/i&gt;&amp;nbsp;che ben si addice ai&amp;nbsp;borghi ottocenteschi delle&amp;nbsp;vallate&amp;nbsp;del centro Italia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 16px/normal Times; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-height: 19px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: normal normal normal 16px/normal 'Trebuchet MS'; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Campobasso non fa eccezione: è una città che di giorno non può&amp;nbsp;offrire&amp;nbsp;altro&amp;nbsp;che&amp;nbsp;un paesaggio di tipica devastazione urbanistica&amp;nbsp;anni '60 (con punte di bellezza come i palazzi fascisti del centro:-), ma&amp;nbsp;di notte,&amp;nbsp;all'interno&amp;nbsp;delle sue intricate vie centrali,&amp;nbsp;si respira aria di&amp;nbsp;decadenza mista alla voglia di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;rimpossessarsi della vecchia&amp;nbsp;(e vera) anima della città.&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 19.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Trebuchet MS; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Chi da anni cerca di non far morire il centro storico sono a sorpresa&amp;nbsp;molti&amp;nbsp;ragazzi,&amp;nbsp;che usano i vecchi palazzi di sasso per creare nuovi ristoranti,&amp;nbsp;enoteche&amp;nbsp;e b&amp;amp;b di charme, tutti diciamo con parecchio successo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 19.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Trebuchet MS; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;La nostra personale scoperta è stata quest'anno il piccolo e delizioso&amp;nbsp;ristorante&amp;nbsp;Monticelli, nascosto tra i vicoli (ma molto ben segnalato)&amp;nbsp;verso il castello di&amp;nbsp;Monforte, che regala una graditissima sorpresa:&amp;nbsp;i proprietari non hanno voluto&amp;nbsp;restaurare&amp;nbsp;solamente il proprio stabile&amp;nbsp;ma anche quelli attigui, creando così una&amp;nbsp;piazzetta&amp;nbsp;ad angolo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Trebuchet MS; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;completamente rimessa a nuovo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Trebuchet MS; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-YygqO39HTPo/TmuIRutO9sI/AAAAAAAAAJA/wefXd8yOrlY/s1600/DSC02053.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://1.bp.blogspot.com/-YygqO39HTPo/TmuIRutO9sI/AAAAAAAAAJA/wefXd8yOrlY/s640/DSC02053.jpg" width="480" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Trebuchet MS; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 19.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Trebuchet MS; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Tra vasi di terracotta, candele, tovaglie a quadretti e muri in pietra&amp;nbsp;a vista,&amp;nbsp;l'atmosfera&amp;nbsp;è esattamente quella&amp;nbsp;di tante brasserie provenzali:&amp;nbsp;piccoli&amp;nbsp;posti&amp;nbsp;pieni di fascino dove qualsiasi cosa servita ti sembra&amp;nbsp;all'istante buonissima&amp;nbsp;e tipicissima (ma del resto loro hanno una&amp;nbsp;cultura di&amp;nbsp;marketing ristorativo e&amp;nbsp;gastronomico che noi manco ci&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Trebuchet MS; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;sogniamo:-).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 19.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Trebuchet MS; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Al servizio c'è Stefano, laureato in Economia ma con la passione&amp;nbsp;per&amp;nbsp;il cibo,che ci elenca subito i piatti del menù, consigliandoci&amp;nbsp;le specialità e ponendo&amp;nbsp;l'accento sui prodotti tipici utilizzati in&amp;nbsp;ogni piatto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Trebuchet MS; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Le nostre scelte ricadono così&amp;nbsp;su uno sformatino di melanzane&amp;nbsp;con mozzarella&amp;nbsp;di&amp;nbsp;bufala e pomodorino ed&amp;nbsp;un altro sformatino&amp;nbsp;di patate, salsiccia e verza con&amp;nbsp;cialda al Parmigiano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Trebuchet MS; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Entrambi molto buoni ma sicuramente più particolare il secondo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Trebuchet MS; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Per il primo arrivano invece una crema di fave con cicorietta&amp;nbsp;saltata e gnocchi&amp;nbsp;di&amp;nbsp;patate e ceci con funghi freschi e pomodorino.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Trebuchet MS; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Semplicemente ottimi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Trebuchet MS; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Dolci casalinghi, ma eseguiti bene, per noi un semifreddo al cioccolato bianco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Trebuchet MS; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Carta dei vini quasi totalmente concentrata sulla produzione molisana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 19.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Trebuchet MS; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Al momento di pagare (conto onestissimo) riusciamo a conoscere&amp;nbsp;anche la&amp;nbsp;chef,&amp;nbsp;Simona, una laurea in giurisprudenza e la voglia&amp;nbsp;di abbellire la&amp;nbsp;propria&amp;nbsp;città cucinando i suoi prodotti, in modo&amp;nbsp;curato ed originale non&amp;nbsp;perdendo&amp;nbsp;mai di vista la vocazione del&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Trebuchet MS; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Monticelli: una piccola brasserie&amp;nbsp;francese in salsa molisana e che forse,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Trebuchet MS; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;proprio per questo, vale doppio:-)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 19.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Trebuchet MS; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Il ristorante non ha sito web.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 19.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Trebuchet MS; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Ristorante Monticelli, vico Monticelli 16,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Trebuchet MS; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Campobasso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Trebuchet MS; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;N°tel: &amp;nbsp;0874 418460&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 19.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 16.0px Times; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 19.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-3940955474788159023?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/3940955474788159023/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=3940955474788159023' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/3940955474788159023'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/3940955474788159023'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2011/09/monticelli-la-brasserie-in-sauce_10.html' title='Monticelli, la brasserie in sauce italienne'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-_ZzYwq2ymcw/TmuHlJoI6mI/AAAAAAAAAI8/-rerKm6ZAKA/s72-c/DSC00371-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-4870304613701342027</id><published>2011-09-02T12:24:00.000+02:00</published><updated>2011-09-02T12:24:06.313+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Molise'/><title type='text'>Agosto all'italiana (peaceful countryside:-)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-quVcr7wEUwA/TmCcv88ioUI/AAAAAAAAAIo/RQalqmzgdmQ/s1600/DSC01700.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://2.bp.blogspot.com/-quVcr7wEUwA/TmCcv88ioUI/AAAAAAAAAIo/RQalqmzgdmQ/s640/DSC01700.jpg" width="480" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Agosto: mese di evasione, di silenzio, di ricarica, di (ri)scoperta di quell'Italia placidamente assopita nelle sue colline.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Per me agosto vuol dire soltanto questo: lasciarmi alle spalle un mondo di code, spiagge, traffico, odori di solari e sciabattamenti vari e ritirarci nell'Italia del &lt;i&gt;countryside&lt;/i&gt;, quella che si ripopola di &lt;i&gt;forestieri&lt;/i&gt; (termine adorabile per indicare quegli stranissimi tizi che ogni estate partono dalle &lt;i&gt;Americhe&lt;/i&gt; per tornare nella patria natia:-), quella delle fattorie e dei ghiri di notte, quella della brezza della sera sotto il centenario noce del giardino, quella del "oggi sono perfetti i fiori di zucca, andiamo a coglierli?!".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-BPkuxa_t0W4/TmCjsvEfx9I/AAAAAAAAAIs/a_PsQ292EPs/s1600/DSC01715.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://1.bp.blogspot.com/-BPkuxa_t0W4/TmCjsvEfx9I/AAAAAAAAAIs/a_PsQ292EPs/s640/DSC01715.jpg" width="480" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Agosto fuori da tutto quindi: personalmente non potrei chiedere di meglio, da allergica quale sono ai mesi estivi (e aggiungo che finalmente il calendario segna settembre:-))&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Agosto gastronomico? Sì anche ma in modo molto diverso dal resto dell'anno, la spesa si fa per lo più nell'orto, le mozzarelle sono a km 0 (forse al massimo 3:-), il pane è quello che si mantiene fresco per 10 giorni (avete presente quelle pagnotte stile famiglia di 10 persone?! ecco quelle), i fichi sono quelli degli zii di fianco. Niente ristoranti: tutto è troppo buono e a portata di mano per pensare di non farlo da sè.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Quv2RVTDegg/TmCkPUKYNfI/AAAAAAAAAIw/J0nnW2NO3-Y/s1600/DSC01821.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://2.bp.blogspot.com/-Quv2RVTDegg/TmCkPUKYNfI/AAAAAAAAAIw/J0nnW2NO3-Y/s640/DSC01821.jpg" width="480" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Agosto ha significato anche una breve gita a Napoli (molto frustrante dal punto di vista gastronomico, era infatti tutto incredibilmente chiuso) e la scoperta di una chicca di ristorantino nel cuore di Campobasso, uno di quei posticini che ti fa capire come nell'Italia della crisi, della scomparsa delle province (ma poi sono ricomparse per poi scomparire di nuovo, roba da farti venire una seria crisi d'identità:-) si possa far rinascere un angolo di centro storico, semplicemente valorizzando ciò che abbiamo: storia e gastronomia. Miscelare, condire con un ombrellino di stile e intelligenza dei proprietari ed il gioco è fatto. Semplice no?!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-4870304613701342027?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/4870304613701342027/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=4870304613701342027' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/4870304613701342027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/4870304613701342027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2011/09/agosto-allitaliana-peaceful-countryside.html' title='Agosto all&apos;italiana (peaceful countryside:-)'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-quVcr7wEUwA/TmCcv88ioUI/AAAAAAAAAIo/RQalqmzgdmQ/s72-c/DSC01700.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-8371250667349155026</id><published>2011-07-23T16:53:00.000+02:00</published><updated>2011-09-15T12:53:42.959+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Università'/><title type='text'>Un futuro @ chiocciol@</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-q6l0NIqlgEw/TirKtJFUt2I/AAAAAAAAAIg/lLLVHDKk_9M/s1600/diapositiva.001.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-q6l0NIqlgEw/TirKtJFUt2I/AAAAAAAAAIg/lLLVHDKk_9M/s1600/diapositiva.001.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Dopo aver fatto qualche riflessione sul ritornare a casa e dopo aver congedato con un ultimo post l'anno britannico è ora di voltare pagina, di guardare al futuro.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Futuro che ha sembianze lumacose (o chiocciolesche?!) e che sarà vissuto nelle slow hills più famose del mondo: le Langhe.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Proprio lì infatti sorge &lt;a href="http://www.unisg.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;l'università&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; di Slow Food, un piccolissimo ateneo fondato da Carlo Petrini nel 2004, per formare ragazzi (provenienti da tutto il mondo) alla nobile scienza della gastronomia in tutti i suoi molteplici aspetti: economia, storia, marketing, aspetti microbiologici e chimici, giornalismo, logistica dei trasporti, diritto: il cibo si può studiare e declinare in mille modi:-)&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;L'università si è imposta in pochi anni come un gioiellino didattico, un'oasi felice dove le percentuali di occupazione dopo la laurea raggiungono la sbalorditiva cifra dell'80% e dove la componente straniera nei corsi (sono tutti sia in italiano che in inglese) è altissima.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Con queste premesse quando ho saputo che avrebbero organizzato un open day per le future matricole (nooo! di nuovo?!) mi sono subito iscritta per vedere e toccare con mano cotanta organizzazione e&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;assaggiare quello che spero (finchè non ho la conferma dell'ammissione, meglio tenersi sul vago:-) sarà il posto dove spenderò i miei prossimi due gustosissimi anni.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Ovviamente l'open day non mi ha deluso, a partire dalla borsina dell'università gentilmente offerta con all'interno già pronto tutto il materiale per la specialistica, alla chiarezza dei professori nello spiegare il metodo didattico con alcune frasi illuminanti ("non si può pensare di studiare il cibo senza assaggiarlo e vederlo fare nel posto d'origine", sembra ovvio ma vi assicuro che non lo è), al vassoio di pasticcini piemontesi offerto durante il break, a tutti i numeri di telefono per avere eventuali chiarimenti, fino alla visita dei locali dell'università, uno più bello dell'altro.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Con gli occhi pieni di meraviglia, dopo tre ore sono uscita da questa "città del gusto" estasiata e conquistata dal modo in cui la allora visionaria idea di Petrini di creare una università monotematica, è stata concepita e realizzata (e pure migliorata) negli anni.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-tSefX176HaU/TirepcuG2OI/AAAAAAAAAIk/gwnZz2CRRCY/s1600/diapositiva.001.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="424" src="http://1.bp.blogspot.com/-tSefX176HaU/TirepcuG2OI/AAAAAAAAAIk/gwnZz2CRRCY/s640/diapositiva.001.png" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Le campane suonano mezzogiorno e alzando brevemente lo sguardo per intercettare il campanile, vedo Bra che si staglia dalla collina dove è adagiata. Nella cittadina oggi è giorno di mercato e per di più c'è l'osteria dove ha la sede nazionale Slow Food: &lt;a href="http://www.boccondivinoslow.it/ita-boccon/storia.htm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;l'Osteria Boccondivino&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Trovarla è facile, meno scegliere cosa mangiare in un tripudio di specialità piemontesi, propendo così per un classico ultra leggero vista la temperatura: tonno di coniglio grigio di Carmagnola (ovviamente presidio Slow Food:-).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Giusto il tempo dell'attesa per assaporare questo locale fuori dal tempo, all'interno di un cortile di una vecchia casa con i ballatoi esterni.. Il giardino degli aromi è di fianco al nostro tavolo, i cuochi escono per raccogliere cosa gli serve, le cameriere nel frattempo salutano gli inquilini dei ballatoi..&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Il tutto in un'atmosfera intrinsicamente slow. &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;PS: Mi scuso per la qualità delle foto, ma la food blogger addetta alla fotografia è rimasta a Londra fino a fine mese così io devo far da me con il cellulare..&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-8371250667349155026?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/8371250667349155026/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=8371250667349155026' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/8371250667349155026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/8371250667349155026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2011/07/un-futuro-chiocciol.html' title='Un futuro @ chiocciol@'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-q6l0NIqlgEw/TirKtJFUt2I/AAAAAAAAAIg/lLLVHDKk_9M/s72-c/diapositiva.001.png' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-2293852384206796848</id><published>2011-07-16T19:00:00.001+02:00</published><updated>2011-07-16T19:01:20.533+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='London'/><title type='text'>Tips&amp;trips</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-DK5NP1tPh2A/TiGxDpKjstI/AAAAAAAAAIc/n1fIgc8TN4g/s1600/diapositiva.001.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="478" src="http://4.bp.blogspot.com/-DK5NP1tPh2A/TiGxDpKjstI/AAAAAAAAAIc/n1fIgc8TN4g/s640/diapositiva.001.png" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Dicevamo per l'appunto riguardo ai pezzi di vita inglesi trapiantati qui in Italia alla velocità di un oretta scarsa. Gli ultimi tasselli di questo pesante (più di 30 kg di bagagli:-) mosaico sono state le fotografie e tra di esse sono spuntate quelle dell'unico one-day-trip che abbiamo fatto: Brighton.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Fine giugno, giornata caldissima anche per noi italiani, città semi-vuota, la vecchia abitudine universitaria di percorrere nella bella stagione la Parma-La Spezia per sbucare nella meravigliosa &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lerici"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;Lerici&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt; appena due ore dopo: pochi (nostalgici) elementi che ci hanno convinto a voler vedere un po' di "mare inglese" e farci un'idea di cosa fosse l'Inghilterra fuori da Londra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Brighton. Esci dalla stazione e ti sembra di essere a S.Francisco, tutto un sali e scendi di colline che portano all'oceano, atmosfera molto &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;freak&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;, universitaria, disimpegnata. Arrivi nel piccolo centro storico dove per una volta ringrazi il cielo di non vedere la solita parata di Eat!, Pret a manger, Starbucks e Costa e invece assapori i piccoli negozietti e caffetterie che qui incredibilmente resistono ancora, poi noti i numerosi negozi &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;vintage&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt; ed il primo supermercato bio inglese (aperto addirittura negli anni '70!). Il posto ci piace, ha una sua anima, forse un pò caricata ma comunque ce l'ha. Passiamo oltre il famoso &lt;/span&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Royal_Pavilion"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;Royal Pavillion&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt; e ci ritroviamo in una piazzetta dal sapore molto francese per scivolare poi in una piccola via che porta al lungomare (o lungoceano?!) dove ci sarebbe dovuto essere il posticino che avevamo scelto per pranzare: uno dei più vecchi ristoranti veg della città, consigliato in tutte le guide e blog inglesi: &lt;a href="http://www.terreaterre.co.uk/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;Terre à Terre&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;L'inizio non è facile, il menu è complicatissimo: i piatti sono composti da una miriade diversa di ingredienti, i quali a loro volta sono del tutto sconosciuti, anche con l'aiuto del &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.amazon.it/Dizionario-gastronomico-compatto-Inglese-italiano-italian-english/dp/8808062953/ref=sr_1_2?ie=UTF8&amp;amp;qid=1310834925&amp;amp;sr=8-2"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;dizionario gastronomico&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt; non ne veniamo fuori. Pazienza, ci butteremo più o meno a caso, mangeremo cose sconosciute e ci arrovelleremo il cervello tutto il giorno su quella strana radice/foglia/spezia:-)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-L2Lyt88RQTA/TiGvGDW-VAI/AAAAAAAAAIY/rMZdhAWwFOY/s1600/diapositiva.002.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="480" src="http://4.bp.blogspot.com/-L2Lyt88RQTA/TiGvGDW-VAI/AAAAAAAAAIY/rMZdhAWwFOY/s640/diapositiva.002.png" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il risultato ha superato le nostra aspettative: uno stranissimo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; line-height: 19px;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/R%C3%B6sti"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;rösti&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;su latte di cocco sormontato da lenticchie rosse in umido e &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Halloumi"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;halloumi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt; fritto per me, un piatto quadricomposto per l'altra food blogger con un tripudio di chutney, intingoli, lenticchie e focaccine. Tutto stranissimo, molto speziato ma assolutamente buono.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La scelta dei dolci ci appare subito più semplice e io mi innamoro all'istante di un dolcetto di pistacchi all'acqua ai fiori d'arancio, con albicocche al cardamomo e bicchierino di caffè aromatizzato al medesimo. Mai scelta fu più felice:-)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;All'uscita ci dirigiamo verso il lungomare, dove rimaniamo basite: la Brighton appena descritta non esiste più, la sua anima si deve essere rintanata in quel dedalo di viuzze dopo essere stata sconfitta da un turismo di massa che vuole un Mc Donald's anche a bordo spiaggia.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;D'improvviso la gente è tutta in sovrappeso, l'odore nauseabondo di fritto si mescola con quello di caramello creando un mix micidiale, una sorta di odore alza-colesterolo e glicemia.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il nostro sguardo intercetta il Pier, il vecchio pontile in stile liberty ora adibito a parco giochi, esempio brillante di come abbruttire il passato. Il Pier però ha un vantaggio: è abbastanza lungo per regalare una buona panoramica della "marina di Brighton" e farsi così un'idea dell'insieme.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ebbene l'insieme è piuttosto sciatto, decine di palazzi dalla facciata scrostata e molti chiaramente in rovina, corona il tutto un traffico da tangenziale di Milano sul lungomare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Mah.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Descritta come la perla delle località marittime dell'Inghilterra, ci aspettavamo qualcosa di veramente speciale o quantomeno una pulizia e cura degne del "luogo preferito dei Londinesi dove avere una seconda casa" (Lonely Planet).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Finita la cronaca del nostro unico giretto fuori Londra, ecco la parte dei "tips" ovvero dei consigli/trucchetti per chi invece si appresta a fare quello che noi abbiamo appena fatto: passare (more or less) un anno in Inghilterra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Alloggio&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;: Noi non l'avevamo capito così bene quindi mi sento un pò in dovere di ribadirlo: cercare casa a Londra vuol dire essere disposti o a vivere con gente che non conoscete e condividere potenzialmente tutto (camera, bagno e cucina) o altrimenti spendere moltissimo e rivolgersi ad una agenzia. La quale vi chiederà l'affitto anticipato di un anno intero a meno che non abbiate già un contratto di lavoro in Inghilterra e anche a questa condizione non è detto che vi considerino più di tanto. Insomma sarà la parte più difficile dell'avventura, dimenticatevi le vostre condizioni di igiene, ordine e pulizia, preparatevi a moquette in bagno e cucine mai pulite in vent'anni. Per molti l'idea della condivisione è eccitante ad altri terrorizza, per tutti, non sopravvalutatevi troppo: la città è difficile, la lingua è spesso incomprensibile e se anche quando tornate a casa non trovate niente come l'avevate lasciato e tutte le pulizie da rifare potrebbe diventare ben presto un incubo più che una esperienza. Ovvio serve anche questo, ma quando si è là tutto è diverso e si è molto meno comprensivi verso le asprezze della vita:-)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Lavoro&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;: se siete cuochi e camerieri no problem, la città pullula di richieste. &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;Per tutti gli altri che vorrebbero fare magari la commessa o coltivano il sogno di lavorare al Borough Market, bè ecco, come dire, lasciate perdere. Nessun datore di lavoro vi prenderà in considerazione se non avete già delle pluri esperienze come commesso o venditore in UK e poi preferiscono prendere degli inglesi per essere sicuri dell'aspetto linguistico. Iniziate da dove lo fanno tutti ovvero dalle catene di caffetterie per poi magari passare a catene di vestiario e così dicendo. A mio avviso è l'unico modo per non perdere troppo tempo.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;NIN&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;: il codice fiscale inglese si ottiene facilmente con un contratto di lavoro in mano molto difficilmente in caso contrario. Dovrete chiamare un numero dove vi faranno poche semplici domande, vi prenderanno appuntamento in un job center dove con il contratto in mano, il passaporto ed una proof of address vi assegneranno il famoso NIN, che poi vi arriverà per posta qualche giorno dopo. Ovviamente tutto gratis:-)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Conto in banca&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;: Barclays. Andate lì non prendete nemmeno in considerazione le altre banche, servono veramente solo 10 minuti ed il conto è gratuito. Vi richiedono il passaporto e la solita proof of address (altro non è che una lettera ricevuta a casa riportante il vostro nome, non vale quella della mamma dall'Italia:-), sono disponibilissimi e sono quelli che vi faranno meno storie di tutti gli altri (un'altra banca a me aveva chiesto addirittura un estratto conto italiano tradotto in inglese!).&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Spesa&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;: Non è vero che in Inghilterra non ci sia cibo buono e italiano, c'è tutto, solo che lo strapagherete:-) Il supermercato &lt;a href="http://www.waitrose.co.uk/"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Waitrose&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; è quello che più si avvicina ai nostri standard, troverete persino la pasta &lt;a href="http://www.pastacocco.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;Cocco&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e la passata bio, ovviamente non aspettatevi lo scontrino della Coop. Il modo migliore per approvigionarvi è quello di frequentare i farmer's market: il più grande è a Marylebone, ma quasi ogni quartiere ne ha uno, per le info &lt;a href="http://www.lfm.org.uk/"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. Per alcuni generi come il Parmigiano il mio consiglio è di portarvelo da casa, là costa ovunque più del doppio, e come si fa a starne senza?!&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Dopo aver scritto il post più lungo da quando è nato il blog, dichiaro qui finiti i post a tema Gran Bretagna!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Dal prossimo il tema sarà molto Slow Foodiano:-)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-2293852384206796848?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/2293852384206796848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=2293852384206796848' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/2293852384206796848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/2293852384206796848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2011/07/tips.html' title='Tips&amp;trips'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-DK5NP1tPh2A/TiGxDpKjstI/AAAAAAAAAIc/n1fIgc8TN4g/s72-c/diapositiva.001.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-9062507301994828965</id><published>2011-07-11T13:15:00.000+02:00</published><updated>2011-07-11T13:15:25.624+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lago Maggiore'/><title type='text'>Tornare.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-zWK9PMt0Npo/ThrWq2l0zhI/AAAAAAAAAIU/_9EsjC2e4sU/s1600/diapositiva.001.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="476" src="http://3.bp.blogspot.com/-zWK9PMt0Npo/ThrWq2l0zhI/AAAAAAAAAIU/_9EsjC2e4sU/s640/diapositiva.001.png" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Tornare. Dopo quasi 8 mesi dall'altra parte d'Europa a confrontarsi tutti i giorni con una lingua e cultura che non ti appartiene e con tutte le difficoltà del caso che possono sopraggiungere.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Tornare. Casa, genitori, un parente in formato peloso che ti fa mille feste, una giornata bellissima e poi il diluvio universale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Tornare. Aprire le valigie e cominciare a cercar posto per i tasselli del mondo inglese che ti sei portata a casa. Quanta roba, quanti libri, quanti dvd, quanti scorci di vita trapiantati con una sola ora di aereo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Tornare. Il tuo lago, i tuoi scorci e le tue passeggiate preferite. Una cucina piena di frutta, trecce d'aglio ed aromi più che Mediterranei.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Tornare. Il confronto tra Malpensa ed Heatrow è impietoso, come fa la capitale economica d'Italia ad avere un aereoporto deserto e semi-fatiscente? Dov'è l'efficienza inglese, il suo allegro melting-pot e i collegamenti veloci per il centro città?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Tornare. Il primo aperitivo, le prime chiacchiere nella tua lingua e uno scontrino di pochi euro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Tornare e sentirsi in mezzo a due mondi, domandandosi per la prima volta a quale appartieni di più e capendo che forse a nessuno dei due.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La meta definitiva, forse, deve ancora arrivare. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-9062507301994828965?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/9062507301994828965/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=9062507301994828965' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/9062507301994828965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/9062507301994828965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2011/07/tornare.html' title='Tornare.'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-zWK9PMt0Npo/ThrWq2l0zhI/AAAAAAAAAIU/_9EsjC2e4sU/s72-c/diapositiva.001.png' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-5613596678850123291</id><published>2011-06-29T18:03:00.004+02:00</published><updated>2011-06-30T13:36:20.045+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='London'/><title type='text'>Finally, the indian restaurant!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-kkaG11tuLWU/Tgs7_SgI9YI/AAAAAAAAAIQ/GwoCGh1-Xzg/s1600/diapositiva.001.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-kkaG11tuLWU/Tgs7_SgI9YI/AAAAAAAAAIQ/GwoCGh1-Xzg/s1600/diapositiva.001.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Caratteristica tipica di tutte le cose che si aspettano con ansia è di passare tanto lentamente più sono lontane e tanto velocemente più sono vicine (o è il contrario? Sento pareri discordanti su questa cosa:-), piccolo preambolo per dire che qui manca solo una settimana al mio rientro e io ho ancora un sacco di cose da raccontare e recensire ma pochissimo tempo per farlo, quindi prima che mi perda via tra valigie e altre faccende burocratiche non particolarmente interessanti, passo subito ad una delle scoperte last-minute di questa London experience: il ristorante indiano &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.chutneymary.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Chutney Mary&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;L'occasione per provare questo gioiellino di posto su cui avevamo messo gli occhi già da parecchi mesi, è arrivata con l'ultima visita di mia mamma a metà giugno che nei suoi ultimi tre giorni londinesi non voleva mangiare nulla che fosse di sembianze e provenienze europee, ma solo autenticamente ed elegantemente etnico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Detto, fatto:-) &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La scelta è caduta per la prima sera su questo meraviglioso ristorante indiano nell'elegante e da noi sempre più adorata Chelsea (eh vabbè ognuno ha le sue debolezze...), che ospita i propri &lt;i&gt;guests&lt;/i&gt; nientemeno che sotto una serra di palme e ulivi, illuminata da un pittoresco gioco di candele che al tramonto (ore 21:30 qui!) ricreano una perfetta atmosfera orientale (di quelle fatte bene, niente a che vedere con le forzature tremendamente kitch di moltissimi locali in zona &lt;i&gt;Piccadilly&lt;/i&gt;, per intenderci:-)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Per prendere confidenza con il menu, ci siamo avvalse dell'aiuto di un &lt;i&gt;mojito&lt;/i&gt;, stranamente perfetto (che poi qualcuno ci deve spiegare perchè a Londra trovare un buon cocktail bar è una vera &lt;i&gt;mission impossible&lt;/i&gt;) e di un sano atteggiamento disinteressato nei confronti dei prezzi delle portate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il risultato è stato:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;tre antipasti: frittelle di granchio con zenzero fresco e coriandolo con chutney di pomodorini, capesante su letto di panna di cocco e zafferano, gamberi alla griglia con pepe lungo semi di sesamo neri e chutney ai mirtilli.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;tre main courses: un branzino ripieno di pasta di foglie di curry e due gamberi brasati in salsa tandoori decisamente piccante che però riusciva misteriosamente a non sovvrastare il sapore dei gamberi&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;due dolci: un tortino un pò troppo burroso alla pesca e menta e un rice pudding al mango e cardamomo&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il giudizio su tutto quello che abbiamo mangiato non può che essere ottimo, il cuoco è riuscito nella non facilissima impresa di speziare il tutto senza rendere alcunchè immangiabile dalla piccantezza o senza ritrovarsi a pensare se si era ordinato carne o pesce tale è la sovrastatura dei sapori. Quindi come dire, promosso a pieni voti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ma c'è un ma: le portate sono state tutte di grandezza molto esigua mentre il prezzo a loro associato era, inversalmente proporzionale, piuttosto alto, ai limiti della pura esagerazione per alcune cose. Per ovviare ai prezzi ma non perdersi il contenuto (che voglio ribadire è assolutamente da non perdere per chi è appassionato del genere) il solito trucchetto è quello di venire a pranzo quando i prezzi sono molto più bassi e potersi sentire, senza sensi di colpa, delle piccole dee Kalì per un giorno:-)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Se invece il budget è limitato ma non volete lasciare Londra senza essere andate neanche una volta ad un ristorante indiano, l'indirizzo è quello della mini-catena &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.masalazone.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Masala Zone&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;, i quali proprietari sono gli stessi del Chutney Mary ma hanno creato una serie di ristorantini meno d'atmosfera ma dall'ottima qualità prezzo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il piatto unico vegetariano da 12 sterline è per me un must:-)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Per finire una piccola nota.. Il mio ultimo giorno di lavoro si è concluso rivedendo &lt;a href="http://allaroundfood.blogspot.com/2011/05/mi-sono-rinnamorata-dellitalia.html"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Pino&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, il poeta romano, che alla notizia che me ne andavo non ha potuto che esclamare "&lt;i&gt;An vedi che hai fatto come te dicevo io? Peccato però per le mie poesie, me piaceva che mi davi retta! Torna a casa, che qui è sempre peggio!"&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Certo Pino, corro!&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-5613596678850123291?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/5613596678850123291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=5613596678850123291' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/5613596678850123291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/5613596678850123291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2011/06/finally-indian-restaurant.html' title='Finally, the indian restaurant!'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-kkaG11tuLWU/Tgs7_SgI9YI/AAAAAAAAAIQ/GwoCGh1-Xzg/s72-c/diapositiva.001.png' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-340213817400662148</id><published>2011-05-31T12:09:00.001+02:00</published><updated>2011-05-31T12:12:12.636+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='London'/><title type='text'>Il tè a Londra: l'indirizzo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-B_oNtiJjKmA/TePVhWEKDwI/AAAAAAAAAIE/FtolOwb5Eq8/s1600/DSC01288.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://1.bp.blogspot.com/-B_oNtiJjKmA/TePVhWEKDwI/AAAAAAAAAIE/FtolOwb5Eq8/s640/DSC01288.jpg" width="480" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Appena finito di sviscerare tutti i miei posticini preferiti a Chelsea, devo tornare sui miei passi per dire che ne avevo dimenticato uno: o meglio non lo conoscevo proprio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'indirizzo del caso è uno di quelli &lt;i&gt;imperdibili&lt;/i&gt;, no non lo dico così per dire, è proprio uno di quelle chicche da intenditori, da chi conosce la città e non si ferma ai soliti posti dove prendere la rinomata bevanda delle cinque (non li faccio i nomi, tanto se sono soliti li conosciamo tutti, no?!)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho scoperto &lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.cocomaya.co.uk/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Cocomaya&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; un giorno che volevo approfondire le mie conoscenze del circondario tra Chelsea e Knightsbridge, e tra uno zig zagamento e l'altro ho notato un'insegna in ferro battuto estremamente interessante (non mi dilungherò sul fatto che per me l'insegna dice già la metà delle cose di un locale e sugli altri criteri con cui scelgo i posti che mi attirano:-).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La sala da the aveva il tipico aspetto di localino molto curato e molto vicino a quello che da tempo stavo cercando a Londra: ovvero un posto raccolto,&amp;nbsp;dai toni caldi e raffinati, con una proposta gastronomica di alto livello sia dolce che salata e dei dettagli che la caratterizzassero in modo chiaro (ora che rileggo mi accorgo di avere alcune pretese sulla merenda pomeridiana...), ecco Cocomaya in pochi metri quadrati mi sembrava centrasse in pieno tutti gli obiettivi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fattostà che per avere la certezza di essere di fronte proprio alla sala da the giusta bisognava andare in ricognizione il prima possibile, possibilmente con l'altra blogger per confrontare opinioni e gusti.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La ricognizione, avvenuta durante una colazione in cui eravamo molto affamate, ha assolutamente confermato tutte le (veloci) aspettative che mi ero fatta ed anzi le ha perfino superate grazie alla prova croissant (ops ecco un'altro criterio, è il primo dolce che assaggio sempre in nuovo locale, se è buono quello allora ci siamo:-)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Ab1Mm_krgmE/TePcm14w2xI/AAAAAAAAAII/oO1VfcDc2KQ/s1600/DSC01283.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://2.bp.blogspot.com/-Ab1Mm_krgmE/TePcm14w2xI/AAAAAAAAAII/oO1VfcDc2KQ/s640/DSC01283.jpg" width="480" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo ribadisco: il croissant era assolutamente perfetto come solo in Francia se ne trovano: ma questa non è un'eccezione alla regola: ho chiesto subito lumi e la pasticcera era francese, ah ecco:-)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oltre al qui sopra fotografato, si potevano scegliere diversi tipi di pane, di tartes e di danish pastry, per continuare, come dire, la colazione in leggerezza (pensiero che in realtà non mi ha mai sfiorato essendoci qui 15 gradi, la leggerezza la lascio per il mio ritorno:-).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Altra nota assolutamente da menzionare è la marmellata servita in deliziose e raffinatissime coppette di cristallo con cucchiaino in argento: marmellata rigorosamente home made, ovviamente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-QLbj8lg75AM/TePd72OVP7I/AAAAAAAAAIM/DeGlb5PUUjs/s1600/DSC01285.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://4.bp.blogspot.com/-QLbj8lg75AM/TePd72OVP7I/AAAAAAAAAIM/DeGlb5PUUjs/s640/DSC01285.jpg" width="480" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per finire non posso non dire due cosette del servizio da the in dotazione (quello della prima foto per capirci): pezzi unici, dai soggetti antichi e moderni, vengono mixati tra di loro creando una curiosa sensazione di caos artistico molto particolare, che mi ha assolutamente affascinato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo ripeto, è assolutamente da non perdere, quasi che potrei finire per dirlo con un tono leggermente autoritario:-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Cocomaya&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;: Unit 10, 186 Pavillion Road, London&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Se siete in zona Marble Arch: 12 Connaught Street, London&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-340213817400662148?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/340213817400662148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=340213817400662148' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/340213817400662148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/340213817400662148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2011/05/il-te-londra-lindirizzo.html' title='Il tè a Londra: l&apos;indirizzo'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-B_oNtiJjKmA/TePVhWEKDwI/AAAAAAAAAIE/FtolOwb5Eq8/s72-c/DSC01288.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-105805009344295210</id><published>2011-05-19T13:15:00.001+02:00</published><updated>2011-05-19T13:27:14.840+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Mi sono rinnamorata dell'Italia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-SsrQkjaTneY/TdTusglMXXI/AAAAAAAAAIA/1Dg9k5p3ww4/s1600/DSC00285.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://3.bp.blogspot.com/-SsrQkjaTneY/TdTusglMXXI/AAAAAAAAAIA/1Dg9k5p3ww4/s640/DSC00285.jpg" width="480" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' successo così, d'un tratto, come avviene sempre con i colpi di fulmine.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' bastato un secondo e l'ho riconosciuta, l'ho sentita mia, l'ho sentita così prossima a me come cultura, storia e modo di pensare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il primo segno della nuova infatuazione è stata lo smarrimento, poi è sopraggiunta la lentezza e subito dopo la velocità nel calcolare quanti giorni mancano al mio rientro: 48 esatti.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;18 maggio, mattina: arrivo al bar per iniziare il turno e mi accoglie il cartello: "&lt;i&gt;Coffee machine out of order, we can serve you only tea&lt;/i&gt;". Meraviglioso, penso.&amp;nbsp;Poca gente e ovviamente massima facilità nella gestione della cassa: dovrò schiacciare solo un tasto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Intanto il mio capo mostra chiari segni di insofferenza nei confronti della situazione, comincia a guardare l'orologio, si spertica in scuse con i clienti, continua a chiamare il manager per poter calcolare quante ore di business perderemo, mi dice di sorridere più del solito.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io faccio del mio meglio per non far trasparire la mia più assoluta gioia per la situazione, una calma irreale che in effetti, però, mi fa proprio sorridere più del solito.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poi d'un tratto sento fischiare, un motivetto che fa anche mio padre quando guida e mi giro: lui, l'addetto alla riparazione della coffee machine è appena arrivato e con un romano dall'accento inglese si presenta: "&lt;i&gt;I am Pino, from Rome&lt;/i&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sorrido, già la parlata è adorabile.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scopre che sono italiana e mi confida che è poeta, "c&lt;i&gt;ompongo pensando d'esser sui colli de Roma&lt;/i&gt;", passano appena due minuti e comincia a recitarmi le sue creazioni, incredibilmente belle devo dire.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il mio capo mi fa segni inequivocabili, devo togliermi di lì, non perdere tempo e andare a pulire tavoli ancora puliti. Mi scuso con Pino, che alza gli occhi e mi dice "&lt;i&gt;non te preoccupare, li conosco questi, lui &lt;/i&gt;(il mio capo, ndr)&lt;i&gt; ucciderebbe per un caffè&lt;/i&gt;", non posso che sorridere e dentro di me comincio a pensare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' vero non possiamo fare caffè, che per un bar è piuttosto limitante. Ma per dio, può ben succedere che la macchina del caffè si rompi e che il cliente per un giorno non abbia il suò caffè in 20 secondi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pino intanto continua a fischiettare, a recitare poesie sottovoce ("&lt;i&gt;e pazienza se non le capiscono&lt;/i&gt;") davanti all'incredulità e nervoso del mio capo: cosa penseranno i clienti di questo meccanico farneticante cose incomprensibili mentre smonta una macchina del caffè?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In Italia, insieme alle poesie di Pino, sarebbero arrivate le opinioni degli altri clienti sul guasto, la telefonata a quell'amico che aveva un parente che mi sembra abbia avuto lo stesso problema e alla fine, poi, si sarebbero tutti accesi una sigaretta, finendo, perchè no?, con una birretta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Visione romantica? Forse. E' proprio per questo che poi in Italia non funziona niente? Vero anche questo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Però, c'è un però grande come una casa: la qualità della vita non è data solo dal lavoro in sè, ma da come esso si svolge. Se non posso neanche perdere cinque minuti perchè altrimenti il &lt;i&gt;business&lt;/i&gt; ne risente, forse a fine mese avrò più soldi ma la qualità della mia vita sarà uguale a zero.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' così che Pino finisce la sua riparazione, il grande capo sorride sollevato e lui prima di salutarmi mi dice "&lt;i&gt;bambina, se puoi tornatene in Italia che qui son solo lacrime e sangue&lt;/i&gt;", lo ringrazio, gli do la bella notizia che un volo prenotato c'è già e immagino me stessa avvolta da sapori, odori e suoni italici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dura poco, un cliente vuole già il cappuccino dalla nuova coffee machine.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non c'è problema sorrido e mi viene in mente la foto qui sopra, scattata in un pomeriggio d'estate l'anno scorso.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non c'è foto più italica di questa: anziani che giocano come ragazzi a calcetto, nella piazzetta di un paesino uguale a se stesso a memoria d'uomo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Grazie a Dio abbiamo ancora tutto questo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-105805009344295210?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/105805009344295210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=105805009344295210' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/105805009344295210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/105805009344295210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2011/05/mi-sono-rinnamorata-dellitalia.html' title='Mi sono rinnamorata dell&apos;Italia'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-SsrQkjaTneY/TdTusglMXXI/AAAAAAAAAIA/1Dg9k5p3ww4/s72-c/DSC00285.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-1605957754867224207</id><published>2011-05-16T20:29:00.007+02:00</published><updated>2011-05-17T00:24:06.953+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='London'/><title type='text'>Food Halls: cosa, dove, come</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-TKzpvx-xmtc/Tc_vq7O8vFI/AAAAAAAAAHo/CSQHlp-Pjqg/s1600/DSC01232.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="480" src="http://3.bp.blogspot.com/-TKzpvx-xmtc/Tc_vq7O8vFI/AAAAAAAAAHo/CSQHlp-Pjqg/s640/DSC01232.JPG" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;E così è passata pure Pasqua, il matrimonio di Kate&amp;amp;Will, il primo maggio ed il mio primo giorno di lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ecco anche questa volta ho trovato una buona giustificazione sulla cadenza dei miei post, ormai mensili e non più settimanali :-)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Al contrario dell'altra blogger, il lavoretto qui trovato è proprio di quelli che &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;non &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fanno curriculum &amp;nbsp;(soprattutto per chi ha intenzioni slow foodiane nel proprio futuro), lavoro infatti niente popò di meno che nella catena &lt;a href="http://www.costa.co.uk/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Costa&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, quelli che il caffè lo fanno meglio, come dicono loro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;L'esperienza per quanto proponga un modo di lavorare un tantinello stressante, è comunque molto interessante, dopo anni di studio sul perchè le multinazionali sono la rovina del mondo, lavorarci all'interno ti permette di avere una prospettiva migliore della situazione e pura un'opinione più conscia di queste gigantesche macchine organizzative, &amp;nbsp;le quali qui sono il presente e non il futuro (come da noi invece invocano i no global che da queste parti penso si siano dati a nuova battaglie perchè questa è sicuramente persa).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Dicevamo, il lavoretto serve per parlare inglese con una certa continuità, guadagnare due soldini e finire la London Experience con un bagaglio sia umano che lavorativo, per poi così passare in autunno, con assoluta &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;non-chalance &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;alle tematiche dell'agricoltura sostenibile, della preservazione dei nostri prodotti agricoli in quel di Pollenzo (e tanti saluti alle centinaia di litri di latte di allevamento molto più che intensivo che ogni giorno metto in ordine :-)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ora però andiamo con ordine: la foto qui sopra, di apertura diciamo, è quella del nostro pic-nic pasquale, trascorso nell'immenso e volutamente non curato Richmond Park, il parco urbano più grande d'Europa che ospita al suo interno addirittura dei cervi liberi, i quali ci hanno fatto una discretissima compagnia da lontano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Le tovagliette del &lt;a href="http://www.peterjones.co.uk/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Peter Jones&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; sono state prontamente ricoperte di creazioni home-made: un tortino di ceci con broccoli e curry (sì quello giallo avvolto nella carta da forno!) e delle piccole quiche alla ricotta, yogurt e zucchine con basilico. Omaggio alla tradizione con la colomba biologica volata direttamente qui da Imola.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Nostalgia per agnelli&amp;amp;co: nessuna (e nemmeno dell'abbiocco post-prandiale e della limonata serale per poter digerire:-)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Pasqua ha visto inaugurare la stagione turistica di Londra con un boom di italiani degno da nuovo miracolo economico: i quali come si sa, adorano passare il loro tempo nei templi dello shopping londinese che di nome fanno: &lt;a href="http://www.harrods.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Harrods&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.fortnumandmason.co.uk/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Fortnum and Mason&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.selfridges.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Selfridges&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.harveynichols.co.uk/"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Harvey Nichols&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Tutti ospitano sontuose Food Halls, indirizzate però a diversi target di consumatori: se da Harrods il concetto è la miglior scelta possibile a qualsiasi prezzo, da Selfridges si privilegiano prezzi più umani e mode del momento, mentre F&amp;amp;M cambia raramente la disposizione e l'offerta alimentare incarnando così al meglio lo spirito conservatore british e infine HN punta a colpire la borghesia dai gusti internazionali: amplia scelta, arredamento moderno, prezzi sostenibili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Qualsiasi siano le vostre esigenze o i vostri gusti, ognuno di questi posti vi offrirà il meglio in circolazione e sono sicura che non rimarrete delusi!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-fgon22eL2L0/Tc_3BVyPTeI/AAAAAAAAAHs/rgpkgx7cwZc/s1600/DSC01252.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://2.bp.blogspot.com/-fgon22eL2L0/Tc_3BVyPTeI/AAAAAAAAAHs/rgpkgx7cwZc/s640/DSC01252.jpg" width="480" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Harrods&lt;/b&gt;: delle Food Halls del più noto grande magazzino inglese si è detto di tutto e di &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; più e come tutti i posti molto famosi suscita sentimenti contrastanti: chi detesta l'altezzosità del proporre a prezzi stellari frutta e verdura e chi invece non può che amare i lampadari e le maioliche decorate. Può essere un incubo per gli ossessionati del cibo a km 0 e della stagionalità della frutta ed un paradiso per chi vorrebbe mangiare anguria tutto l'anno.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-F6iuUZIEKQM/Tc_5OFd7QaI/AAAAAAAAAHw/X3BIZuTw4wo/s1600/DSC01254.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://3.bp.blogspot.com/-F6iuUZIEKQM/Tc_5OFd7QaI/AAAAAAAAAHw/X3BIZuTw4wo/s640/DSC01254.jpg" width="480" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Noi usiamo Harrods per come secondo noi va usato: controlliamo le offerte e proviamo prodotti nuovi, che in Italia avremmo difficoltà ad assaggiare come i formaggi baschi e quelli irlandesi, i chutney del reparto indiano e l'aglio marinato libanese. Per il dolce si và nel reparto the, dove con un pò di fortuna si possono trovare &lt;i&gt;mousse aux chocolat&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;mille-feuilles&lt;/i&gt; a metà prezzo. Per fare tutto questo dovrete solo passare dopo le 17:00 e cercare il cartellino -50%.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Good luck!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Selfridges&lt;/b&gt;: qui troverete i veri londinesi, quelli che Harrods lo snobbano da quando è stata installata la fontana in memoria di Dodi e Diana (concordo, assolutamente terribile!) e che vogliono passare con disinvoltura da &lt;a href="http://www.pierreherme.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Pierre Hermè&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; al &lt;a href="http://www.daylesfordorganic.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Daylesford Organic&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; senza fare troppa strada. Nel mentre noteranno anche i biscotti provenienti dalla comunità di &lt;a href="http://www.sanpatrignano.org/"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;S.Patrignano&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, sceglieranno farina del &lt;a href="http://www.mulinomarino.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Mulino Marino&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; per la loro polenta e faranno incetta di spezie in un reparto più che esaustivo, per poi innaffiare tutto con preziosa acqua &lt;a href="http://www.tynant.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Tynant&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; dalla bottiglia molto &lt;i&gt;glamour.&lt;/i&gt;&amp;nbsp;Per finire una tavoletta di cioccolato &lt;a href="http://www.amedei.it/"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Amedei&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; potrebbe accontentare tutti. L'avrete capito da Selfridges, si trova tutto :-)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Fortnum and Mason&lt;/b&gt;: il regno dello spirito conservatore british ha qui la sede da circa 250 anni, portati, c'è da dire, magnificamente:-)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il posto è classico ed elegante come ci si aspetta ma non oltrepassa mai il confine del kitch, dell'altezzoso, dello snob.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Le varietà di the, caffè e cioccolata oltrepassano i confini dell'immaginazione come pure quella dei biscotti e dei mieli.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Le marmellate che troverete qui, non le troverete altrove e il reparto praline ha un che di magico. Dimenticavo, non uscite senza essere passate al reparto casalinghi upstairs, meno famoso degli altri ma secondo noi impareggiabile con i suoi cestini da pic-nic in vimini e foderati in fantasia scozzese e gli accessori per preparare un the da favola!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Non devo aggiungerlo, l'avrete capito, F&amp;amp;M è uno dei miei posti preferiti e forse se dovessi scegliere una Food Halls tra tutte, sarebbe la mia scelta. Puro spirito british incarnato tra quattro mura.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-WvppJLCRM1I/TdFh6igwoJI/AAAAAAAAAH0/el3Rnr92NAs/s1600/DSC01270.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="480" src="http://2.bp.blogspot.com/-WvppJLCRM1I/TdFh6igwoJI/AAAAAAAAAH0/el3Rnr92NAs/s640/DSC01270.JPG" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Harvey Nichols&lt;/b&gt;: di tutte le Food Halls queste sono certamente le più nuove e anche le meno visitate dai turisti, i quali HN spesso proprio non lo conoscono.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Per noi è stata una piccola sorpresa, scoprire questa sorta di grande supermercato internazionale frequentato da molte colf e qualche casalinga inglese, che si rivolge molto chiaramente ad una clientela giovane moderna, abituata fino dalla nascita a tante cucine, che non rinuncia, qualche volta, a ricrearsele a casa usando solo i migliori ingredienti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-gkr7LcFLkUU/TdFj4DMsL5I/AAAAAAAAAH4/z8Ii8adCPpc/s1600/DSC01272.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="480" src="http://1.bp.blogspot.com/-gkr7LcFLkUU/TdFj4DMsL5I/AAAAAAAAAH4/z8Ii8adCPpc/s640/DSC01272.JPG" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;L'arredamento moderno, le scaffalature in acciaio e i pavimenti grigio tortora&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;danno un'aria internazionale a questo quinto piano goloso, nel quale la sezione del made in Italy è più che mai rappresentata: dalla passata biologica al pesto di Prà, ai pomodorini calabresi sott'olio ai tarallini, nulla sembra mancare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;I reparti del formaggio e della charcuterie non hanno niente da invidiare a quelli del dirimpettaio Harrods, a voi la conferma...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-BI7i1BLPFjc/TdFmUn1u-eI/AAAAAAAAAH8/M_tmYWmG6MI/s1600/DSC01269.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://4.bp.blogspot.com/-BI7i1BLPFjc/TdFmUn1u-eI/AAAAAAAAAH8/M_tmYWmG6MI/s640/DSC01269.jpg" width="480" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Con questa piccola e non esaustiva panoramica dovrebbe essere più facile scegliere dove passare il pomeriggio ammirando e facendo incetta di tutti i più diversi prodotti che affollano gli scaffali della capitale..&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ricordandosi che potrebbe essere la volta giusta per poter far scorta di tutte quelle spezie e quei tipi di the, riso, udon e noodles che da noi è quasi impossibile trovare..&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-1605957754867224207?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/1605957754867224207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=1605957754867224207' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/1605957754867224207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/1605957754867224207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2011/05/food-halls-cosa-dove-come.html' title='Food Halls: cosa, dove, come'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-TKzpvx-xmtc/Tc_vq7O8vFI/AAAAAAAAAHo/CSQHlp-Pjqg/s72-c/DSC01232.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-5804723111128082419</id><published>2011-04-16T16:13:00.000+02:00</published><updated>2011-04-16T16:13:47.008+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='London'/><title type='text'>Chelsea. The first love.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il primo amore è così, spesso ha bisogno di lunghi periodi di gestazione prima di poter essere raccontato e sviscescato in ogni suo minimo dettaglio.. Più strano è quando per primo amore ci si riferisce al primo quartiere incontrato in una città, il primo con cui si prende confidenza e con cui si instaura la quotidianità di tutti i giorni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ebbene sì, ben un mese quindi per parlare di Chelsea. Non poco :-)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Scherzi a parte il motivo di questa lunga gestazione non sono le sofferenze inflitte al mio cuore ma bensì una lunghissima tornata di amici&amp;amp;parenti nella nostra casetta qui a Londra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Con precisione svizzera siamo riuscite a incastrare un'arrivo dopo l'altro con il risultato però, che per un mese la casa è sembrata più un ostello che un'abitazione.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Valigie, beauty-case, pacchi di sugo della mamma, tagliatelle all'uovo, i fagioli dell'orto super bio dei nonni, qualche indumento primaverile e molte scatole di Napisan per igienizzare l'igienizzabile, hanno scandito quasi un mese di saluti, pianti e sventolate di fazzoletto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;E' stato bello e strano allo stesso tempo avere tutti qua, un pezzo d'Italia che ha toccato con mano la nostra vita all'estero e che è tornata a casa benedendo parquet e piastrelle, bidè e lavandini (il nostro è talmente piccolo che non penso possa rientrare nella categoria), colazioni a 3 euro e in generale una vita ad un costo accettabile, ma che non ha potuto comunque non meravigliarsi della vastità di Londra, del melting pot, dei musei gratuiti e dei mezzi di trasporto, oltre che della pulizia dei parchi e delle vetrine in centro, semplicemente dei capolavori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Insomma Londra è stata vista e capita per quello che è: una città da vivere "fuori" e non "dentro". Punto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Anyway, torniamo a noi e a Chelsea, che a dire il vero non è il primo quartiere dove mi sono ambientata (anche perchè sfortunatamente non ci vivo) ma è semplicemente il più vicino al centro da dove abito e quindi il più frequentato per fare il cosiddetto "giretto".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;L'asse portante del quartiere di Chelsea è King's Road, la famosa strada che ha visto nascere molto del movimento punk negli anni Settanta e che ora è un lungo viale elegante senza però l'altezzosità di quelli dei quartieri attigui (per non far nomi: Belgravia e Knightsbridge:-).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;King's Road taglia per tutta la sua lunghezza Chelsea ed è alla fine (che però per noi è l'inizio arrivando dall'altra parte) che noi abbiamo trovato il punto colazione della domenica: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.megansrestaurant.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Megan's&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Semplice, casalingo, pieno di prodotti home-made e di proposte di smoothie molto allettanti ci ha conquistato con il barattolo di marmellata fatto da loro e proposto ad ogni tavolo. Se preferisci il gusto del vicino, gli chiedi il cambio ed il gioco è fatto. La colazione diventa in breve tempo tutto uno scambiarsi di barattoli che ricorda l'intervallo a scuola con le figurine Panini.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;All'inizio eravamo un pò stranite ma poi ci si prende la mano. Il banco dei dolci è bello e rifornito e in breve tempo ci si aggira come se si fosse a casa, occhio però al tavolo, non si sa mai che ti scambino la marmellata....:-)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Proseguendo a pancia piena e con le dita ancora un pò appiccicose di sciroppo d'acero, ci si trova sulla destra la cup-cakeria &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lovebakery.co.uk/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Love&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;, per gli appassionati del genere una tappa obbligata. Famose le sue decorazioni in glassa, per Pasqua ha preparato un tripudio di pulcini-ovette-erbetta in formato torta e cup-cakes:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-WywJ9I7hR54/TamSgU4m8VI/AAAAAAAAAHc/NYKHZlhCiik/s1600/diapositiva.001.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="307" src="http://1.bp.blogspot.com/-WywJ9I7hR54/TamSgU4m8VI/AAAAAAAAAHc/NYKHZlhCiik/s640/diapositiva.001.png" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;P&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;ersonalmente non saprei come affrontare delle simili creazioni (sono un pò allergica ai dolci troppo dolci), forse risolverei tenendole come soprammobili per Pasqua, ad occhio e croce non vanno a male &amp;nbsp;facilmente:-)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Pochi passi e si incontra una strana creatura: un multi-locale, all-purpose come direbbero qui: ristorante, bar, èpicerie e negozio di vestiti, tutto sotto lo stesso marchio: &lt;a href="http://www.bluebird-restaurant.co.uk/"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Bluebird&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Per molti mesi l'ho guardato con vivo sospetto (diffido di chi fa tutto) ma poi un giorno mi sono lasciata attirare dal pane in vetrina, aveva proprio una bell'aspetto e così ho scoperto l'èpicerie. Puoi far colazione pranzo e merenda e se devi far la spesa c'è una nutrita scelta di cibo italiano e francese, in più al piano di sotto la cellar, la cantina dei vini. Mi guardo intorno e penso che non è affatto male, tranquillo e accogliente, così decido di vedere anche il negozio di vestiti: la scelta è molto amplia e spazia dai grandi marche alla bigiotteria. Il mix è strano ma potrebbe anche funzionare: fai merenda, poi passi a far shopping e già che ci sei ti cambi così sei pronta per la cena che consumi lì di fianco. Ma, sono dubbiosa, ma a giudicare dalla gente quella che si sbaglia sono io:-)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/--Oaml0wimMg/TamWBU3N0hI/AAAAAAAAAHg/aH-_cLP9sAY/s1600/diapositiva.002.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="306" src="http://4.bp.blogspot.com/--Oaml0wimMg/TamWBU3N0hI/AAAAAAAAAHg/aH-_cLP9sAY/s640/diapositiva.002.png" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Andiamo ancora avanti, all'incrocio con Old Church Street, girate a destra (se state proseguendo verso Sloane Square) e continuate fino a &lt;a href="http://www.thepigsear.info/"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;The Pig's Ear&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, neo scoperta anche per noi, è forse l'unico gastro-pub della zona e noi ci abbiamo mangiato veramente bene. Carne ottima e una Vichyssoise deliziosa, i dolci invece sono un pò troppo burrosi-caramellosi, va bè per una sera si farà senza. Promosso anche dalla guida &lt;i&gt;Michelin&lt;/i&gt;, lo è senz'altro anche da noi, unendo una buona cucina inglese al tipico arredamento dei pubs.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Proseguendo fino all'incrocio con Sydney Street si trovano due tappe fondamentali per chi vuole arredare casa e cucina con poco (o semi poco), &lt;a href="http://www.heals.co.uk/"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Heal's&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.habitat.co.uk/"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Habitat&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. Habitat fu ideato da Terence Conran, uno dei padri del design moderno, che ebbe per tutta la vita la missione di mettere un pò di buon gusto nelle case degli inglesi, soprattutto nelle loro cucine. Date le cucine dell'inglese medio sui traguardi raggiunti si potrebbe discutere, ma per noi italiani questi prezzi sono una vera pacchia:-)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Passeggiare in King's Road è veramente piacevole e senza particolare sforzo ci si accorge di essere arrivati verso la fine, segnata dalla bella e nuova Duke of York Square: piazzettina rimessa a nuovo e completamente pedonale dove il week end tutta la gente si ritrova a prendere un caffè.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Qui a capitanare i negozi storici c'è &lt;a href="http://www.partridges.co.uk/"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Partridges&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, vecchissima drogheria-gastronomia che vende di tutto ed un pò di Francia-Inghilterra ed Italia. C'è il reparto dolci dove adesso svettano le colombe delle &lt;i&gt;Tre Marie&lt;/i&gt;, il reparto formaggi con una guerra serrata tra Francia e Italia e quello delle marmellate dove la Gran Bretagna non ha rivali. Le scaffalature zeppe di biscotti Mulino Bianco mi hanno fatto fare qualche urletto ("Nooo, gli &lt;i&gt;Spicchi di sole&lt;/i&gt;!!! Che voglia!!") ma è stato trovare i &lt;i&gt;Bigoli di Bassano&lt;/i&gt; che mi ha lasciato stupefatta: già in Italia li trovo solo in Autogrill (???!) ma trovarli qui è stato un qualcosa di indescrivibile. Ovviamente anche il prezzo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-XzqwVrvstE0/TamdEstY_kI/AAAAAAAAAHk/e6eKW80dEUY/s1600/diapositiva.003.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="422" src="http://3.bp.blogspot.com/-XzqwVrvstE0/TamdEstY_kI/AAAAAAAAAHk/e6eKW80dEUY/s640/diapositiva.003.png" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Proprio di fronte alla piazzetta si erige alto, come solo un grande magazzino può essere, lui, il &lt;a href="http://www.peterjones.co.uk/"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Peter Jones&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Chi mi conosce bene, starà già ridendo, è famosa la quantità di tempo che ci ho passato, soprattutto per scegliere gli stampi per i muffins (colori, prezzi, materiali... non era mica semplice!) ma il reparto casalinghi è imperdibile. Letteralmente imperdibile. Un consiglio su tutti (oltre a: avvisate a casa quando ci andate, controllate se siete vestite pesanti che la sera fa freddo e prelevate prima di entrare mica che proprio oggi non vada la carta di credito:-)): cercate i cartellini verde mela.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Sono gli oggetti in sconto, le promozioni del mese, i veri affari.&amp;nbsp;Cercate, cercate, cercate! Vi stupirete di quanta scelta "in verde" c'è e di quanto i prezzi siano buoni..&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Lo shopping fa venir fame, si sa. Al secondo piano del PJ c'è la brasserie, piccolo posto dove accanto ad una sacco di vecchiette (mica capito perchè sono tutte lì) potrete assaggiare la vellutata di topinambur e patate, i tortellini di carciofi con crema di formaggio di capra e spinaci e la tagliata di Angus per cifre più che accettabili. Il cuoco mi pare di aver capito è italiano (e si vede).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Uscite e ammirate la bella Sloane Square, non guardate assolutamente il super negozio di &lt;i&gt;Tiffany&lt;/i&gt; perchè quello è un'altro quartiere, Knightsbridge ed io ve l'avevo detto che lì sono altezzosi!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Prossima puntata... Le Food Halls: di Harrods, di Harvey Nichols, di Selfridges... Dove andare per comprare cosa.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-5804723111128082419?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/5804723111128082419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=5804723111128082419' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/5804723111128082419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/5804723111128082419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2011/04/chelsea-first-love.html' title='Chelsea. The first love.'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-WywJ9I7hR54/TamSgU4m8VI/AAAAAAAAAHc/NYKHZlhCiik/s72-c/diapositiva.001.png' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-5381586844576714259</id><published>2011-03-16T16:11:00.005+01:00</published><updated>2011-07-16T19:04:16.872+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='London'/><title type='text'>So-Ho! (but the time of dogs is finished..)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/-8R0U1NRfIBw/TYC4dcVM2gI/AAAAAAAAAHQ/29RKVxFJW48/s1600/diapositiva.001.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="491" src="https://lh6.googleusercontent.com/-8R0U1NRfIBw/TYC4dcVM2gI/AAAAAAAAAHQ/29RKVxFJW48/s640/diapositiva.001.png" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Quello che è avvenuto in Giappone mi ha fatto titubare un attimo sul pubblicare un post così leggero e vacanziero come quello su Soho. Non che gli altri post siano di altro tenore, ma era il mio stato d'animo a non essere proprio adatto a trattare il tema. Beninteso che non ritengo che l'emergenza sia finita, anzi forse siamo solo all'inizio, oggi però mi sono svegliata avendo voglia di finire quella bozza iniziata qualche giorno fa, che faceva più o meno così:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il centro di Londra non potrebbe essere altro che Soho. Nessun altro quartiere sviluppa in modo tanto armonioso la poliedricità tipica della città.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Da quando era terreno di caccia ed i nobili incitavanano i cani al ritmo di So-ho, passando per gli anni '60 che hanno visto nascere tra le sue vie il punk e Vivienne Westwood arrivando ad oggi, meta di una popolazione quanto mai variegata e singolare, Soho è di certo uno dei quartieri più trasformisti della capitale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Offre una forte proposta alimentare di stampo italiano (Little Italy è nata pur qui dopotutto), qualche negozietto arabo specializzato in caffè, pasticcerie americane ed inglesi, supermercati giapponesi, locali bohemiènne parigini e ristorantini stellati Michelin. Tutto concentrato in una manciata di viuzze.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Dimenticavo: anche l'unica buona gelateria di Londra sorge qui! Non sono dettagli per gli immigrati...:-)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Per iniziare partirei subito dal &lt;a href="http://www.wholefoodmarket.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;Whole Food Market&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; posto nella bella e vivace Brewer Street, uno die pionieri mondiali dei supermercati bio. La catena è americana e a Londra ha diversi punti vendita sparsi per la città, questo è senza dubbio il più centrale. L'ambiente è piccolino ma offre alcune chicche che ho molto apprezzato come il &lt;i&gt;punto smoothie&lt;/i&gt;, il &lt;i&gt;punto zuppe calde&lt;/i&gt; ed un'offerta di medicine alternative molto estesa. In più quasi ogni settimana ci sono eventi e conferenze di stampo salutistico. Prezzi direi nella media (per gli italiani che ancora vivono in Italia leggesi: "alti").&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Proseguendo potrete notare un piccolo supermercato giap, Arigato, immensamente piccolo rispetto al &lt;a href="http://www.japancentre.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;Japan Centre&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; ma molto tenero e con un gran vantaggio: ciotole e ciotoline hanno degli ottimi prezzi, chi vuol comprare vettovaglie in stile è avvisato!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Brewer Street è un crogiolo di razze, un simpatico melting pot di negozi che permette di passare da &lt;i&gt;Arigato&lt;/i&gt; a &lt;a href="http://www.scoopgelato.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;Scoop!&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; con una tale semplicità (e pure normalità) da farti rimanere quasi interdetto. &lt;i&gt;Scoop!&lt;/i&gt; è lo strambo nome della gelateria che mi ha letteralmente conquistato: la qualità è alta ed il sapore e la texture del gelato è proprio quella che credevamo di non trovare al di fuori degli amati confini. Lo stile del locale, la scelta dei gusti ed il loro sapore ricorda molto quello di &lt;a href="http://www.grom.it/"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;Grom&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. Anzi ora che lo dico ne approfitto per chiedere a Grom perchè pensa che i londinesi meritino meno dei parigini uno dei loro negozi. No, ce lo dica perchè noi lo vogliamo sapere!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Giusto il tempo di fare questa serena riflessione che il mio sguardo cade su una dark bakery, &lt;a href="http://www.coxcookiesandcake.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;Cox Cookies and Cake&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. No, non dark perchè poco illuminata, dark perchè i muri neri, i cupcakes decorati con teschi ed i neon dai colori flash non potrebbero farmela definire diversamente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;"Oh bella, questa ancora non l'avevo mai vista!"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Pure il personale non sembra troppo "sweet" ed il barista dalla maglietta nera con teschio in argento mi guarda con aria torva, forse non ho la faccia della cliente tipo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Cliente tipo o no, "io ho un blog, maglietta nera" penso guardandolo con aria sicura di me e fotografando le loro creazioni aggressive. Ovviamente mi perdonerete se non ho perso tempo ad assicurarmi che la luce fosse giusta e la messa a fuoco pure :-)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/-N6BBGgN6zN0/TYDCvfJgr8I/AAAAAAAAAHU/5Ne6_O0BSlM/s1600/diapositiva.001.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="352" src="https://lh6.googleusercontent.com/-N6BBGgN6zN0/TYDCvfJgr8I/AAAAAAAAAHU/5Ne6_O0BSlM/s640/diapositiva.001.png" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Passata la paura, vedo il sereno con un tranquillizzante color &lt;i&gt;Tiffany&lt;/i&gt; associato al nome &lt;a href="http://www.linastores.co.uk/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;Lina&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. E' una gastronomia italiana, l'unica dove la pasta la fanno a mano ancora tutti i giorni e dove i legumi sono venduti nei sacchi di juta. Offrono molti prodotti a marchio proprio come il formaggio ed i salumi e si vede che la qualità è molto alta. Chiacchiero con i gestori che mi offrono alla fine il quotidiano degli immigrati italiani a Londra. Non mi sarei mai immaginata di cercar lavoro vagabondando con la gazzetta italiana, ma tant'è..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Brewer Street è finita e senza guardare troppo la cartina decido di autoperdermi nel dedalo semi pedonale di viuzze. E' così che mi ritrovo davanti al &lt;a href="http://www.baritaliasoho.co.uk/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;Bar Italia&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, che anche senza il nome, non avrebbe potuto essere di altra nazionalità: corone d'aglio e peperoncino penzolano dal soffitto insieme ad immagini di Maradona e Cannavaro il tutto condito da santini e da un forte odore di caffè. Nei tavolini fuori tutti bevono acqua S.Pellegrino. Siamo a casa, oddio forse non proprio la mia idea di casa, ma comunque qui non mi sentirò di certo una straniera.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Decido di proseguire perchè se non mi sbaglio quell'insegna in fondo mi dice qualcosa. Eh si è &lt;a href="http://www.arbutusrestaurant.co.uk/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;Arbutus&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, locale-fenomeno degli ultimi anni anche solo per un motivo: si pranza con menu fisso a 17£, stella Michelin compresa. La cucina è del tipo francese con uso di ingredienti tipici inglesi, il binomio che va di più da queste parti. Ma un prezzo del genere a Soho è quasi da non crederci. Bonus&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Nuovo bivio, volto verso Wardour Street, asse di collegamento tra Piccadilly e Oxford Street ed è qui che dopo qualche metro sgrano gli occhi: davanti a me vedo una panetteria italiana enorme. Mettendo a fuoco meglio vedo che ha il forno a legno in vetrina, fa pure i cannoli e meraviglia delle meraviglie, vende la &lt;a href="http://www.lurisia.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;Gazzosa Lurisia&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Le mie idee sulla globalizzazione sono sparite in un attimo. Forse è tutto da rivedere.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La panetteria si chiama &lt;a href="http://www.princi.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;Princi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e scopro che è di Milano dove ha ben 4 punti vendita. Il negozio è enorme e bellissimo e i prodotti che assaggio sono tutti uno più buono dell'altro. La commozione è altissima. Forse da oggi quando avrò voglia di pizza, focaccia, salatini e cannoncini dovrò più andare sul sito di Easyjet.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-2NtsAzf8rEQ/TYDKF9fpctI/AAAAAAAAAHY/lkXY6PteAOk/s1600/diapositiva.003.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="303" src="https://lh5.googleusercontent.com/-2NtsAzf8rEQ/TYDKF9fpctI/AAAAAAAAAHY/lkXY6PteAOk/s640/diapositiva.003.png" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ultimo giro, ultimo regalo: Greek Street e la sua famosissima &lt;a href="http://www.maisonbertaux.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;Maison Bertaux&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Storica pasticceria francese nella capitale, mantiene da 150 anni una trascurata atmosfera da cafè bohemienne servendo la miglior tarte à la mousse au chocolat che abbia mai mangiato. I clienti abituali meritano anche loro uno sguardo accurato come i dolci. E' semplicemente un posto che adoro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Dopo l'eccitante Soho, ci attende la chic-ma-non-troppo Chelsea, ovvero my first love..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-5381586844576714259?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/5381586844576714259/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=5381586844576714259' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/5381586844576714259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/5381586844576714259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2011/03/so-ho-but-dog-time-has-finished.html' title='So-Ho! (but the time of dogs is finished..)'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh6.googleusercontent.com/-8R0U1NRfIBw/TYC4dcVM2gI/AAAAAAAAAHQ/29RKVxFJW48/s72-c/diapositiva.001.png' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-4104106250279771625</id><published>2011-03-06T20:06:00.001+01:00</published><updated>2011-09-15T12:54:20.699+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='London'/><title type='text'>Oui, il ya un petit peu de Paris à Londre!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Dicevamo baguettes e croissants oltre Manica. Il post ha necessitato di qualche giorno in più di gestazione causa visita genitori-non-proprio-prevista (eh vabbè sono genitori...:-) ma alla fine ha visto la luce, espressione adattissima visto che si parla di Ville Lumière in salsa inglese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;C'è da dire prima di tutto che gli inglesi hanno decisamente un rapporto particolare con i loro dirimpettai marittimi. Dalla guerra dei cent'anni ad adesso sembra che gli inglesi abbiano sposato tutto quello che va sotto la dicitura French Food: mangiano tonnellate di croissants, fotografano i macarons, ordinano champagne come se fosse Coca-Cola e letteralmente adorano tutto quello che viene da Calais. &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Per questo motivo di localini dove mangiare e stuzzicare alla francese non ne mancano, anzi molte gastro-boutique parigine hanno come unica filiale "europea" proprio quella londinese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Cominciamo quindi da quest'ultime, con le grandi che si stanno contendendo lo scettro del miglior macaron:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.pierreherme.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;Pierre Hermè&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;: un nome una garanzia, famoso in tutto il mondo per aver rivoluzionato la pasticceria francese e per aver contribuito alla macaron-mania&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;, è presente nella capitale con due punti vendita: il primo a Belgravia offre cioccolatini e macarons (per croissants e mille-feuilles rivolgetevi al negozio parigino), il secondo solo macarons ed è all'interno delle Food Halls di Selfridges. Prezzi? Ovviamente molto alti, un macaron è venduto a 1,80£. Personalmente trovo tutto il fenomeno troppo esagerato, ma c'è chi è pronto a giurare che sono i pasticcini più buoni del mondo. In ogni caso andateci anche solo per vedere le vetrine: queste con le eliche del DNA sono eccezionali.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-ueMcqUaw8Ds/TXPMZbfqohI/AAAAAAAAAG8/RM9PfwZW0vQ/s1600/diapositiva.003.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="438" src="https://lh3.googleusercontent.com/-ueMcqUaw8Ds/TXPMZbfqohI/AAAAAAAAAG8/RM9PfwZW0vQ/s640/diapositiva.003.png" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.laduree.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;Ladurèe&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, acerrimo nemico di PH, è l'inventore dei macarons e per questo uno dei suoi shop è ospitato niente meno che nella cornice, già di per sè stra lussuosa, di Harrods. Il negozio è meta di venerazione da parte dei giapponesi, talmente tanto che il Sig. Ladurèe ha imposto di non fare più foto. Noi da brave italiane una fotina l'abbiamo fatta lo stesso, ma lo scopo era nobile: il nostro blog! Oltre allo shop harrodsiano, c'è ne è anche uno all'interno della Burlington Arcade (di fronte a Fortnum and Maison), che come vedete dalla foto, trasuda oro e lusso da tutti i muri. Un consiglio: in caso decidiate di assaggiare i macarons, fatelo nella boutique propria di Ladurèe e non in quella di Harrods, costano la metà!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-Sqlp7Bm8cNg/TXPOGcGQ7oI/AAAAAAAAAHA/GhFS0Xj7fqA/s1600/diapositiva.001.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="331" src="https://lh5.googleusercontent.com/-Sqlp7Bm8cNg/TXPOGcGQ7oI/AAAAAAAAAHA/GhFS0Xj7fqA/s640/diapositiva.001.png" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Rimanendo in tema di panificati, ci spostiamo adesso verso negozi dall'anima e volto più umano accessibili a tutti i comuni mortali:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.poilane.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;Poilâne&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, considerata da molti come la panetteria migliore di Londra, ha il suo piccolo negozio a Belgravia dove sforna anche baguettes, pains aux chocolat e tartes aux pommes in puro stile francese. La Maison, creata nell'800 è un'istituzione a Parigi e ora che il suo pane è venduto pure al Waitrose, spopola anche tra i Londinesi. Vi consiglio caldamente il Walnut Bread, più noci che pane a dir la verità, semplicemente ottimo.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.villandry.co.uk/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;Villandry&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;: locale multiuso come sono molto in voga da queste parti, prepara colazioni, pranzi e aperitivi in french style oltre a vendere anche i biscotti e madeleines, per i più nostalgici. Il quartiere è pieno di uffici e quindi il locale dà il meglio di sè durante la settimana mentre, nel week end ha un'aria un pò triste.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-sP0vMUyoj6o/TXPS-2rUl4I/AAAAAAAAAHE/_om2DlH_dDg/s1600/diapositiva.004.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="352" src="https://lh3.googleusercontent.com/-sP0vMUyoj6o/TXPS-2rUl4I/AAAAAAAAAHE/_om2DlH_dDg/s640/diapositiva.004.png" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Andando verso i negozi "da tutti i giorni" quelli che sostituiscono la vostra panetteria sotto casa per intenderci, in molte zone di Londra sono presenti due catene: &lt;a href="http://www.paul-uk.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;Paul&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.lepainquotidien.co.uk/"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Le Pain Quotidien&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;In questo caso la parola catena non ha nessuna accezione di negativo, la qualità è molto alta e sono tra i miei posti preferiti dove fare una merenda veloce. Per di più Paul è l'unico posto che serve una vera cioccolata ad un prezzo modico e non quella specie di Nesquik che qui spacciano come &lt;i&gt;hot chocolate&lt;/i&gt;!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Se avete voglia invece di croissants per la mattina dopo, recatevi da Harrods dopo le 17:00, mettono in saldo tutto l'invenduto della bakery che il giorno dopo non sarebbe più fresca. Un modo come un'altro per risparmiare trattandosi bene...:-) &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Prossima destinazione: the excitant Soho!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-4104106250279771625?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/4104106250279771625/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=4104106250279771625' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/4104106250279771625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/4104106250279771625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2011/03/oui-il-ya-un-petit-peu-de-paris-londre.html' title='Oui, il ya un petit peu de Paris à Londre!'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh3.googleusercontent.com/-ueMcqUaw8Ds/TXPMZbfqohI/AAAAAAAAAG8/RM9PfwZW0vQ/s72-c/diapositiva.003.png' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-7072049064314626349</id><published>2011-02-22T13:30:00.001+01:00</published><updated>2011-09-15T12:54:44.830+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='London'/><title type='text'>Marylebone: oh that is a discovery!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Se di Notting Hill non sapevamo molto però almeno eravamo state un pò di volte, Marylebone faceva invece solamente rima con il fish and chips più buono di Londra.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il che in effetti non è poco, ma non ci aveva acceso curiosità ulteriori, diciamo che ci eravamo soffermate alle apparenze: quartiere residenziale chiccoso. Punto, più o meno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ed invece no: Londra, che ti obbliga quasi sempre a rimangiarti idee e parole, ci ha stupite ancora una volta facendoci scoprire un quartiere ad alto tasso gastronomico. Molto alto. Le migliori macellerie e cheese room (qual'è l'equivalente italiano?!) sono qui come pure molti altri negozietti che vale la pena di visitare: da nuovi concept-store di stampio bio,veg,vegano alle boutique di cioccolato per finire con i farmer's market. Tutto questo nel quartiere dove Madonna ha la sua residenza londinese: considerando come si mantiene, fare spesa a Marylebone dovrebbe diventare pratica comune:-)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Noi abbiamo fatto il gran-tour di domenica mattina e ve lo consigliamo caldamente: il quartiere intero giace addormentato dopo gli eccessi della sera prima e voi potrete vedere il mercato, chiacchierare con gli agricoltori, notare i negozietti e non fare la coda per andare alla Fromagerie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-xZtMT6wNDPU/TWOarIhZxFI/AAAAAAAAAG0/z0UJooY-JIo/s1600/diapositiva.001.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://4.bp.blogspot.com/-xZtMT6wNDPU/TWOarIhZxFI/AAAAAAAAAG0/z0UJooY-JIo/s640/diapositiva.001.png" width="488" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.lafromagerie.co.uk/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;La Fromagerie&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;: potrebbe essere definita il museo del formaggio mondiale, tale è la vastità della scelta, se qui tutto non fosse perfettamente commestibile e ovviamente freschissimo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il locale vende latte e burro divisi per razze bovine, yogurt, mostarde e gelatine italianissime, mieli di alberi e arbusti improbabili, frutta secca, dolci e pani: tutto meravigliosamente buono e altrettanto caro (avrà pure un difetto no?!).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Prima di uscire fatevi ulteriormente del male: aprite timidamente la porta della Cheese Room e fatevi inondare l'olfatto dall'aroma di centinaia di formaggi stagionati diversi. E poi sorridete al commesso e dite che no, non potete comprare niente, ma ditelo convinte altrimenti vi tenterà fino a che non soccombete (in media qualche minuto è più che sufficiente).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Di fianco alla Fromagerie, ha sede &lt;a href="http://www.thegingerpig.co.uk/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Ginger Pig&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, alis una delle migliori macellerie di Londra. Il banco è trionfale con centinaia di kg di carne che trasudano tenerezza e succulenza già dalla vetrina. Il macellaio poi organizza pure corsi di vario tipo per aiutare le casalinghe londinesi a riconoscere i differenti tagli di carne, a riusare quelli "dimenticati" e a imparare come cuocere il tutto (temo che questa sia la parte più difficile per l'housewife:-). Interessante anche il corso monotematico sulla salsiccia: dura una sera: la impari a fare poi te la prepari e la mangi. Semplice no?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-DdDVXykvZz8/TWOgUp2aC4I/AAAAAAAAAG4/lu48CriI-UQ/s1600/diapositiva.002.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="496" src="http://1.bp.blogspot.com/-DdDVXykvZz8/TWOgUp2aC4I/AAAAAAAAAG4/lu48CriI-UQ/s640/diapositiva.002.png" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Come dicevamo la domenica ha luogo, nel parcheggio antistante la Fromagerie ed il Ginger Pig, il &lt;a href="http://www.lfm.org.uk/markets/marylebone/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Farmer's Market&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;: questo di Marylebone è uno dei più grandi di Londra e i produttori che accorrono qui devono avere la fattoria a non più di 40 miglia dalla capitale (lo recita lo statuto). Molte cose sono bio, altre no ma qui i prezzi sono veramente eccezionali: potrete riempirvi il frigo di vitamine spendendo un quarto di quello che fareste al supermercato. Oltre a frutta e verdura ci sono banchi anche di carne, uova, formaggio, pane, miele, conserve, pesce e street food. Un consiglio: la spesa pesa e se non abitate nel flat di Madonna, compratevi un carrellino!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Girato letteralmente l'angolo, sarete su Marylebone High Street, pochi passi ancora ed ecco spuntare &lt;a href="http://www.thenaturalkitchen.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Natural Kitchen&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;: una sorta di &lt;a href="http://www.planetorganic.co.uk/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Planet Organic&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; ancora più ricco nell'offerta che qui spazia anche all'arredamento e alla libreria. Belli anche il ristorantino ed il banco della gastronomia e punti in più per la pulizia e la freschezza del luogo, caldo ma moderno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Poco più avanti, divagazione culturale: la libreria &lt;a href="http://www.dauntbooks.co.uk/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Daunt&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; merita una visita anche solo per l'architettura del negozio, quando poi vi accorgerete della scelta infinita di letteratura da viaggio, guide e cartine che hanno da proporvi forse non rimarrà solo una divagazione:-)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ultimo step: &lt;a href="http://www.rococochocolates.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Rococo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Terribilmente raffinato questo shop di cioccolatini vende creazioni di alta classe, combinandole a scenografie molto particolari. La vetrina con i pupazzi che prendono il tè ci ha illuminato e la scelta di praline aromatizzate ai vari tipi ti te e sale ha fatto traballare la nostra capacità di scelta. Ed infatti abbiamo optato per un "Oh no thanks we are just looking!"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Parigi a Londra? Croissants a Piccadilly Circus e baguettes a Knightsbridge? Alla prossima puntata!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-7072049064314626349?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/7072049064314626349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=7072049064314626349' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/7072049064314626349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/7072049064314626349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2011/02/marylebone-oh-that-is-discovery.html' title='Marylebone: oh that is a discovery!'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-xZtMT6wNDPU/TWOarIhZxFI/AAAAAAAAAG0/z0UJooY-JIo/s72-c/diapositiva.001.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-1202822201237940375</id><published>2011-02-18T00:15:00.003+01:00</published><updated>2011-09-15T12:55:05.062+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='London'/><title type='text'>L'altra Notting Hill</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ho la sensazione che di Notting Hill si sappia poco a parte il fatto che ospita il celeberrimo mercato di Portobello e che ha fatto da cornice all'altrettanto celebre film.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Che cosa offra poi gastronomicamente, è ancora più un mistero: difficile che rimanga tempo dopo il mercato per percorrerla anche in altri sensi, in altre vie e vicoli da esplorare con calma.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Sabato scorso, accorteci della parziale lacuna, siamo subito partite in marcia per scovare qualcosa di buono: ovviamente nel vero senso della parola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ed ecco qui quello che è saltato fuori, ma la premessa è d'obbligo: abbandonate Portobello Road dopo un pò e dirigetevi verso la più autentica Westbourne Grove, in questo modo capirete l'anima del quartiere (che ovviamente non si fa mica vedere la mercato:-)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Portobello Road: durante il mercato forse farete un pò fatica a vederli ma esistono dei negozietti da non perdere:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.hummingbirdbakery.co.uk/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Hummingbird Bakery&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (133 Portobello Road)&lt;/i&gt;: E' famosa, famosissima qui. Il suo libro di dolci è nella hit parade da mesi dei libri più venduti. Sforna dolci alla "maniera americana", ovvero gigantesche torte a più piani e cupcakes di ogni tipo, ma la qualità è ottima.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.thespiceshop.co.uk/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Spice-shop&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (1 Blenheim Crescent)&lt;/i&gt;: Il negozio di spezie più rifornito del regno (suppongo ma ad occhio direi di esserne certa), qui troverete tutto per dare "un pò di pepe" ai vostri piatti. Se comprate il misto spezie per falafel, basterà annusarlo per credere di essere riuscite a diventare un mago in queste polpette.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.booksforcooks.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Books for cooks&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (4 Blenheim Crescent): ok questa è la libreria più famosa di Londra per noi foodies. Ci perderemmo la testa, la ragione ed il portafoglio. E per quanto riguarda quest'ultimo.. Per fortuna c'è Mastercard!&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times; font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;div style="display: inline !important; text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times; font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="display: inline !important;"&gt;&lt;div style="display: inline !important;"&gt;&lt;div style="display: inline !important;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times; font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times; font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.gailsbread.co.uk/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Gails&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt; &lt;/span&gt;(138 Portobello Road)&lt;/i&gt;: la catena di panetterie&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times; font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;p&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times; font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;iù famosa di Londra, sono loro gli artefici del&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times; font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;miracolo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times; font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;che ha visto l'inglese medio per&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times; font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;la prima volta&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times; font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;approcciare ad un panificato&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times; font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fatto come Dio&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times; font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;comanda e abbandonare&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times; font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;il terribile pane in&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times; font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;cassetta industriale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times; font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il pane di segale alle noci&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times; font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;è qualcosa di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times; font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;incredibile (anche per il costo).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;The Grain shop (269a Portobello Road)&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;: da fuori non promette nulla di buono e dentro vi lascerà stupiti per la curiosa mescolanza di donne di razze diverse che vi serviranno: ma provatelo perchè il cibo (rigorosamente veg) merita e per di più è economico. Ottimo per il pranzo tra una bancarella e l'altra.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-f1hEfVygw18/TV2qPr_Xv-I/AAAAAAAAAGs/UqTHlD24NpA/s1600/diapositiva.001.png" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="289" src="http://1.bp.blogspot.com/-f1hEfVygw18/TV2qPr_Xv-I/AAAAAAAAAGs/UqTHlD24NpA/s640/diapositiva.001.png" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;The Hummingbird bakery, Tom's Deli interno ed esterno&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Westbourne Grove: come vi dicevo è questa via, elegante e con poca gente che ci ha fatto capire meglio il quartiere; ecco dove potrete ristorarvi tra una Mercedes e l'altra:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.negozioclassica.co.uk/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Classica&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (283 Westbourne Grove)&lt;/i&gt;: chi ha voglia di apertitivi Italian-style, di un buon bicchiere di vino e di un taglierino salumi-formaggi qui si vedrà accontentato.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.tomsdeli.co.uk/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Tom's Deli&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (226 Westbourne Grove)&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;: strano, buffo, delizioso, quasi finto: questi aggettivi se li merita tutti questo posto che fa da pasticceria ma anche da ristorantino e che sembra appena uscito da Euro Disney per far la gioia dei bambini londinesi. Le vetrine sono incredibili.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.daylesfordorganic.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Daylsford Organic&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (208-212 Westbourne Grove)&lt;/i&gt;: è il marchio inglese del lusso coniugato al biologico qui a Londra. La sede di Notting Hill è la più grande della città e offre un supermercato, un ristorante, un bar ed un negozio di casalinghi, tutto in radical-chic style. E' il caso di dire bello e impossibile.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.planetorganic.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Planet Organic&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (42 Westbourne Grove)&lt;/i&gt;: questo dovrebbe essere invece il marchio che coniuga l'accessibile al biologico, ora forse accessibile è un pò azzardato ma è un concetto di supermercato, molto simile a Eataly, che trova molti seguaci (me compresa).&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;Kitchen Ideas (70 Westbourne Grove)&lt;/i&gt;: pensate ad un utensile da cucina: qui ce l'hanno. Pensate a che prezzo lo vorreste pagare: qui lo hanno a quel prezzo. Ecco in sintesi il miglior negozio di casalinghi della città. Anche qui Mastercard dovrebbe correre in vostro aiuto.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-tz8Y1ZHIRtU/TV2q5spKBYI/AAAAAAAAAGw/7g58nKc1bx4/s1600/diapositiva.001.png" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="248" src="http://1.bp.blogspot.com/-tz8Y1ZHIRtU/TV2q5spKBYI/AAAAAAAAAGw/7g58nKc1bx4/s640/diapositiva.001.png" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;L'ingresso di Books for Cooks e l'interno di Gails&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La prossima puntata avrà come destinazione Marylebone (ovvero il paradiso in incognito dei food-addicted:-)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-1202822201237940375?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/1202822201237940375/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=1202822201237940375' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/1202822201237940375'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/1202822201237940375'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2011/02/laltra-notting-hill.html' title='L&apos;altra Notting Hill'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-f1hEfVygw18/TV2qPr_Xv-I/AAAAAAAAAGs/UqTHlD24NpA/s72-c/diapositiva.001.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-2646882904480787350</id><published>2011-02-15T18:39:00.002+01:00</published><updated>2011-09-15T12:55:32.078+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='London'/><title type='text'>Dove si riprende il filo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;A volte capita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Capita che si voglia dedicare tempo a qualcuno o a qualcosa (come in questo caso) ma che non si riesca a far incastrare tutti gli elementi necessari perchè ciò accada: tempo, tranquillità, fotografie adatte e &amp;nbsp;itinerari completi di indirizzi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Può pure capitare di essere in terra straniera e che non tutto vada come deve andare (leggere al capitolo Heatrow per chiarimenti:-), di doversi poi ricreare una vita in breve tempo: lavoro, casa e altre cosine (come aprire un conto in banca) che tolgono spazio e tempo: per fortuna in mezzo a molti problemi, le buone notizie non sono mancate ed ecco quindi una carrellata di fatti che si potrebbe intitolare:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Riassunto delle puntate precedenti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Qui, Heatrow, abbiamo un problema: nevica": &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;già come forse saprete benissimo, sotto Natale Londra è stata piacevolmente imbiancata da cinque cm di neve, forse troppi per l'aereoporto più trafficato al mondo: voli cancellati, situazioni da terzo e quarto mondo, gente che ha dormito per giorni sul pavimento.. Potremmo parlare per ore di quello che è accaduto non per aver letto con accanimento il &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Times&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt; ma semplicemente perchè anche noi eravamo lì. Bloccate per una settimana come Tom Hanks con la brillante prospettiva di passare il Natale in compagnia di British Airways. Anche no grazie.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Gentile signorina abbiamo il piacere di comunicarle che la sua candidatura come cuoca presso Harrods è stata accettata e che la vorremmo nel nostro staff al più presto&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;": forse sono queste le cosiddette e-mail cambia-vita. Harrods, il secondo posto più visitato a Londra, vuole una delle due blogger qui presenti (Marcella) come cuoca. L'abbiamo riletta una decina di volte questa mail. Dopodichè è partita l'ansia da prestazione: e adesso?!&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Come prima cosa deve fare domanda per avere il NIN a poi deve aprire un conto in banca, in questo modo potrà iniziare a lavorare senza problemi&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;": ecco diciamo che questi due passaggi sono stati tra i momenti in cui abbiamo realmente capito perchè una burocrazia snella aiuta tutti: ottenere il NIN (codice fiscale inglese) e aprire il conto in banca, qui è incredibilmente semplice e soprattutto e gratuito: niente bolli da pagare, bollettini postali da mandare, costi fissi per il conto corrente.. Niente di niente. Non male però:-)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ragazze ci vediamo per una cup of tea domenica?&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;": l'incontro con &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.semplicementepeperosa.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;semplicementepeperosa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.comeuncavoloamerenda.blogspot.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;cavoliamerenda&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt; è stato una delle cose più belle che ci è successo dall'inizio di questa avventura londinese: con loro abbiamo trovato due ottime compagne di avventura prima e due amiche subito dopo. Tour nippo-londinesi e code da Pierre Hermè comprese. E' anche grazie a loro se non ci siamo sentite mai sole.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Questo era per ripartire come si deve, non tralasciando nulla, dalla prossima puntata si riparte: destinazione Notting Hill.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-2646882904480787350?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/2646882904480787350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=2646882904480787350' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/2646882904480787350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/2646882904480787350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2011/02/dove-si-riprende-il-filo.html' title='Dove si riprende il filo'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-3737777636016013493</id><published>2010-12-09T12:16:00.003+01:00</published><updated>2011-09-15T12:56:33.510+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emilia Romagna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='slow food'/><title type='text'>Mercato Italiano della terra a Colorno</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #2a2a2a; font-family: Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; line-height: 17px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="" style="line-height: 17px; margin-bottom: 1.35em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="ecxApple-style-span" style="font-weight: bold; line-height: 15px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Informazione per tutti i lettori Parmigiani (ma anche no), domenica 12 dicembre si inaugura a Colorno l'undicesimo Mercato della Terra italiano,  secondo in Emilia Romagna.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="" style="line-height: 17px; margin-bottom: 1.35em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La condotta Slow Food di Parma, appena ricorstituita con un nuovo gruppo dirigente, festeggierà il Terra Madre Day proprio con l'edizione pilota del mercato, organizzato insieme al Comune di Colorno e alla Provincia di Parma, e in collaborazione con le organizzazioni di categoria CIA e UPA e la Pro Loco di Colorno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 17px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;L'evento avrà luogo dalle &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;9 alle 18 in Piazza Garibaldi&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;, contestualmente a Dolce Santa Lucia, un’intera giornata dedicata alla solidarietà organizzata dalla Pro Loco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="" style="line-height: 17px; margin-bottom: 1.35em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Saranno presenti circa 20 produttori locali, provenienti da un raggio di circa 50 km da Colorno. Fra i prodotti presentati e venduti ci sono conserve, miele, vini, ortaggi e salumi; non possono mancare ovviamente né il Parmigiano Reggiano né i presìdi del Culatello di Zibello e del Caffè di Huehuetenango. Inoltre al mercato sarà servita la minestra di castagne preparata da Stefano Fogacci, figura di riferimento per le comunità di Terra Madre della regione. Mi viene un pò da piangere pensando che non potrò esserci....&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 17px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Per il Comune di Colorno, che fa parte dell'Associazione dei Comuni Virtuosi, il Mercato della Terra si inserisce in una lunga serie di proposte e progettualità messe in campo negli ultimi anni per promuovere nella comunità una nuova sensibilità improntata alla riduzione dell'impronta ecologica, alla filiera corta, alla sobrietà e consapevolezza nei consumi quotidiani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="" style="line-height: 17px; margin-bottom: 1.35em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;IMPORTANTISSIMO: Dalla prossima primavera il "Mercato della Terra" avrà cadenza mensile, e si svolgerà nell'ultimo cortile della meravigliosa Reggia di Colorno, oggetto di riqualificazione proprio in queste settimane.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="" style="line-height: 17px; margin-bottom: 1.35em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Questa inaugurazione è resa ancor più bella e importante dall'evento benefico Dolce Santa Lucia, promosso dalla Pro Loco per allietare il Natale dei bambini ricoverati in ospedale. Nel centro della piazza sarà infatti realizzato un grande dolce, che come un colorato puzzle prenderà forma grazie alle tante torte offerte dalle associazioni di volontariato presenti e dagli esercizi alimentari di Colorno. La vendita di queste torte, tramite offerta, permetterà di realizzare una raccolta fondi per l’associazione Noi per Loro, una staffetta golosa, realizzata per donare un sorriso ai bambini dell’ospedale cittadino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="" style="line-height: 17px; margin-bottom: 1.35em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Al fianco della Pro Loco ci saranno le numerose associazioni del territorio, che nei propri stand presenteranno la loro attività e offriranno interessanti idee per un’originale e utile regalo di Natale. Infine, sempre la Pro Loco gestirà un punto ristoro con torta fritta, salumi e altri piatti tradizionali del periodo invernale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="" style="line-height: 17px; margin-bottom: 1.35em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Andate anche per noi e raccontateci tutto!!!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="" style="line-height: 17px; margin-bottom: 1.35em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-3737777636016013493?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/3737777636016013493/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=3737777636016013493' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/3737777636016013493'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/3737777636016013493'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2010/12/mercato-della-terra-italiano-colorno.html' title='Mercato Italiano della terra a Colorno'/><author><name>Marcella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05711795985974714927</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-8996168458490045794</id><published>2010-12-06T22:33:00.007+01:00</published><updated>2011-09-15T12:56:50.441+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='London'/><title type='text'>Borough Market e dintorni (golosi)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.boroughmarket.co.uk/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Borough market&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, croce (per la folla) e delizia di ogni gastronomo, food addicted che bazzichi o viva a Londra. Una tappa obbligata, riconciliante con la città (vivere a Londra non è proprio una passeggiata), che fa emettere con un debole sospiro: "Bè Londra è pur sempre Londra". &amp;nbsp;Eh sì perchè questo non è un mercato rionale nello stile dei nostri, ma è un mercato glocal, ovvero il meglio delle produzioni locali di tutto il mondo. Qui senza compiere più di 200 metri potrete assaggiare quasi tutte le cucine del mondo e sempre qui potrete comprare un buon pane (sì sì persino quello che a casa definiremmo proprio BUONO), verdura e frutta biologica, carne allevata come Dio vuole e molti banchetti di bravi italiani che vendono i nostri prodotti a peso d'oro (buona idea, da copiare:-).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TP1YhIX19MI/AAAAAAAAAF4/i2stPOpfSGc/s1600/DSC00407.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TP1YhIX19MI/AAAAAAAAAF4/i2stPOpfSGc/s640/DSC00407.jpg" width="480" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TP1YwSI2RtI/AAAAAAAAAF8/KqWaFHzTQpA/s1600/DSC00408.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://2.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TP1YwSI2RtI/AAAAAAAAAF8/KqWaFHzTQpA/s640/DSC00408.jpg" width="536" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TP1ZEA7tQlI/AAAAAAAAAGA/oYNmVjLIWYI/s1600/DSC00412.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="480" src="http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TP1ZEA7tQlI/AAAAAAAAAGA/oYNmVjLIWYI/s640/DSC00412.JPG" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;In sintesi, ma proprio in sintesi questo è il Borough Market, una realtà esistente da decenni ma che negli ultimi anni è diventata qualcosa di più grazie a Jamie Oliver (qui si è fatto riprendere più volte mentre faceva la spesa) e al generale risveglio d'interesse nei confronti della gastronomia a Londra. Uno degli aspetti sicuramente più particolari di questo mercato è la combinazione comprare-mangiare: molti banchi infatti vendono solamente piatti take-away, un'ottima occasione per assaggiare diverse cucine in un pranzo solo, occasione che il popolo di Londra non si fa mai ripetere più di due volte raccogliendosi a mangiare il pranzo glocal nel giardino di una chiesa sconsacrata lì a fianco.. Dove altro potreste vedere rappresentato in maniera così eccelsa il "sacro e profano"?!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Dopo qualche ora in giro per il B.M noterete dei palesi segni di stanchezza che vi faranno allontanare da esso in modo sempre più repentino ed è qui che non dovete sbagliare "uscita", imboccando infatti quella giusta scoprirete il regno dei formaggi, il sogno di ogni amante di forme e odori, l'incubo degli intolleranti al lattosio, insomma stiamo parlando di &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.nealsyarddairy.co.uk/"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;Neal's Yard Dairy&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;, il negozio simbolo del comprar formaggio a Londra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TP1Zefp-cqI/AAAAAAAAAGE/vhMvlDWAdOk/s1600/DSC00719.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://2.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TP1Zefp-cqI/AAAAAAAAAGE/vhMvlDWAdOk/s640/DSC00719.jpg" width="480" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TP1ZxY26g7I/AAAAAAAAAGI/MxQUzGLlFKw/s1600/DSC00718.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://3.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TP1ZxY26g7I/AAAAAAAAAGI/MxQUzGLlFKw/s640/DSC00718.jpg" width="480" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TP1Z-jc-aMI/AAAAAAAAAGM/J-RaCGa8sqU/s1600/DSC00722.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://3.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TP1Z-jc-aMI/AAAAAAAAAGM/J-RaCGa8sqU/s640/DSC00722.jpg" width="480" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Per trovare il negozio dovete uscire verso Park Street e da lì sentendo l'odore arriverete in pochi attimi alla golosissima destinazione. Qui in vendita ci sono soprattutto formaggi inglesi ma troverete ottime selezioni anche di quelli italiani e francesi e avrete la prova definitiva che in Gran Bretagna non si producono solo Cheddar e Stilton!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Alla fine della spesa probabilmente sarete stanchi e con le gambe affaticate, desideranti solo di un bel posticino dove sedervi, magari anche tipico: ovviamente la soluzione è dietro l'angolo ed ha un solo nome: &lt;a href="http://www.thegarrison.co.uk/"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;The Garrison&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, ottimo gastro pub che ci ha lasciato letteralmente senza parole davanti ad un ottima crema di cardi al tartufo nero, un hamburger destrutturato com ottimo manzo scozzese porcini freschi e chutney di cipolle rosse, un crumble di zucca con lenticchie profumate al cardamomo e per finire crumble di mele, pere, mirtilli con gelato alla vaniglia! Tutto rigorosamente ottimo e nota importante &amp;nbsp;conto onesto (ovviamente standard londinesi:-).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Spero di avervi convinto, la south bank è una zona che merita più di uno sguardo veloce alla Tate modern e allo Shakespeare Globe:-)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-8996168458490045794?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/8996168458490045794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=8996168458490045794' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/8996168458490045794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/8996168458490045794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2010/12/borough-market-e-dintorni-golosi.html' title='Borough Market e dintorni (golosi)'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TP1YhIX19MI/AAAAAAAAAF4/i2stPOpfSGc/s72-c/DSC00407.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-7677754121155991666</id><published>2010-12-01T20:45:00.002+01:00</published><updated>2011-09-15T12:57:12.819+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='London'/><title type='text'>Angoli D'Oriente</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Eccoci qua...mooolto in ritardo!. E si, lo sappiamo, scusate la latitanza ma come potete immaginare tra ricerche di lavoro (mie), scuola (di Silvia) e tutte le mille cose che offre questa città il tempo vola via e la sera spesso stanche e spossate dalle temperature glaciali crolliamo rimandando il post a domani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ma ora basta, promettiamo di essere più ligie e abbiamo ormai un bel pò di materiale su cui scrivere per cui non vi abbandoneremo più ad immaginare cosa stiamo combinando.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ci piacerebbe raccontarvi delle tante diverse realtà che convivono insieme perfettamente e che come un ingranaggio perfetto si incastrano e ruotano facendo girare il motore che è il cuore di questa città: il commercio e le sue diverse sfacettature.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Qui convivono Asiatici, Europei, Mediorientali, ogni paese del mondo ha qui almeno un suo rappresentante (il più delle volte vere e proprie colonie) e per ognuno di loro "casa" non è poi così lontana, e già perché oltre ai ristoranti e locali etnici (dove tra gli etnici rientriamo anche noi Italiani) ci sono interi quartieri con negozi di arredamento, cibo, vestiti, giornali e roba per la casa in puro stile Giapponese, Cinese, Arabo etc..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ecco proprio sul Giappone vorremmo spendere un pò più di due parole. Qui non si sono accontentati di avere i soliti due negozietti uno vicino all'altro affollati di clientela tipica, no qui hanno costruito il Japan Centre. Ovvero come ricreare un pezzo di Giappone nel cuore di Londra. Il &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.japancentre.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Japan Centre&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt; consta infatti di un supermercato giapponese, due ristoranti ed un intero centro commerciale ad uso e consumo dei nipponici (leggesi: comprare Burberry da una gentilissima commessa che parla la tua lingua non ha prezzo:-). A noi ovviamente è interessata molto la parte del supermercato che al suo interno aveva interi reparti di miso, alghe, sushi già pronti, tofu, sakè, mirin, salsa di soia, un'edicola e pure la parte di surgelati e di attrezzi per la pefetta cuoca nippo. Non male eh?!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;I prodotti esposti hanno tutti grafica originale e prezzo altrettanto autentico ma per noi poveri italiani che abbiamo al massimo il Natura sì è come essere ad Euro Disney. Noi per circa 6 sterline abbiamo comprato tutti gli ingredienti per fare la zuppa di miso con risultati, ci è sembrato, piuttosto fedeli all'originale pappato qua e là in ristoranti più o meno autentici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TPaVnNv5psI/AAAAAAAAADY/3y-1fM_LK3k/s1600/diapositiva.001.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="345" src="http://2.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TPaVnNv5psI/AAAAAAAAADY/3y-1fM_LK3k/s640/diapositiva.001.png" width="640" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Qui oltre ad ammirare vecchiette centenarie sopravvissute all'inquinamento di Londra si trovano libri per imparare a fare gli origami, per imparare a leggere e scrivere in giapponese, per fare un buon sushi e per scoprire che la cucina giappo può essere anche veg.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Insomma qui non manca proprio niente:-)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Poco distante c'è un'altra oasi Japan ovvero il &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kitchoan.com/"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Minamoto Kitchoan&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;, un'autentica pasticceria Giapponese da vedere assolutamente!, i vari dolci venduti sono originali e prodotti principalmente con pasta di fagioli e pasta di riso, frutta sciroppata e tè verde e hanno le forme più assurde tipo coniglietto e pesciolino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TPeinb6f3mI/AAAAAAAAADo/YEW29bV-wAU/s1600/diapositiva.001.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="486" src="http://4.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TPeinb6f3mI/AAAAAAAAADo/YEW29bV-wAU/s640/diapositiva.001.png" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;L'altro angolo orientale, Cinese però, ovviamente è chinatown e qui altro che ristoranti e negozi, qui è davvero la China!, tanto che i nomi delle strade sono scritti anche in cinese così come le indicazioni stradali e agli angoli delle strade si trovano i dispencer dei principali giornali cinesi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TPafvD0tXfI/AAAAAAAAADc/ux_bjvbEsSk/s1600/diapositiva.001.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="456" src="http://3.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TPafvD0tXfI/AAAAAAAAADc/ux_bjvbEsSk/s640/diapositiva.001.png" width="640" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TPafzewVtVI/AAAAAAAAADg/KBnf46C2wqI/s1600/diapositiva.001.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://3.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TPafzewVtVI/AAAAAAAAADg/KBnf46C2wqI/s640/diapositiva.001.png" width="584" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Qui si trovano solo turisti che osservano attraverso il loro obiettivo scorci di Cina e Cinesi che indaffarati corrono da una parte all'altra come tante formiche operaie tutte con una sigaretta tra le dita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Proprio qui a Chinatown il posto migliore in cui fermarsi a mangiare qualcosa è lo Jen Cafè, un'istituzione nella zona, infatti è stato uno dei primi locali ad aprire e a servire cibo cinese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Questo è senza dubbio il posto migliore in cui assaggiarela zuppa di wonton e i ravioli freschissimi fatti in casa (a tutte le ore passando davanti le vetrate dello Jen Cafè troverete qualcuno intento nella produzione).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TPaf8nE7hpI/AAAAAAAAADk/ZEFsOevv8s8/s1600/DSC00750.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TPaf8nE7hpI/AAAAAAAAADk/ZEFsOevv8s8/s400/DSC00750.JPG" width="372" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Come sempre vi lasciamo gli indirizzi di questi anlgoli d'Oriente nel caso vi trovaste a passare di quà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Jen Cafè, 7-8 Newport PIWC, tube station Leicester Sq&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-7677754121155991666?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/7677754121155991666/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=7677754121155991666' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/7677754121155991666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/7677754121155991666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2010/12/angoli-doriente.html' title='Angoli D&apos;Oriente'/><author><name>Marcella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05711795985974714927</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TPaVnNv5psI/AAAAAAAAADY/3y-1fM_LK3k/s72-c/diapositiva.001.png' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-8106334468729052714</id><published>2010-11-16T22:34:00.001+01:00</published><updated>2011-09-15T12:57:35.582+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='London'/><title type='text'>London experience</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;O&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;k ci siamo. Sì in effetti non è passato poco tempo da quando abbiamo scritto l'ultima volta ma sono stati dieci giorni veramente difficili. Cominciamo dall'inizio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Martedi 9 novembre siamo sbarcate con tutte le nostre-pesantissime-valigie a Londra pronte ed entusiaste a prendere posto nell'appartamento trovato tramite un'aggancio di quelli "io conosco uno che, il quale cugino, la cui morosa (...) una volta era stata a Londra.. e mi sembra che....avesse una casa!", il flat si trova in zona sud ovest di Londra, per i più pratici a Putney. Al nostra arrivo un custode ci avrebbe dovuto mostrare casa, contatori, regole della spazzature e quant'altro, il custode, tale Jhon (tenetevelo bene a mente questo nome!) ci avrebbe poi consegnato le chiavi e lasciato libere di pulire casa e prenderne possesso nel miglior modo possibile. Ebbene, vediamo il custode, ci sbracciamo ci presentiamo, portiamo su le valigie guardiamo la casa, "dai sarà carina dopo una bella pulizia!"e lui con tutta calma ci chiede se vogliamo una tazza di the, una fetta di torta e poi un panino. Ma, che strano è solo il custode. Va bè dai magari è solo molto in confidenza con il proprietario e vuole essere gentile, strano però, dai non facciamo le diffidenti solo perchè siamo in terra inglese. Ci accomodiamo, cominciamo a parlare del più e del meno e dopo ben due ore di discorso (tempo interminabile noi volevamo prendere possesso della casa!) lui ci dice tranquillamente (ma proprio easy) "ecco io adesso vado in camera e se volete dopo usciamo a cena assieme". Noi non capiamo. "Eh sorry Jhon, which room?". Momento di panico. Lui con pura e assoluta nonchalance ci mostra la sua minuscola camera, un mini tugurio che a confronto quello del Grande Fratello era una gioia. Jhon, 60 portati malissimo a suon di burro e muffin del Tesco, era il vero inquilino dell'appartamento e d il proprietario aveva ben pensato di affittare una stanza da letto, non dicendoci assolutamente nulla ovviamente. Benissimo. Perfetto. Bianco viola e rosso ecco i colori che aveva la nostra faccia. Nero invece il nostro umore. Nerissimo. E adesso? La casa non era nostra, era tutta da pulire e la nostra camera era piccolissima con un letto da una piazza e mezza per due. In soggiorno il riscaldamento era rotto e in tutta la casa non si superavano in 16 gradi. Che dire! Welcome to London! Momento di panico, di isterismo, chiamate verso l'Italia ancora più isteriche, dì a Jhon che no non lo odiamo perchè lui vive lì ma non possiamo essere felici di dividere casa con un sessantenne. Lui per tutta risposta ci chiede se vogliamo passare Natale con lui. ???? Sorry?? Ha detto Natale?! La situazione ci stava scappando di mano, battiamo in ritirata in camera armate di disinfettante e scopa. Tralascio l'elenco di quello che abbiamo trovato sotto il materasso (avete mai pensato quanto il sotto letto fosse un posto perfetto per tenere il cioccolato?!) e passo direttamente al giorno dopo quando lui ci dice con ancora più nonchalance del giorno precedente: "ragazze oggi io devo partire perchè devo andare in Kenia da i miei figli, ci vediamo al mio ritorno, poi mi dovrò far operare al cuore e poi forse vado a trovare gli altri miei figli in India e poi quelli in Francia". Giuro che ho veramente pensato di non aver capito nulla e che il mio inglese fosse precipitato nel baratro quanto il mio umore. Ed invece no era tutto vero, lui ha figli ovunque e spesso parte e sta via interi mesi. Non eravamo basite e allibite ma di più. Giusto il tempo di salutarlo, fargli ciao e lui era scomparso lasciando il tugurio pieno di vestiti, coperte, cibo e scarpe, ma con una differenza rispetto alla sera prima: aveva messo una bicicletta sul letto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Questa è la prima puntata di quella che è stata la prima settimana a Londra. Domani il seguito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-8106334468729052714?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/8106334468729052714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=8106334468729052714' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/8106334468729052714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/8106334468729052714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2010/11/london-experience.html' title='London experience'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-1904551640389875263</id><published>2010-11-07T15:03:00.039+01:00</published><updated>2011-09-15T12:57:54.825+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emilia Romagna'/><title type='text'>Imola a novembre = Baccanale</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TNawFC7DcMI/AAAAAAAAADU/0Z3SAwOccPI/s1600/immagine_baccanale.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://2.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TNawFC7DcMI/AAAAAAAAADU/0Z3SAwOccPI/s640/immagine_baccanale.jpg" width="450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Anche quest'anno è partito ad Imola il Baccanale, l'annuale rassegna enogastronomica e culturale che si terrà in città dal 6 al 21 novembre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Per noi Imolesi ormai da parecchi anni il mese di novembre vuol dire Baccanale ovvero mostre, mercati, incontri, spettacoli, animazioni, tutto legato al cibo e quindi anche degustazioni, menu a tema e scuole di cucina che ravvivano e animano la città per 15 giorni ad ogni ora del giorno e della notte (beh notte per modo di dire).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La parola Baccanale deriva da una festività Romana che aveva scopo propiziatorio, il nome deriva da rituali dedicati a Bacco. In realtà pare che questa festa abbia origini ancora più antiche risalenti alla Magna Gracia in cui sembra che fosse più che altro un rito orgiastico dedito al puro divertimento, fu in seguito, appunto in epoca romana, che la festività fu associata a riti propiziatori per richiamare la benevolenza degli dei sulla semina i il raccolto delle messi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Probabilmente il significato goliardigo-propiziatorio stà alla base della scelta del nome per questa rassegna che quest'anno vede come tema "Salse, sughi e condimenti". Infatti il Baccanale ogni anno si basa su un tema portante dal quale si sviluppano non solo i menu che propongono i vari ristoranti della città, ma anche le mostre e gli spettacoli che si svolgono parallelamente agli incontri gastronomici quali le scuole di cucina e le degustazioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Purtroppo quest'anno me lo perderò visto che dopodomani partiamo per Londra, ma, un consiglio a voi che mi state leggendo, Imolesi o meno, ma anche viandanti che semplicemente potreste avere la possibilità di farvi un giro da quelle parti, vi consiglio di andare a degustare, mangiare, bere, assaggiare o semplicemente "abbuffarvi" in uno (o anche 2-3) ristoranti della zona che propongono interessanti menu a tema.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Potete scoprire le proposte dei ristoranti collegandovi &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.baccanaleimola.it/menu.cfm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;qui&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Vi do qualche nome di Ristoranti che propongono dei menu niente male:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.vicolonuovo.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;Osteria&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; del vicolo nuovo di Ambra e Rosa &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.sandomenico.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;Ristorante&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; San Domenico (per chi può permetterselo)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.circosforza.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;Circosforza&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.ristorantenaldi.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;Ristorante&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; Naldi&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.ristorantevalsellustra.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;Ristorante&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; Valsellustra&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Aspetto i vostri commenti sui menu visto che io quest'anno non potrò assaggiarli, raccontatemi di cosa avete mangiato, delle vostre impressioni e di come vi siete trovati, buon baccanale a tutti e beh, buon appetito!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-1904551640389875263?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/1904551640389875263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=1904551640389875263' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/1904551640389875263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/1904551640389875263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2010/11/imola-novembre-baccanale.html' title='Imola a novembre = Baccanale'/><author><name>Marcella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05711795985974714927</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TNawFC7DcMI/AAAAAAAAADU/0Z3SAwOccPI/s72-c/immagine_baccanale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total><georss:featurename>40026 Imola BO, Italia</georss:featurename><georss:point>44.3559128 11.7161197</georss:point><georss:box>44.110430799999996 11.2492007 44.6013948 12.1830387</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-2713711410061567222</id><published>2010-11-04T17:07:00.018+01:00</published><updated>2011-09-15T12:58:17.897+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emilia Romagna'/><title type='text'>A lezione da un'autentica "Arzdora" romagnola</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Mentre Silvia si prodiga dispensando consigli su come occupare il tempo libero, io, in attesa di partire, ripasso le mie conoscenze tecniche in cucina in previsione di un nuovo lavoro a Londra e ieri, dopo aver smosso mari e monti, sono finalmente riuscita ad ottenere un'udienza da un'autentica "arzdora" per apprendere l'arte della piadina romagnola!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Per chi non sapesse cos'è un' Arzdora vi do qualche informazione per inquadrare il personaggio e l'importanza che riveste la sua figura nell' immaginario culinario di noi romagnoli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;L' Azdora è la regina del focolare romagnolo, è il simbolo positivo di una operosità instancabile e il cardine del tradizionale nucleo famigliare in Romagna. L' Azdora o Arzdora un tempo era una vera colonna portante della famiglia e, non a caso, sfogliando il dizionario di dialetto romagnolo scopriamo che in Italiano azdora significa: reggitrice, massaia, colei che presiede al governo della casa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Oggi giorno &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;per noi &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;le Azdore sono le nonne, (per me quelle degli altri avendo io le nonne Molisane), nonne che il pomeriggio per far passare il tempo tirano la sfoglia e producono per figli e nipoti tortellini, garganelli, tagliatelle e piadine amorevolmente confezionate in sacchetti mono o bi-dose da congelare e consumare nel momento del bisogno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La mia migliore amica ha sempre una scorta nel congelatore di ogni ben di Dio in puro stile romagnolo e io non manco mai quando si presenta l'occasione di una cena da lei!.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ebbene, dopo anni di tentativi riusciti male, di sperimentazioni casalinghe e di mezze misure che non mi convincevano sono riuscita ad avere un colloquio con un' autentica Arzdora romagnola. Dico autentica perchè oltre ad avere sempre con se nella fondina appesa in cintura il  suo fedele mattarello (eh eh) è una delle signore che organizzano la festa della Arzdore di Dozza, un vero e proprio evento per noi della zona, non solo per l'ottimo cibo, ma anche perchè tutto il ricavato di questi 3 giorni di trionfo della cucina romagnola viene devoluto tutto in beneficenza ad una missione in Brasile gestita dall'ex parroco di Dozza, missione che ha già salvato dalla strada moltissimo bambini.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Purtroppo quest'anno me lo sono persa perchè ero a Cambridge, infatti si svolge nel primo week end di settembre a Dozza, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;località a&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; pochi km da Imola considerato uno dei borghi medievali più belli dell' Appennino settentrionale dove, all'interno della sua rocca sforzesca, ha sede l'Enoteca Regionale dell'Emilia Romagna.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Finalmente ora posso dire di aver imparato a fare la piadina, ieri al mio arrivo la signora mi aspettava già con mattarello in mano e farina latte e strutto sul tagliere, mi ha accolta con un incoraggiante "mettiamoci al lavoro" e pazientemente mi ha spiegato come impastare, lavorare, stendere e cuocere la piadina rispondendo a tutte le mie domande e condividendo con me le sue storie e la sua esperienza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ed ecco il risultato, 32 piadine una più buona dell'altra, una soddisfazione incredibile soprattutto a cena quando ho invitato la mia migliore amica, romagnola da generazioni cresciuta con le piadine della nonna e ne ha mangiate solo lei ben 3!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-text-decorations-in-effect: underline; color: #0000ee;"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535764742742813858" src="http://2.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TNL8tCtRLKI/AAAAAAAAADE/RextGKf2XCI/s400/Foto-0143.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 250px; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; margin-right: auto; margin-top: 0px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-text-decorations-in-effect: underline; color: #0000ee; font-family: Georgia, serif;"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535765241504186930" src="http://4.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TNL9KEvPwjI/AAAAAAAAADM/oVmlH0LWjC8/s400/Foto-0144.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 250px; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; margin-right: auto; margin-top: 0px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #0000ee; font-family: Georgia, serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;E chissà che non tocchi proprio a me l'arduo compito di "esportare la piadina romagnola" come professava Samuele Bersani in quella che probabilmente è la sua canzone più famosa.....esportarla in Inghilterra....&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Sò bene che all'apertura di questo blog avevamo detto che non sarebbe stato un blog di ricette ma questa volta farò un'eccezione perché raccontare della mia lezione con l'Arzdora omettendo la ricetta sarebbe come quando chiedi al tuo amico di registrarti quel film che non puoi vedere perché sei al lavoro e lui calcola male i tempi e manca il finale! (vi è mai capitato?, molto frustrante!)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;E poi l'arzdora mi ha dato il permesso per cui dateci dentro e sentirete la differenza!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ingredienti: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;- 1 kg Farina 00&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;- 130 gr di strutto (per i vegetariani si può usare anche l'olio extravergine d'oliva, circa 130/ 150 gr)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;- 1 cucchiaio grande di sale fino&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;- 1 cucchiaio di miele (qualunque tipo)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;- 2 bustine di lievito per torte salate (il migliore è quello S.Lucia)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;- 500 ml di latte&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Con questi ingredienti vengono circa 15/17 piadine&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Si amalgama il tutto, prima farina e strutto, poi si aggiunge il sale, il lievito e il miele e poi lentamente si inizia a incorporare il latte fino ad ottenere un impasto morbito e ben amogeneo, non va lavorato molto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;A questo punto si fa un rotolo e si iniziano a staccare le fette, come fosse uno strudel, le fette si arrotolano facendo delle palline del diametro approssimativo di 4-5 cm.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Alcuni le fanno riposare in frigorifero per 20 minuti ma noi le abbiamo tirate subito col mattarello e le abbiamo cotte.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Per quanto riguarda la cottura non ho la pretesa che abbiate un testo in casa (non ce l'ho nemmeno io) va benissimo una qualunque padella, meglio se di ghisa o di ceramica, 3/4 minuti per lato, la padelle deve essere rovente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Bene, a questo punto non mi resta che augurarvi "buona piadina a tutti!", non ho bisogno di dirvi che la piada è buona con qualunque accompagnamento anche se muore con squaquerone e marmellata di prugne o miele invece dei soliti salumi. (vedi post di luglio 2010 per saperne di più sulla piadina) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms'; font-size: 15.8333px;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms'; font-size: 15.8333px;"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-2713711410061567222?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/2713711410061567222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=2713711410061567222' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/2713711410061567222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/2713711410061567222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2010/11/lezione-da-unautentica-arzdora.html' title='A lezione da un&apos;autentica &quot;Arzdora&quot; romagnola'/><author><name>Marcella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05711795985974714927</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TNL8tCtRLKI/AAAAAAAAADE/RextGKf2XCI/s72-c/Foto-0143.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-9210995431111237843</id><published>2010-11-04T16:22:00.001+01:00</published><updated>2011-09-15T12:58:50.539+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='food design'/><title type='text'>Do you want a shoe candy?!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Dopo la proposta dei libri, del film e degli food events novembrini oggi passiamo (sì prometto è l'ultimo post di consigli su come impiegare il tempo libero:-) alle mostre, o meglio alla piccola mostra che si tiene al &lt;u&gt;&lt;a href="http://www.triennale.org/index.php?idq=1295"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Design Cafè&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt; della Triennale di Milano: l'Instant Design. Oggi quindi un consiglio intellettuale, mica da chi il cibo lo mangia e basta:-).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ebbene si dà il caso che in questo cafè, fino al 14 novembre, saranno esposte opere di artisti che hanno usato il cibo come materiale per realizzare nuovi oggetti di design. L'idea non è nuova ma è sempre interessante vedere come col variare delle mode alimentari e delle tecnologie a disposizione l'arte esplori nuovi modi di usare e di modulare il cibo con intenti molto diversi: chi vuol far comprendere quanto è sottile il confine tra commestibilità e semplice food design, chi vuole destabilizzare con consistenze e colori diversi, chi vuole perseguire un intento ambientalista usando il cibo come materiale di costruzione all'insegna del riciclo e del "non si butta via niente".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ecco qui una piccolo assaggio di quello che potreste trovare al cafè della triennale:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNLE5y81nlI/AAAAAAAAAFk/2TwE-yO06tM/s1600/diapositiva.001.png" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="625" src="http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNLE5y81nlI/AAAAAAAAAFk/2TwE-yO06tM/s640/diapositiva.001.png" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Da sinistra troviamo &lt;u&gt;&lt;a href="http://www.emilycrane.co.uk/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Emily Crane&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt; con il suo reggiseno fatto di schiuma alimentare realizzata con il sifone (non ho però capito come abbia fatto a renderla solida, devo indagare meglio:-), a seguire &lt;u&gt;&lt;a href="http://www.petermarigold.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Peter Marigold&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt; che ci mostra come anche la vecchia "argenteria" di casa possa avere un futuro "illuminato" e scendendo abbiamo due opere di quelle che io considero la scoperta del giorno: ovvero &lt;u&gt;&lt;a href="http://www.ciboh.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;Ciboh&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;. Due ragazze, una grande fantasia e talento per realizzare opere decisamente &lt;i&gt;sui generis&lt;/i&gt; ed un'officina artistica, stile Wharol, ma a Milano. Ecco in sintesi gli ingredienti di Ciboh i quali mixati assieme hanno creato nell'ordine: dei lavori all'uncinetto fatti con la liquirizia (sì lo so sembra pazzesco ma è vero:-) per una nota azienda operante nel settore e una scarpa della Nike (vi prego guardate la precisione della scarpa) che non è altro che una caramella gommosa, per una inaugurazione della grande multinazionale. Ciboh oltre che partecipare ai design-events più famosi al mondo, organizza anche catering molto particolari e realizza gadget &amp;nbsp;per manifestazione altrettanto speciali. Il sito è una miniera di idee e curiosità per chi è attratto dal variegatissimo mondo del "non è quello che sembra", sbirciando nelle loro opere potrete avere l'idea che in effetti con il cibo, la cosa più a portata di tutti, si possono ottenere delle vere opere d'arte, con nulla da invidiare a chi usa materiali ben più preziosi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Questo è veramente solo un piccolo assaggio delle creazioni che potrete trovare, che non sono tra l'altro nemmeno tutte quelle di cui ho messo la fotografia, ho selezionato solo quello che mi hanno entusiasmato di più dai siti dei vari artisti. Ecco per oggi abbiamo finito la puntata intellettuale:-)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-9210995431111237843?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/9210995431111237843/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=9210995431111237843' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/9210995431111237843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/9210995431111237843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2010/11/do-you-want-shoe-candy.html' title='Do you want a shoe candy?!'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNLE5y81nlI/AAAAAAAAAFk/2TwE-yO06tM/s72-c/diapositiva.001.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-5057413775552334175</id><published>2010-11-02T19:34:00.003+01:00</published><updated>2011-09-15T12:59:17.490+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='slow food'/><title type='text'>Qualche idea per un week end novembrino?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Rinnovo della grafica del blog in vista dello spostamento delle sue autrici in terra britannica.. Cambiando noi doveva cambiare anche lui no?! E poi così trovo che abbia un'aria un pò più professional (mica tanto però:-) che si adatterà meglio a raccontare le food-adventures londinesi.. Insomma ogni tanto una rinnovatina al look ci vuole.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;A parte questo inizio un pò vanesio, oggi vorrei dare due o tre informazioni &amp;nbsp;sulle manifestazioni (vedere la colonna Next Events) che accadranno in questo lungo mese e alle quali noi non potremmo partecipare.. Giusto per solleticare la voglia e dire un pò cosa tratta la biennale fiorentina del gusto o il perchè uno si deve ficcare fino a Merano (io ci andrei tutti i giorni anche solo per comprare il pane:-) per bere un bicchiere di vino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Andiamo in ordine allora.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il 5 novembre inizierà il &lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.meranowinefestival.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;Merano Wine Festival&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt; che dopo il Vinitaly è probabilmente l'evento italiano più importante per quanto riguarda l'enologia. A differenza di quest'ultimo, però, è decisamente più elitario, dettaglio che si comprende bene sia dai prezzi dei biglietti sia dal fatto che oltre alla proposta enologica ne viene affiancata anche una gastronomica, con diversi stand che propongono il meglio della produzione italica. La manifestazione è in pratica suddivisa in tre macro aree: Wine (degustazione dei vini in gara), Culinaria (il meglio della gastronomia italiana), Gourmet Arena (chef aderenti a &lt;i&gt;Jeune Restaurant d'Europe che&amp;nbsp;&lt;/i&gt;esprimono la loro creatività ideando nuovi piatti secondo un tema scelto di giorno in giorno&lt;i&gt;). &lt;/i&gt;Oltre a tutto questo (come se non fosse abbastanza:-) ci sono anche delle aree più piccole dedicate alla birra e ai distillati, questo proprio per far contenti tutti.. Io onestamente non ci sono mai andata (ebbene sì lo ammetto! Prima avevo il liceo, poi l'università ed infine proprio sempre il compleanno di mia mamma in quei giorni..insomma una disgrazia:-) però dev'essere veramente bello.. E poi è Merano (tipo che se siete ubriachi potete sempre pensare di rinfrescarvi le idee &lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.termemerano.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;qui&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;..).&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;A seguire (ma solo di un giorno) abbiamo la &lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/goog_358998790"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;Biennale enogastronomica&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;a href="http://www.biennalenogastronomica.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt; fiorentina&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, evento che coinvolgerà tutta la città per una ventina di giorni proponendo la cucina tipica toscana in tutte le sue forme (e odori,colori,sapori..gnam:-). Il programma prevede, per tutta la durata della manifestazione, la possibilità di mangiare alcuni piatti tipici in diverse osterie e ristoranti del capoluogo ed inoltre, ma questi diversi giorno per giorno, una serie di eventi che avranno il compito di raccontare il mondo gastronomico toscano a tutti gli appassionati.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;A Cremona a metà novembre prenderà inizio la settima edizione de &lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.cremonafiere.it/ilbonta.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;Il Bontà&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;, fiera dell' enogastronomia italiana rivolta principalmente ai piccoli e grandi imprenditori del ramo alimentare ma che ha una caratteristica particolare: anche quest'anno, infatti, ospiterà la premiazione della gara "Formaggio dell'anno", che come dice il nome stesso decreterà il miglior formaggio del mondo nel 2010 (Non è forse un pò troppo variegato il mondo del formaggio per poterne scegliere uno su tutti? E tra un'ottima mozzarella ed un ottimo gorgonzola come fai a scegliere? Aspettiamo lumi:-)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Spostandoci verso est troviamo &lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.enologica.org/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;Enologica&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt; a Faenza che come dice il nome stesso tratta sostanzialmente di vini, il tutto nella più autentica atmosfera romagnola (leggesi: un pò meno elitaria di quella di Merano ma decisamente più simpatica:-). La manifestazione è incentrata sulla produzione emiliano romagnola, proponendo la regione come una delle nuove frontiere dell'enologia italiana. Oltre a poter degustare i vini negli stand dei produttori, sarà anche allestita una trattoria tipica con orario no stop e sarà data la possibilità a tutti quelli che vorranno di ascoltare alcune conferenze di delucidazione sul mondo enologico italiano.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Last but not the least, abbiamo il &lt;a href="http://www.restaurantweek.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;Roma Restaurant Week&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, un evento veramente degno di nota (personalmente è quello, che tra tutti, non mi perderei proprio): in pratica nei migliori ristoranti di Roma (il criterio utilizzato è che devono avere un certo punteggio minimo su le guide Michelin, Gambero Rosso, Espresso e Slow Food) verrà offerto un menù &amp;nbsp;a partire da 25 euro (ovviamente non porzioni giganti ma direi che visti i prezzi non bisogna pretendere troppo:-) e se il ristorante in questione ha almeno 75 punti sul Gambero Rosso il menù è a soli 35 euro.. Non male direi. Ovviamente i posti sono limitati e bisogna affrettarsi a prenotare sul sito ma ad oggi risultano liberi ancora diversi posti.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Tutto questo lungo post per dare qualche spunto su come passare quei lunghi week ends novembrini, che io tanto adoro.. Nebbiosi, bui, pieni di atmosfera, ideali da passare scoprendo le piccole (e penso a Merano) o grandi (penso a Roma) affascinanti realtà che rendono il nostro paese così unico.. Buoni week-ends italici a tutti!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;ps: Un'ultima cosa, domenica sera il programma Terra! ha dedicato una puntata a Slow Food e al futuro della nostra alimentazione in un mondo sempre più popolato, se volete potete rivederla &lt;a href="http://www.video.mediaset.it/video/terra/full/189535/puntata-del-31-ottobre.html"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-5057413775552334175?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/5057413775552334175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=5057413775552334175' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/5057413775552334175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/5057413775552334175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2010/11/qualche-idea-per-un-week-end-novembrino.html' title='Qualche idea per un week end novembrino?'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-5921909633371237687</id><published>2010-10-29T15:23:00.004+02:00</published><updated>2011-09-15T12:59:50.633+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><title type='text'>Quattro libri ed un film</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Domani sera cambia l'ora e come ogni anno le nostre serate diventeranno improvvisamente più lunghe, più intime e anche più adatte ad essere vissute sotto la coperta e con un buon libro in mano (ovvero la mia attività preferita:-). Per questo oggi ho pensato di parlare di 4 bei libri e di un film, ovviamente tutti da food-addicted e tutti più o meno nuovi (propinarvi cose vecchie e già sentite non mi sembrava tanto carino:-).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TMqewLWmeJI/AAAAAAAAAEY/wcsoNv0FkCM/s1600/diapositiva.001.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="219" src="http://3.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TMqewLWmeJI/AAAAAAAAAEY/wcsoNv0FkCM/s640/diapositiva.001.png" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ed eccoci qui, trattasi, in ordine, di un libro di ricette, uno di scienze gastronomiche, uno di narrativa gastronomica e l'ultimo mischia un pò di ricette con tanta storia e cultura che ci sta dietro queste ultime.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Nell'ordine abbiamo quindi:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Regali golosi di Sigrid Verbert, Giunti Editore&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;: non penso di dover dire molto, chi non conosce la foodblogger italo-belga più famosa della rete? Il libro è come è il suo blog: semplice etereo, elegante, mai stucchevole, insomma un must:-)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;La scienza in cucina di Hervè This, Edizioni Dedalo&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;: ultimo nato dei libri che coniugano la scienza con la cucina, spiega i numerosi fenomeni chimici che avvengono quando cuciniamo e ci fa capire come siamo tutti, alla fine, dei piccoli chimici:-). Il libro fornisce le risposte a tutti quelli che da sempre si pongono interrogativi come: perchè i gamberetti diventano rosa quando li cuoci? cosa succede quando creiamo una meringa? Dedicato a chi non è rimasto traumatizzato dalla chimica al liceo:-)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Lo chef è un dio di Ilaria Bellantoni, Feltrinelli Editore:&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;Ilaria -nome dell'autrice e della protagonista- accetta la sfida di passare alcuni mesi nella cucina di un grande chef stellato per imparare a far da mangiare, attività in cui è negata, e per capire cosa c'è dietro un menù raffinato e straordinariamente caro. Il mondo della cucina di alto livello si scoprirà a lei sotto la guida di una femminista realmente esistita, Peg Bracker (la quale aveva ideato decine di ricette che non richiedevano troppo impegno ai fornelli, questo in tempi ancora non sospetti di saccocci Buitoni:-) che non mancherà di darle spunti di buon senso e di umorismo per trarre il meglio da questa avventura. Dedicato alle cuoche femministe inside:-)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;La cucina napoletana di Edoardo Capecelatro, Ponte alle Grazie Editore&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;: Napoli ha la fama di essere uno dei posti migliori d'Italia dove mangiare ma pochi forse conoscono l'immensa cultura gastronomica che nasconde ogni piatto partenopeo: l'uso degli ingredienti, i soprannomi di molti di questi, le feste in cui si preparano, tutto rivela un mondo antichissimo di riti e tradizioni tramandate da famiglia in famiglia. Dedicato a chi si sente napoletano da sempre:-)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TMrIMnJz_NI/AAAAAAAAAEc/dYQGgUd4UkM/s1600/locandinapg1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TMrIMnJz_NI/AAAAAAAAAEc/dYQGgUd4UkM/s320/locandinapg1.jpg" width="224" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;E adesso è il turno del film: Soul Kitchen è uscito a luglio (non si tratta quindi di una new entry) e lo consiglio per chi abbia voglia di una divertente commedia gastronomica in salsa etnica: gli ingredienti sono i bassifondi di Amburgo, un infimo locale, un cuoco greco ed un suo sostituto proveniente dalle cucine di alto rango. Frullate tutto assieme e otterrete questa brillante commedia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-5921909633371237687?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/5921909633371237687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=5921909633371237687' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/5921909633371237687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/5921909633371237687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2010/10/quattro-libri-ed-un-film.html' title='Quattro libri ed un film'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TMqewLWmeJI/AAAAAAAAAEY/wcsoNv0FkCM/s72-c/diapositiva.001.png' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-777897383990986096</id><published>2010-10-27T14:26:00.000+02:00</published><updated>2011-09-15T13:00:28.971+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='slow food'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salone del gusto'/><title type='text'>Riflessioni post Salone del Gusto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Oggi riflessioni finali sul S.G dopo le varie top ten e top five dei giorni scorsi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Sui vari food blog è da giorni che imperversano critiche, complimenti, chi dice che non è più quello di una volta (ma c'è mai qualcuno che non lo dice?!), chi dice che mancavano alcuni stand fondamentali, chi critica il costo del biglietto in rapporto all'offerta, chi dice che stà già comprando i biglietti per la prossima edizione. Insomma è tutto una via vai di commenti, alcuni, come sempre, interessanti ed altri meno (addirittura c'è chi dice "io non ci andrò mai" Ma perchè poi? Mah..).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Insomma dopo tutto questo gran parlare ho pensato di mettere in ordine le mie riflessioni e di dire anche io come l'ho trovato questo Salone del Gusto, tanto per non farci mancare punti di vista :-)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Partendo dalla &lt;i&gt;location, &lt;/i&gt;dettaglio non poco importante secondo me&lt;i&gt;,&amp;nbsp;&lt;/i&gt;io, sinceramente, trasferirei il tutto a Milano e questo per dei semplici motivi: prima di tutto perchè Milano è più comoda per tutti (produttori nazionali ed internazionali) e poi perchè offre degli spazi espositivi più belli e meglio organizzati. Mi spiego meglio, il Lingotto essendo una ex fabbrica Fiat è piuttosto bruttino e nel cibo la presentazione ha la sua bella importanza: è vero che la presentazione la fa lo stand in sè e non la fiera, ma anche una costruzione più bella e ideata apposta per questi tipi di eventi può far la differenza. Chi visita la nuova Fiera di Milano non può che non rimanere affascinato dalle geometrie e dal gioco di trasparenze ideato da Fuksas, esperienza che non si può certo provare si quando visita il Lingotto. Altro punto a sfavore del Lingotto è la sua posizione: per arrivarci bisogna letteralmente attraversare la città (non proprio il massimo per chi non la conosce ma nemmeno per chi ci abita suppongo) mentre la Fiera di Milano è comodamente posta vicino all'autostrada e alla tangenziale. Ultimo dettaglio, direi "strategico", la futura &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.expo2015.org/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;Milano Expo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; avrà luogo esattamente nella zona fiera ed il tema dell'expo sarà niente di meno che "nutrire il pianeta" in logica molto slow foodiana.. quindi perchè non cominciare a unire il tutto?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Passando all'organizzazione del S.G non ho molto da dire, secondo me è stata ottima ed ho anche molto apprezzato gli orari di apertura e chiusura oltre ai provvidenziali punti di raccolta differenziata dei rifiuti. Quello che poi ho trovato veramente entusiasmante è stata la totale applicazione della teoria slow foodiana in un contesto fieristico dai grandi numeri, che di per sè ha poco di slow (e molto di fast): la scelta degli orti biologici come aiuole d'ingresso, le conferenze su innumerevoli temi, la cura per ogni dettaglio per far passare l'idea che "no non è un'utopia, si può veramente vivere e mangiare meglio", la vendita delle bottigliette dell'acqua &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.lurisia.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;Lurisia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; a soli 0,50 centesimi e non ai soliti 1,50 delle fiere, tutto era in perfetta coerenza petriniana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Per quanto riguarda i prezzi, posso solo dire che 20€ la trovo una cifra più che onesta da spendere per un simile spettacolo pantagruelico e che 10€ per un pranzo cucinato con i presìdi Slow Food sono semplicemente 10€ spesi bene. Poi che in alcuni banchi (specie nello street food) i prezzi fossero un pò esosi, questo è vero ma non mi sembra comunque il caso di montare un caso "&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/rubricahome.asp?ID_blog=195"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;da prezzi folli&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ultima considerazione, ma che ritengo in assoluto la più importante, è che ho trovato semplicemente geniale l'idea di fare una grande cena post Salone (&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/www.salonedelgusto.it/eventi/AVZS1/i-want-some-more.html?-session=sg2010:42F9425018d4e2F8A2TNM159B8E6"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;Ne avanza per me?&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;), in cui molti grandi nomi della cucina europea erano chiamati ad usare i prodotti avanzati dal Salone, così da non buttarli via. La cena era in realtà un vero e proprio happening e i grandi chef avevano il compito di ideare nuovi piatti al momento, con l'obbligo di usare solo le giacenze.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Una grande prova che cambiare mentalità si può, ma solo grazie ad una coerenza ferrea.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-777897383990986096?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/777897383990986096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=777897383990986096' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/777897383990986096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/777897383990986096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2010/10/riflessioni-post-salone-del-gusto.html' title='Riflessioni post Salone del Gusto'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-4436849798984927908</id><published>2010-10-26T16:46:00.004+02:00</published><updated>2011-09-15T13:00:58.871+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salone del gusto'/><title type='text'>Salone del gusto#2</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Eccoci qui per la seconda puntata del S.G: oggi Nord Italia. Non c'è niente da dire i padiglioni che ospitavano le regioni del nord traboccavano di stand e vedere e assaggiare tutto in un giorno solo non è stato facile (ed infatti non ce l'abbiamo fatta:-). La regione sicuramente più rappresentata era il Piemonte con decine e decine di stand, dal mitico Mulino Marino (di bonciana memoria), ai mieli delle valli del Cuneese, &amp;nbsp;ai baci di Cherasco, ai canestrelli di Biella, ai formaggi/burro di Occelli, al presidio della carne del podere La Granda... Insomma non mancava proprio niente. Novità di questo S.G 2010 era la divisione dei prodotti per regione e non per tipologia, che in effetti rendeva più semplice farsi un'idea completa dell'offerta gastronomica della regione prescelta. Noi tanto per ambientarci subito, abbiamo cominciato il S.G con un piatto di agnolotti e con una battuta di Fassone. Entrambi erano venduti in un particolare stand che radunava 4 ottimi ristoranti dell'astigiano, che a scelta avevano deciso di dividersi i piatti: chi gli agnolotti, chi la battuta, chi il bollito, chi il bonet. Il gioco era semplice: leggevi il menu, sceglievi cosa prendere, facevi lo scontrino nella cassa del ristorante addetto a quel piatto e poi aspettavi davanti ad una cucina, comune ai 4, che ti arrivasse il piatto. Bè che dire gli agnolotti erano magnifici e la battuta ha fatto vacillare per alcuni minuti le mie convinzioni pseudo vegetariane. Lo stand, inoltre, era preso d'assalto da numerosi carnivori incalliti che intercalavano i loro discorsi con muggiti di piacere dati dalla povera Fassona ridotta ad un cubotto di carne cruda (in ogni caso una dignitosissima morte:-).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Dopo questo assaggio della "mia" regione (che poi lo è relativamente perchè il Lago Maggiore è a totale influenza lombarda, siamo molto più vicini a Milano rispetto che a Torino) siamo passate all'ispezione minuziosa degli stand ed il risultato è questo, una nuova top-ma ten questa volta- dei magnifici dieci:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;1 &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;Vellutata di Chinotto, Azienda Agricola Parodi Alessandro, Finale Ligure Borgo (SV):&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; puro semplice piacere per gli amanti del chinotto, quello vero; per questa vellutata&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; viene usata solamente la polpa del frutto ed il risultato fa trasecolare le papille&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; gustative, non siamo riuscite a non fare un'adeguata scorta che ovviamente verrà con&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; noi a Londra!&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;2 &lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Il lonzino di fico, &lt;a href="http://www.labonausanza.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;Azienda La Buona Usanza&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, Serra de' Conti (AN)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;: con i fichi noi&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; italiani ci facciamo veramente di tutto, ma non avrei mai pensato di trovare persino un&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; salame di fichi! Questo è fatto proprio come un salame, si deve tagliare sottile sottile&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; ed è formato da fichi secchi, noci, mandorle e anice stellato. Buono? Molto di più. Una&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; vera goduria, di quelle che proprio non puoi esimerti dal comprare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;3 &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;a href="mailto:fagiologialet@hotmail.com"&gt;I&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;l fagiolo giàlet della Val Belluna&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, presìdio Slow Food&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;: trattasi di un fagiolo giallino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; morbidissimo, che al palato ha la stessa consistenza morbida e amidosa della patata.. Il&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; sapore è delicato ma direi che è proprio la consistenza a sorprendere di più. Buono e&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; caro allo stesso tempo: la produzione è di soli 20 quintali annui e Slow Food insieme al&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Consorzio dei produttori stanno lottando per mantenere in vita questa coltivazione.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;4 &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;Il raviggiolo dell'alto Appennino Forlivese, Azienda Agricola Boschetto di Ontaneta&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Premilcuore (FC)&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;: il raviggiolo a differenza dello squaquerone è fatto esclusivamente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; nella provincia di Forlì-Cesena e differisce da quest'ultimo per l'uso del latte a crudo e,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; come sempre in questi casi, la differenza si sente! Il raviggiolo assaggiato era&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; l'esaltazione del latte crudo appena cagliato, di una morbidezza senza eguali. Se passate&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; in zona non perdetevelo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;5 &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;Il miele dell'apicoltura biologica Floriano, Elva (CN)&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;: non è facile da raggiungere&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;questa&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;apicoltura, ha infatti il primato di essere la più alta d'Italia (ben 2.150 m s.l.m) ed&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;è&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;incastonata sulle Alpi al confine con la Francia. I mieli prodotti sono assolutamente i&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;migliori per noi, quello di rododendro, poi, è imbattibile.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;6 &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.letamericisrl.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;Le marmellate e le mostarde de Le Tamerici, Bagnolo San Vito (MN)&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;: Le tamerici non&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;sono certo un segreto per nessuno, sono sicuramente tra le migliori aziende produttrici&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;di&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;conserve in Italia. Lo stand permetteva di assaggiare moltissimi dei loro prodotti, tutti&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;superbi, la mostarda di arance è divina.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;7 &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.majani.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;I cioccolatini Majani&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;: tra i primi ricordi gastronomici che ho, c'è quello del cremino&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Fiat. Tremendamente piacevole, si squaglia in bocca liberando aroma di nocciole e&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; cacaco. Da dipendenza secondo me. Insomma per me la Majani fa da sempre i migliori&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; cremini che esistano e la trovo la migliore delle "aziende" cioccolataie italiane. Da&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; pochi mesi producono dei nuovi cremini chiamati "Bricks", più grandi del normale e con&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; nuove farce: caffè, nocciole, mandorle..&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;8 &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www,mulinomarino.it"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;Il Mulino Marino, Cossano Belbo (CN)&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;: del Mulino Marino si sa di tutto e di più da&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;quando Bonci ne ha fatto "pubblica confessione d'uso", in più i loro prodotti sono stati&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;uno dei regali durante l'ultima &lt;a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2010/06/la-festa-del-cavolo"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;Festa del Cavolo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, quindi direi che non ha bisogno di&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;presentazioni..&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;9&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lofficinadelcioccolato.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;L'officina di cioccolato, Domodossola (VB)&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;: qui si tratta sia di patriottismo, sia di&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; entusiasmo per un'idea particolare, resa unica da molta attenzione ai&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; dettagli. Questo laboratorio produce strumenti di lavoro in cioccolato o meglio "kit del&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; perfetto/a...": curiosa idea regalo che stupirà anche quelli che hanno già visto "tutto".&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Potrete comprare kit da infermiera (con siringa, termometro,pillole in cioccolato), da&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; architetto (con compasso squadre..), da segretaria (computer, penne, calcolatrice..)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; realizzati in ottimo cioccolato (qualche natale fa ho divorato un kit da meccanico:-)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;10 &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.occelli.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;I formaggi ed il burro di Occelli&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;: un'informazione su tutte: è l'unico che usa la panna&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;cruda per fare il burro, seconda informazione: provate il resto dei formaggi e capirete&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;di cosa stò parlando!&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;Ecco questo è tutto quello che a noi è risultato il meglio del Salone per l'Italia del Nord, di sicuro mancano tante cose ma in un pomeriggio non potevamo fare di più.. Tra due anni si ricomincia!&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-4436849798984927908?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/4436849798984927908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=4436849798984927908' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/4436849798984927908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/4436849798984927908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2010/10/salone-del-gusto2.html' title='Salone del gusto#2'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-4535320029328381789</id><published>2010-10-25T18:09:00.006+02:00</published><updated>2011-09-15T13:01:25.631+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salone del gusto'/><title type='text'>Salone del gusto#1</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Settimana di latenza dal blog ma settimana molto impegnativa e importante: in ordine abbiamo trovato casa a Londra e siamo andate al Salone del Gusto, ovvero per noi gastronomi, la Fiera con la F maiuscola (e anche tutte le altre lettere:-)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Il Salone del Gusto rende onore a tutto (o quasi) il patrimonio gastronomico italiano organizzando oltre alla fiera in sè, anche conferenze e workshop che spaziano dagli argomenti cari a Slow Food (leggesi l'importanza della biodiversità e della preservazione dei prodotti agroalimentari di tutti i popoli del mondo) a quelli della più feroce attualità come gli ogm o l'aumento della commercializzazione di prodotti alimentari di "nicchia" nei supermercati. Di certo non c'è che di annoiarsi e anzi per chi è appassionato a questo mondo è pure troppo: non fai tempo a sentire quella conferenza che comincia quel laboratorio del gusto, ma &amp;nbsp;durante quel laboratorio del gusto c'è anche &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2010/10/10-cose-buone-dal-salone-del-gusto-2010-release"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;l'aperitivo con il cavoletto..&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; Insomma il salone del Gusto è enorme, offre moltissimo e per gustarlo al meglio bisogna scegliere con attenzione tutto l'itinerario. Noi abbiamo scelto di dividere il salone in due giorni concentrando nel primo l'estero e l'Italia del sud e nel secondo l'Italia del nord. Nel bel mezzo ci sono scappate anche parecchie visite al mercato di street food allestito all'esterno: una sorta di miniatura del mercato organizzato dallo &lt;/span&gt;Chef Kumale a Cesena.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Riguardo alla presenza di banchi alimentari provenienti dall'estero c'è da dire subito una cosa: rispetto al Salone del 2006 la loro presenza è calata drasticamente, lasciando un grande vuoto nella gastronomia orientale per nulla rappresentata in questa edizione. Il perchè và secondo noi ricercato nella crisi che evidentemente non ha fatto scomodare molti presìdi e ristoranti della terra del Sol Levante alla volta di Torino. Sicuramente un gran peccato. Altra cosa che non abbiamo potuto non notare -ennesimo segno tangibile della crisi- è che gli assaggi ora sono a pagamento, mentre 4 anni fa era tutto gratuito; ora per onestà "di cronaca" dobbiamo dire che non tutto era a pagamento ma molti degli stand facevano fatica a offrire e questo in una proporzione "più da lontano viene il prodotto più l'assaggio è caro". Certo, ovvio, però all'inizio ci ha lasciato un pò stralunate. La passeggiata per il Salone "estero" ci ha viste impegnate in pani austriaci e tedeschi (ovviamente tutti di segale e ad alto contenuto di semini:-), presìdi di particolari cavoli e patate, aringhe norvegesi, mooooltissimi formaggi francesi, moooltissimi formaggi svizzeri e uno stand delle Kettle chips su cui Marcy si è fiondata (va bè non si può chiedere all'UK di offrire molto di più!). Ovviamente c'era molto altro ma sinceramente quando abbiamo visitato il padiglione dedicato agli altri paesi era un momento di surplus di gente che non ci ha permesso di chiedere e scoprire molto: dopo un'ora abbondante di folla in ogni metro quadrato la voglia, credeteci, sparisce.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Discorso diverso per l'Italia del Sud: la gente era molto meno e la situazione risultava più gestibile. Ora ovviamente non posso citare tutto quello che abbiamo visto e assaggiato ma una top five (alla moda del cavoletto) del Sud è d'obbligo farla:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;1 &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.caseificioolanda.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Burrata del caseificio Olanda, Andria&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;: qualcosa di superlativo, una vera burrata,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;venduta&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;anche ad Eataly.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;2 &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="mailto:cauant@libero.it"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Stand delle mandorle di Noto e del pistacchio di Bronte&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;: non c'è molto da dire è&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;semplicemente la frutta secca migliore d'Italia, la crema di pistacchi di Bronte potrebbe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;poi rendere ogni vostro dolce qualcosa di irripetibile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;3 &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.caseificioromagnuolo.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Ricotta e mozzarella di bufala di Domenico Romagnuolo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;: questo caseificio ha avuto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;molti riconoscimenti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&amp;nbsp;come produttore dei migliori formaggi filanti d'Italia, e si sente. La&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;mozzarella è divina e la ricotta era perfetta nel cannolo in cui la facevano provare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;4 &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.santomiele.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Fichi al rum/o caffè ricoperti di cacao, dell'officina del gusto Santomiele, Salerno&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;piccoli, teneri profumatissimi fichi del Cilento, imbevuti di rum e melassa di fichi e&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;ricoperti di cacao, devo aggiungere altro?! &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;5 &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.consorziopanedimatera.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Il pane di Matera&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;: banale? Si è vero forse un pò, ma è troppo buono e troppo custode di&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; tutto quello che fa buono il pane per non citarlo: un presidio da salvare con tutte le&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; forze.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Per finire qualche noto negativa: ci ha piuttosto deluso la presenza del Molise, che sostanzialmente non c'era: solo due stand di cui uno sinceramente non proprio degno di nota, proponeva infatti terribili oli aromatizzati.. Ragazze di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.gustitaly.it/"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Gustitaly&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; siamo nelle vostre mani!!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-4535320029328381789?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/4535320029328381789/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=4535320029328381789' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/4535320029328381789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/4535320029328381789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2010/10/salone-del-gusto1.html' title='Salone del gusto#1'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-2127587139864731713</id><published>2010-10-15T13:39:00.002+02:00</published><updated>2011-09-15T13:01:44.779+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cambridge'/><title type='text'>Once and for all Cambridge</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ormai sono passate due settimane dal nostro rientro in Italia: il tempo di riadattarci, di mangiare tutto quello che ci era terribilmente mancato, di riordinare gli appunti inglesi ed eccoci qua, pronte a stilare quella che non vuole essere assolutamente una guida esaustiva, ma vuole essere una piccola guida iniziale per chi approda a Cambridge, per chi nelle prime settimane ha bisogno di alcuni punti fissi "alimentari". Ovviamente se qualcuno sapesse altri posti, saremo ben felici di allargare la guida!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Prima di tutto alcuni piccoli consigli: Cambridge non è Londra, ma essendo molto famosa molti sono portati a credere che anch'essa sia multiculturale e ricca di stimoli come la capitale: sbagliato. Cambridge è una piccola cittadina molto &lt;i&gt;british&lt;/i&gt; che ha nulla o poco a che fare con Londra e che offre molto poco. Solo per fare un esempio i negozi chiudono dalle 16:30 alla 17:00. Stop.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Cambridge, quindi, non assomiglia per nulla ad un modello di città-universitaria italiana ma è semplicemente una tranquilla cittadina residenziale che ospita una famosissima università, la quale ospita moltissimi studenti che studiano moltissimo. Insomma ci siamo capiti:-)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Proprio per questo, consiglio caldamente di portarsi da casa l'olio e il parmigiano, il primo introvabile ed entrambi venduti ad un prezzo proibitivo. Noi abbiamo travasato l'olio in bottigliette di plastica che abbiamo poi messo in valigia avvolte nei vestiti e direi che è il metodo migliore. Per quanto riguarda la pasta invece il discorso è diverso, si trova anche lì e spesso anche delle marche più famose.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ecco quindi l'elenco dei posti a cui fare riferimento per le vostre provviste:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;- &lt;i&gt;pane: &lt;/i&gt;il pane in Inghilterra è il pane in cassetta e per trovare qualcosa di più decente a &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Cambridge ci sono due posti: il primo è un banchetto all'interno del Grande Arcade&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; (o Lyon Yard), lo riconoscerete dalle splendide &lt;i&gt;baguette&lt;/i&gt; e dai &lt;i&gt;pains du campagne&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; che fanno bella mostra di sè in mezzo a mieli e senapi francesi. I panettieri sono&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; francesi e i loro prodotti sono ottimi (consigliatissimo anche per voglie improvvise &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; di dolcetti fatti a regola d'arte:-).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Il secondo posto è invece un banco al &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;mercato in Sydney Street che è aperto &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; solo la domenica e che offre una vastissima&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;scelta di pani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;- frutta e verdura: &amp;nbsp;&lt;/i&gt;ecco per quanto riguarda frutta e verdura, evitate le catene di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; supermercati&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;(che fanno arrivare f&amp;amp;v congelata dall'Africa o dal &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Sud &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;America) e dirigetevi&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;anche questa volta al mercato di Sydney&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Street, i &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;banchi sono gli stessi durante &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;la&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;settimana mentre cambiano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; la&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;domenica. Troverete simpatici agricoltori che&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;portano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;quotidianamente&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;i loro prodotti in centro a Cambridge, che vi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;serviranno in graziosi&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;cestini di vimini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;- &lt;i&gt;riso e cereali, prodotti bio in generale: &lt;/i&gt;Negozio &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.revital.co.uk/"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;Revital&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, 5 Bridge Street. Bel negozio,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; molto rifornito, vende anche farmaci&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; omeopatici.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;- &lt;i&gt;ristoranti: &lt;/i&gt;ammettiamo di aver girato e provato veramente poco in fatto eating out, in&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;quanto di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;ristoranti di qualità a prezzi abbordabili non ne abbiamo trovati;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;l'unico che&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;vale la pena di menzionare è il &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.rainbowcafe.co.uk/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;b&gt;Rainbow Cafè&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;: simpatico &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;ristorantino &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;vegetariano di fronte al King's College, certo la qualità non è&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;minimamente &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;paragonabile a quella di un localino veg italiano, però come si &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;dice "piuttosto&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;che niente, meglio piuttosto". Il menù prevede diversi primi a&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;base di cuscus e cereali integrali con verdure (porzioni abbondanti) e alcuni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;buoni dolci anche per celiaci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;- &lt;i&gt;tea room: &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;avete voglia di un buon the inglese? bevuto in una tipica &lt;/span&gt;british tea room&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;?&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;ecco qua il posto giusto, con tanto di pura moquette verde inglese e di&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;cameriere vestite di nero e bianco con cuffietta.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;Il posto si chiama &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/goog_1172145848"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;Aunties&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&lt;a href="http://www.auntiesteashop.co.uk/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;tea shop&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;e offre fette di torta e scones home made&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;da accompagnare alla bollente bevanda. Posto carino, quasi surreale per molti&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;aspetti ma sicuramente adatto per un tuffo nella cultura inglese.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;- &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;voglia di etnico?:&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;comprensibile. soprattutto per chi pensa che l'unico lato gastronomico&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;positivo di un soggiorno in uk, sia quello di provare molte cucine&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;diverse. Cambridge, ovviamente, non offre la scelta/qualità di Londra,&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;ma ospita uno dei numerosissimi &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.wagamama.co.uk/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;Wagamama&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt; onnipresenti sul territorio&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;inglese. Cos'è? Niente di meno che una catena di cibo orientale (in&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;genere eseguito decentemente), ha lo straordinario pregio di essere&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;un posto sostanzialmente carino e molto pulito. Insomma non&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;ci andrei tutti i giorni ma in ogni caso è da tenere in considerazione:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;pulito,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;cibo decente e pure anche veg. In uk, non sono cose che si&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;trovano tutti i giorni!&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;- &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;voglia di cocktail?: &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;ok della birra non ne volete più sapere, ormai la odiate e&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;uccidereste per un mojito. La soluzione si chiama semplicemente&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/goog_1172145852"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;Baroosh&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.baroosh.co.uk/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;bar&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;, gran bel locale dove si servono cocktail, vini e birre in&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; un &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;contesto più elegante e più bello dei normali pub inglesi (di cui&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; per &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;inciso non sono una fan).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;Questo è tutto quanto abbiamo trovato in un mese a Cambridge, sicuramente ci sarebbe molto altro da menzionare, così aspettiamo le vostre ulteriori segnalazioni!&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-2127587139864731713?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/2127587139864731713/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=2127587139864731713' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/2127587139864731713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/2127587139864731713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2010/10/definetly-cambridge.html' title='Once and for all Cambridge'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-6480775517262826271</id><published>2010-10-11T13:02:00.002+02:00</published><updated>2011-09-15T13:02:00.646+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Molise'/><title type='text'>Work in progress in Molise</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Dopo tre estati in Molise (per me, ed una ventina di Marcy) comprendenti mille giri ed una conoscenza del territorio quasi capillare (ok il Molise non è grande:-) ero arrivata alla conclusione che era veramente un peccato che una regione così ricca, gastronomicamente parlando, fosse allo stesso tempo così povera di promozione, turismo e di enti che assicurassero la giusta visibilità ai mile prodotti agroalimentari che non hanno nulla da invidiare ad altre realtà più affermate. Dopo questa riflessione e la presa di coscienza che "si in effetti bisognerebbe fare qualcosa prima che la crisi e la globalizzazione cancellino tutto questo patrimonio" scopriamo nientemeno che due donne di Termoli, evidentemente piuttosto intraprendenti, hanno deciso di fare quello che noi pensavamo di fare (scusate il gioco di parole:-) cioè di aprire un &lt;a href="http://www.gustitaly.com/blog"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #274e13;"&gt;sito&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, dalla grafica molto accattivante, sulle produzioni molisane con il progetto di aprire anche un negozio on-line in modo da farle conoscere anche a chi non può mettere piede nella piccola regione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Tutto questo ci fa ovviamente molto piacere perchè vuol dire che qualcosa si stà smuovendo e che forse tutti quei piccoli produttori e allevatori avranno un futuro più roseo, un futuro in cui la distanza geografica non impedirà loro di essere conosciuti e riconosciuti come testimoni di una cultura che si tramanda da padre e figlio da secoli. Ultimi eredi di un saper fare in via d'estinzione. Un sito certo non cambia tutto ma è il segnale di un cambiamento che non può non essere apprezzato e che speriamo, di tutto cuore, sia l'inizio di una nuova era per il Molise.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-6480775517262826271?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/6480775517262826271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=6480775517262826271' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/6480775517262826271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/6480775517262826271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2010/10/work-in-progress-in-molise.html' title='Work in progress in Molise'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-5040066294703181803</id><published>2010-10-07T18:56:00.015+02:00</published><updated>2010-10-14T11:47:42.271+02:00</updated><title type='text'>Festival internazionale del cibo di strada 2010</title><content type='html'>&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px 'Trebuchet MS'"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Domenica scorsa ho fatto un giro gastronomico intorno a mondo in circa 7 ore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px 'Trebuchet MS'"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Ho assaggiato pizza napoletana realizzata con prodotti dei presidii Slow Food, farinata, focaccia di recco, &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;samosa&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;vegetable biryani&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; empanadas&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;, pesce fritto al cono e  &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;acarajè&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;,  pane e panelle e &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;shabakia-kabrazal&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; il tutto accompagnato da un ottimo tè alla menta marocchino, il &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;shabakia kabrzal&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; aromatizzato alla menta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px 'Trebuchet MS'"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Dove ho assaggiato tutto questo? Al &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Festival Internazionale del Cibo di strada a Cesena&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;. Questo festival biennale, nato a Cesena nel 2000, è arrivato alla sua 6° edizione e come negli anni passati ha animato per 3 giorni, dal 1 al 3 ottobre, il centro storico della città con una ventina di isole gastronomiche che proponevano il cibo di strada proveniente da ogni angolo del mondo. Durante il festival inoltre in tutti e 3 i giorni si sono svolti incontri, esposizioni, presentazioni di libri e di laboratori di cucina e degustazioni il tutto a cura dell’esperto “gastronomede” Vittorio Castellani alias Chef Kumalè (&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ilgastronomade.com/"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline ; letter-spacing: 0.0px color:#2100ad;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;www.ilgastronomade.com&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;) che ha collaborato inoltre come co-curatore della sezione internazionale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px 'Trebuchet MS'"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px 'Trebuchet MS'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(0, 0, 238); -webkit-text-decorations-in-effect: underline; font-family:Georgia, serif;font-size:16px;"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TK8rRwSRXtI/AAAAAAAAABs/xUWRVV4tT_s/s200/DSC00484.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525682851826196178" style="text-align: left;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 143px; height: 200px; " /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 238); -webkit-text-decorations-in-effect: underline; "&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TK8r8104VtI/AAAAAAAAAB0/oyo2RXJ6Wpg/s200/DSC00509.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525683592047908562" style="float: left; margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; cursor: pointer; width: 144px; height: 200px; " /&gt;&lt;/span&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TK8tIEDTtWI/AAAAAAAAAB8/PW6Tg7kihOk/s200/DSC00504.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525684884356707682" style="float: right; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; cursor: pointer; width: 200px; height: 154px; " /&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px 'Trebuchet MS'"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;&lt;/span&gt;Festival molto ben organizzato, attento all’ambiente, infatti tutte le stoviglie utilizzate per&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px 'Trebuchet MS'"&gt;servire il cibo erano biodegradabili e attento alla qualità del cibo, in quanto molti prodotti alimentari erano presidi Slow Food. Il mio “molto ben organizzato” è riferito al fatto che, oltre ad essere ordinato come evento in sè per sè, (quindi poca ressa,  molte panche e tavole in cui sedersi per mangiare, casse ben visibili e posizionate ai due estremi del perimetro in cui si svolgeva il tutto, personale gentile e veloce nel servirti), aveva come particolarità il fatto che chi dava da mangiare non maneggiava denaro: per cui festival attento anche alle norme igieniche. Infatti alle casse si cambiavano i soldi, ovviamente la cifra che volevi, in voucher di carta del valore di 1 €, in questo modo nei vari stand pagavi con quelli direttamente al momento della consegna del cibo senza code per pagare e soldi svolazzanti passanti di mani in mani, idea davvero furba, pratica e molto igienica, ed inoltre, se per caso ti avanzavano dei biglietti da 1 € molto semplicemente prima di andare via ripassavi dalla cassa ed eri rimborsato.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px 'Trebuchet MS'"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;Il cibo di strada, lo street food è da sempre semplice nella preparazione e molto legato alle tradizioni agro-alimentari del territorio a cui appartiene, è probabilmente la più pura tra le diverse forme di offerta gastronomica in quanto quella meno soggetta alle mode passeggere e inoltre, a mio avviso, è lo strumento che più facilmente consente una lettura storica, non solo gastronomica, di una città e dei suoi abitanti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px 'Trebuchet MS'"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;Il cibo di strada è ovunque, si trova qui in Italia come nel lontano Oriente, in Africa come in America Latina, in Australia e gli Stati Uniti, racconta storie di piazze, strade e mercati, racconta di viaggi e scoperte, parla di popoli, di uomini e donne che hanno affrontato la fame e con pochi ingredienti sono stati capaci di realizzare piccoli “miracoli gastronomici” che con il passare del tempo hanno subito modifiche, arricchimenti o impoverimenti entrando così a far parte della cultura gastronomica di un territorio e raccontando di lui al resto del mondo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px 'Trebuchet MS'"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;Non a caso questo festival si svolge a Casena, in Romagna, patria di quella piadina che rappresenta uno dei più riusciti esempi di street food.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px 'Trebuchet MS'"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;Quest’anno c’erano 26 stand, ovviamente a farla da padrone era l’Italia suddivisa in varie isole regionali, anzi cittadine perché venivano indicate le zone specifiche delle varie regioni in cui quel cibo di strada era tipico. C’erano Genova in rappresentanza della Liguria, Firenze per la Toscana, Alberobello e Manfredonia per la Puglia; la Campania  invece aveva un suo stand regionale ed uno specifico per Napoli in cui si sfornavano solo pizze meravigliose, ed ancora Palermo con il suo panino con la milza, Merano con il suo wurtel meranese ed il brezel. Per finire la carrellata dell’Italia &lt;i&gt;fast to eat&lt;/i&gt; il Mercato Saraceno che rappresentava Cesena e la sua provincia, Bagno di Romagna per l’intera Romagna e Parma con i suoi salumi e la sua torta fritta. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px 'Trebuchet MS'"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;Dal resto del mondo era scesa in campo l’America Meridionale con Brasile, Messico, Perù, Argentina e Venezuela; l’Africa con il Marocco ed Europa e Asia con Grecia, Barcellona, Provenza e Bangkok. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px 'Trebuchet MS'"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;Ma basta scrivere, le foto parlano da sole: &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px 'Trebuchet MS'"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;In sequenza eccovi un favoloso trancio di pizza margherita originale napoletana con fior di latte di Agerola, &lt;i&gt;samosa e pacora mix &lt;/i&gt;e una panoramica dello stand dell'India.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px 'Trebuchet MS'"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px 'Trebuchet MS'"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.0px"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Georgia, serif;font-size:16px;"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TK8ugJSVi4I/AAAAAAAAACE/JzhWIyorZFQ/s200/DSC00488.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525686397590408066" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px; " /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Georgia, serif;font-size:16px;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TK8vTTtbypI/AAAAAAAAACM/gzakyc8DsKw/s1600/DSC00492.JPG"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TK8vTTtbypI/AAAAAAAAACM/gzakyc8DsKw/s200/DSC00492.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525687276561746578" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Georgia, serif;font-size:16px;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TK8v61gtwlI/AAAAAAAAACU/vEMWbsuXYi8/s1600/DSC00489.JPG"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TK8v61gtwlI/AAAAAAAAACU/vEMWbsuXYi8/s200/DSC00489.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525687955650101842" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 166px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px 'Trebuchet MS'"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px 'Trebuchet MS'"&gt;Qui di seguito invece ci sono Pesce fritto al cono alla maniera di Cesenatico, &lt;i&gt;acarajè brasiliano &lt;/i&gt;(pesce misto cotto nelle foglie di banano sevito con salsa baiana fatta di cipolla, olio di dendè, zenzero, noci basiliane e pane grattugiato) e infine una panoramica dello stand di Alberobello.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px 'Trebuchet MS'"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px 'Trebuchet MS'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Georgia, serif;font-size:16px;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TK8xi-9wrlI/AAAAAAAAACc/o2iQvhaKsqg/s1600/DSC00495.JPG"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TK8xi-9wrlI/AAAAAAAAACc/o2iQvhaKsqg/s200/DSC00495.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525689744894242386" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 143px; " /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Georgia, serif;font-size:16px;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TK8ytFnCnbI/AAAAAAAAACk/Tje5qQzRYPw/s1600/DSC00496.JPG"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TK8ytFnCnbI/AAAAAAAAACk/Tje5qQzRYPw/s200/DSC00496.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525691017988316594" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 116px; " /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Georgia, serif;font-size:16px;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TK8zarY_ycI/AAAAAAAAACs/njDoCI0YY3o/s1600/DSC00500.jpg"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TK8zarY_ycI/AAAAAAAAACs/njDoCI0YY3o/s200/DSC00500.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525691801224071618" style="cursor: pointer; width: 177px; height: 200px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px 'Trebuchet MS'"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-5040066294703181803?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/5040066294703181803/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=5040066294703181803' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/5040066294703181803'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/5040066294703181803'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2010/10/festival-internazionale-del-cibo-di.html' title='Festival internazionale del cibo di strada 2010'/><author><name>Marcella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05711795985974714927</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/TK8rRwSRXtI/AAAAAAAAABs/xUWRVV4tT_s/s72-c/DSC00484.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-7759509658884573557</id><published>2010-10-04T22:50:00.001+02:00</published><updated>2011-09-15T13:02:44.528+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='milano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le Fooding'/><title type='text'>Le Fooding a Milano</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TKo9OiCFeRI/AAAAAAAAAC8/tOHAPFGClLk/s1600/1.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TKo9OiCFeRI/AAAAAAAAAC8/tOHAPFGClLk/s320/1.png" width="222" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Come vi avevo annunciato qualche mese fa anche &lt;a href="http://www.legrandfooding.com/milan/home.php"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #134f5c;"&gt;Le Fooding&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; è arrivato a Milano, o meglio arriverà il 15 ottobre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il tutto si svolgerà dalle 19:00 alle 24:00 e da quello che emerge dal sito (non troppo in realtà) sarà un evento piuttosto sui generis, in cui alcuni degli chef più famosi di Milano proporranno alcune creazioni gastronomiche in contesti piuttosto particolari come in piena oscurità. Come si tradurrà tutta questa &lt;i&gt;fashionata&lt;/i&gt; (passatemi il termine) in un evento di promozione di buon cibo italiano non lo so, ma penso valga la pena di provare, per soli 25€ poi! Insomma le Fooding è sbarcato a Milano, dopo location come San Francisco e Parigi, tutta la storia la potete trovare sul sito dell'associazione che tra l'altro vende per soli 10€ anche una guida sui ristoranti di Parigi, che a quanto si dice nella rete sembra affidabilissima. &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-7759509658884573557?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/7759509658884573557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=7759509658884573557' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/7759509658884573557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/7759509658884573557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2010/10/le-fooding-milano.html' title='Le Fooding a Milano'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TKo9OiCFeRI/AAAAAAAAAC8/tOHAPFGClLk/s72-c/1.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-2289938655601305636</id><published>2010-09-30T13:14:00.011+02:00</published><updated>2011-09-15T13:03:07.391+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cambridge'/><title type='text'>Cucina italiana all'estero: come esportare il falso</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;Ultime riflessioni gastro-inglesi, che da quando siamo tornate scorrono a fiumi nelle nostre telefonate. Dopo lo pseudo mercatino biologico e la ricerca giornaliera di frutta e verdura dal sapore decente, negli ultimi giorni cambridgesi siamo anche incappate in un posto che (a peso d'oro) vendeva prodotti italiani molto buoni e che in caso di attacco di panico/nostalgia dovuto da astinenza da pasta, parmigiano, mozzarella, passata, possono essere fondamentali per superare tale stato. Il posto in questione si chiama &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;a href="http://www.olioefarina.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #006600;"&gt;Olio e Farina&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;, che abbiamo poi scoperto essere una catena di negozi liguri specializzata in vendita, all'estero, del meglio della produzione gastronomica italiana. Il posto a Cambridge è situato all'interno del Grande Arcade (o Lyone Yard, non ho ancora esattamente capito dove iniziasse uno e finisse l'altro!) ed è gestito da due ragazzi italiani molto simpatici, con cui abbiamo chiacchierato su Cambridge e sulla loro nuova vita lì. &lt;a href="http://www.olioefarina.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #006600;"&gt;Olio e Farina&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; è una catena (parola che a molti fa storcere il naso, anche a noi in genere, lo ammettiamo:-) di cibo italiano ma, differenza macroscopica rispetto alle altre catene, esporta all'estero solo il meglio della nostra produzione, facendo un controllo della qualità piuttosto severo, cosa che, dobbiamo essere sinceri, non succede praticamente mai quando uniamo le parole catena+cucina italiana. Infatti una delle cose che anno dopo anno mi fa sempre più colpo è il proliferare di posti (e aggiungo ancora la parola catena) che spacciano per cucina italiana quello che di italiano non ha nemmeno il nome (vedesi gli spaghetti con il sugo alla bolognese, nome sconosciuto agli abitanti del Bel Paese) e che così facendo, arrecano un incommensurabile danno alla nostra cucina. Esportare un'idea della nostra cucina (ed anche un gusto) così diverso da quello che in realtà è, ci espone infatti al rischio di vedercela contraffare con ancora più facilità, perchè, sostanzialmente si creano due cucine italiane parallele: una originale e una ad uso e costumo di un pubblico che ritiene normale usare il ketchup nelle lasagne "perchè così mi hanno detto di fare in quel locale là all'angolo". A tutto questo, chi di competenza (mi stò riferendo al Ministro delle Politiche Agrarie e Forestali e a quello del Turismo) dovrebbe lavorare giorno e notte per assicurare che la nostra immagine gastronomica all'estero non sia sistematicamente storpiata e abbruttita nel nome del profitto, ma invece tutelata in tutti i modi possibili, nel nome di quello che, secondo me, sarà uno dei pochi settori che ci salverà da una crisi economica che cambierà profondamente la vocazione dell'Italia: da paese con una forte industria manufatturiera diventeremo un paese di servizi, di turismo, ad uso e consumo di turisti asiatici sempre più numerosi, che arriveranno in massa a fotografare qualsiasi particolare che glia dia l'idea del "tipico italiano". E allora noi cosa facciamo? Davanti ad una opportunità simile vendiamo la nostra tipicità in nome del vero (e questo è veramente tipico) fancazzismo all'italiana? Perchè cose da fare secondo me ce ne sarebbero molte, e molte ancora si potrebbero copiare dai nostri amati-odiati cugini francesi, che però, guarda caso, di catene che spacciano cibo e prodotti francesi falsi non ne hanno neanche una e non ne permetterebbero mai. Loro, forse, il Mc French non l'avrebbero permesso, loro appunto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-2289938655601305636?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/2289938655601305636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=2289938655601305636' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/2289938655601305636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/2289938655601305636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2010/09/cucina-italiana-allestero-come.html' title='Cucina italiana all&apos;estero: come esportare il falso'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-7781029479637389087</id><published>2010-09-18T19:38:00.004+02:00</published><updated>2010-09-18T20:43:53.785+02:00</updated><title type='text'>Cibo=cultura=buon senso</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Dopo tre giorni rinchiuse a casa (causa reffreddore e febbricciattola che ha colto entrambe),&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;questa mattina (complice anche un bellissimo sole e il cielo turchese) abbiamo deciso di andare nel primo pomeriggio ad un mercatino di cui avevamo visto la pubblicità sul giornale locale di Cambridge.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Il mercatino in questione ci attirava soprattutto perché era pubblicizzato con lo slogan " The Cambridge food, garden and organic produce festival" e i nostri primi commenti erano stati:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;"Dai che bello! Ha tutte l'aria di essere un mercatino di prodotti biologici locali, dobbiamo andare a vedere, magari troviamo del cibo decente, magari incontriamo produttori locali, magari..."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;.......Magari infatti. Magari troviamo proprio il modo migliore per esprimere il risultato di questa nostra esperienza, magari in un altra vita, in un altro luogo e in un altro tempo!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Ebbene il mercatino era una vera trashata, di biologico c'era solo l'erba del parco in cui si svolgeva l'evento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Le bancarelle vendevano di tutto: dalle caramelle ai dolcetti Libanesi (why?), ai marshmallow ricoperti di cioccolato ai vini aromatizzati allo zenzero, ai mirtilli all'ananas, a tutta un'altra serie di cose che con il cibo ed il biologico non avevano nulla a che vedere. Soprattutto, quello che ci ha più sconvolto, è che le bancarelle vendevano cose che potevi tranquillamente comprare al supermercato, tutta roba prodotta industrialmente e si vedeva lontano un miglio. Allibite da questo strano e assurdo mercatino siamo tornate ai nostri alloggi senza parole, sconcertate dalla totale assenza di cultura, storia e anche buon senso nei confronti del cibo e dell'alimentazione. Ok va bene che l'Inghilterra non è mai stata famosa per la buona tavola, passi che hanno mangiato per una vita fish and chips, ma che arrivino a tappezzare tutta la città di pubblicità per un mercatino che di locale e agricolo non aveva proprio niente mi sembra assurdo.. A Londra per esempio è tutta un'altra storia, i mercati hanno dei "consigli d'amministrazione" che vigilano sulla qualità e sull'offerta delle singole bancarelle.. Ma forse l'unica lezione da imparare è che Londra è un'altra storia, che non ha veramente niente a che vedere con il resto del Regno Unito e che il melting pot ha portato un arricchimento e una cultura, anche alimentare, che nel resto del paese si sognano. Questa è stata la nostra prima esperienza con i mercatini della zona, vedremo in seguito.. Però una cosa la vorrei dire: da noi un ambiente culturalmente vivo si riflette anche nei ristoranti presenti in zona e in una generale cultura del cibo che qui invece non esiste. Nessuno vedrà mai un professore di Bologna (o almeno lo spero!) con il sacchetto del Mc Donald's in mano, ma qui è più che normale che un professorone di Cambridge non conosca altri posti dove andare a pranzo. E scusatemi ma secondo me c'è una bella differenza. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-7781029479637389087?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/7781029479637389087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=7781029479637389087' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/7781029479637389087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/7781029479637389087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2010/09/ciboculturabuon-senso.html' title='Cibo=cultura=buon senso'/><author><name>Marcella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05711795985974714927</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-5189598450821055104</id><published>2010-09-15T22:58:00.005+02:00</published><updated>2011-09-15T13:03:37.074+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cambridge'/><title type='text'>Tra supermarcati terribili e farmer market desolati</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;Sono passati diversi giorni da quando abbiamo scritto l'ultima volta e sì in effetti non siamo proprio loquaci, ma, e aggiungo un bel ma, non abbiamo tempo per esserlo! La mattina siamo a scuola tutto il tempo (la scuola si chiama &lt;a href="http://www.bell-centres.com/"&gt;Bell&lt;/a&gt; ed è veramente ottima), il pomeriggio pure e finita la scuola abbiamo i compiti da fare e dopo i compiti bisogna preparare la cena e dopo la cena....moriamo in camera a vedere un film (anche questo in inglese). Ergo, il tempo è quasi nullo e quel poco che abbiamo lo usiamo per vedere meglio Cambridge (non abbiamo ancora visitato i college più famosi!) e per scovare (scusate lo slang animalesco, ma la situazione lo impone) cibo commestibile. Eh sì perchè qua i cari amici inglesi, non hanno dei supermercati normali ma delle sorte di gastronomie di infima qualità che vendono prodotti già pronti per il micro-onde, i quali sono spacciati per essere una delle cose migliori per la tua salute (sottolineano sempre sulla confezione la quantità di vitamine presenti!!!) e per il tuo portafoglio. Terribile. Per un italiano tipo (e non stiamo parlando di noi due gastronome in progress) un incubo che si materializza passo dopo passo. C'è veramente di tutto dalle lasagne very italiane 100%, al pollo al curry, ai falafel, alla pizza, allo stufato alla Guinnes, agli involtini primavera, alla zuppa di miso, ai churros.. Tutto autenticamente trash-food. Pazzesco. In ogni caso dopo una prima settimana di autentico spaesamento e terrore al pensiero di doverci piegare alla logica inglese abbiamo trovato rifugio in una specie di farmer market della domenica, che offre ai poveri stranieri e a qualche sparuto inglese illuminato dei prodotti decenti e pare addirittura biologici. Per carità niente a che vedere con il trionfo dei nostri mercati ma insomma è sempre meglio di niente (e soprattutto piuttosto che niente, meglio piuttosto). nel nostro piccolo bighellonare abbiamo però scoperto un posticino molto carino e piuttosto economico dove trovare riparo nei giorni in cui Marcy non riesce proprio a far da mangiare (la cucina del residence occuperà un post a parte, probabilmente in quelli della sezione trash): il &lt;a href="http://www.rainbowcafe.co.uk/"&gt;Rainbow&lt;/a&gt; restaurant cafè, ovvero l'unico ristorantino completamente biologico e vegetariano della città. Il posto è molto molto allegro con un menù che spazia in ogni continente, il personale è gentilissimo, in due parole: ci piace. Ovvio se fosse in Italia probabilmente non lo avremmo nemmeno notato, ma qui con termini di paragone uguale a zero, assume una parvenza di sano e familiare che ce lo fa piacere moltissimo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;La città nel complesso è molto carina anche se, c'è da dire, è veramente piccolina; questo week end abbiamo in programma una gita a Brighton, se il tempo sarà clemente (ah ah ecco la tipica barzelletta inglese) potremmo gioire di questa famosa cittadina a renderne conto anche sul blog.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;Le foto? Abbiamo una connessione in cui paghiamo a dati, quindi per il momento niente, ma appena sarà possibile vi delizieremo con qualche primo piano di rabarbari inglesi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-5189598450821055104?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/5189598450821055104/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=5189598450821055104' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/5189598450821055104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/5189598450821055104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2010/09/tra-supermarcati-terribili-e-farmer.html' title='Tra supermarcati terribili e farmer market desolati'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-7979607875380642416</id><published>2010-09-03T15:29:00.005+02:00</published><updated>2011-09-15T13:03:55.333+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cambridge'/><title type='text'>We are alive!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;Scusate della prolungata assenza ma e' stata una settimana lunga e difficile e solo ora siamo riuscite a trovare un momento libero per scrievre e raccontare cosi' di comme vanno qui le cose in Great Britain. Allora procediamo con ordine, Cambridge e' veramente molto carina, un gioiellino potremmo dire, il clima per il momento ci sta' graziando (ma supponiamo non durera' ancora a lungo) e la scuola e' in effetti decisamente valida, ci fanno parlare di qualsiasi cosa (del tipo le alluvioni in Pakistan?!) e stiamo parlando con persone di ogni tipo di nazionalita'... bello, interessante, spossante. Arriviamo alla sera mezze distrutte ma non c'e' dubbio che qui ti facciano imparare l'inglese! (Ora bisognera' solo vedere se succedera' anche a noi...)&lt;br /&gt;Andiamo oltre, gastronomicamente il posto non offre molto (ma dai e chi l avrebbe mai detto??!!) anzi direi che andare qui al supermercato e' un esperienza distruttiva (ma avete mai notato che in Inghilterra non esistono anziani?!) ed ogni giorno rimaniamo allibite alla vista della spesa tipo della inglese tipo.. sostanzialmente solo roba gia' fatta da mettere nel micro-onde! Per il momento noi stiamo sopravvivendo con quello che ci eravamo portate dall Italia e appena staremo finendo i viveri andremo a Londra a rifornirci.. per il momento queste sono le novita', non molte ma neanche cosi' terribili, la prima settimana scolastica e' andata ora ci aspetta un lungo week end londinese..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-7979607875380642416?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/7979607875380642416/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=7979607875380642416' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/7979607875380642416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/7979607875380642416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2010/09/wev-are-alive.html' title='We are alive!'/><author><name>Silvia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14909675394780224799</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_P87nGCe2nog/TNFRv6gN17I/AAAAAAAAAFE/1MKdGCAMLCo/S220/diapositiva.001.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-3990769513245622445</id><published>2010-08-26T17:24:00.004+02:00</published><updated>2011-03-16T20:49:09.525+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Molise'/><title type='text'>Third stop: l'oro verde del Molise</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;Ciao a tutti, rieccoci qui con i racconti dei nostri giri gastronomici nei giorni Molisani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;L’altro giorno siamo andate alla ricerca di due posti di cui avevamo sentito parlare a Cibus e di cui avevamo letto delle recensioni, rispettivamente: &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;La Cooperativa Olearia Larinese e La Società Cooperativa Biosapori di Casacalenda.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Arrivate a Casacalenda ci è sembrato di fare un salto indietro nel passato, un posto davvero di altri tempi, una cittadina panoramica sulla Valle del Cigno di origini Romane.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Nella Romana Kalene, cruciale nodo militare nella battaglia contro il cartaginese Annibale, si incontrano molti pezzi di storia, romani, albanesi, croati, ognuno di questi popoli ha lasciato qualcosa della propria cultura sia in ambito architettonico che culinario.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;La nostra metà, la cooperativa Biosapori, che spedisce i suoi prodotti accettando ordini da internet, si trova in centro alla cittadina, qui si trovano gustose conserve di frutta più o meno inconsuete e di ortaggi tutti provenienti da agricoltura biologica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;La loro specialità è la crema di germogli d’aglio, una vera delizia che tra l’altro non lascia imbarazzanti conseguenze sull’alito, questa crema è un insaporitore naturale universale, ottima anche solo spalmata sul pane o su un crostino.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Praticamente noi siamo andate lì solo per questa crema di cui avevamo sentito parlare, ma più che altro perché l’anno prima avevamo assaggiato quella ricavata dai germogli dell’aglio rosso di Sulmona a Pacentro, paesino vicino Sulmona ed eravamo rimaste entusiaste, folgorate dalla squisitezza di questa crema prodotta dall’&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Azienda Agricola Ciavattone.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Dopo aver svaligiato come nostro solito la cooperativa prendendo crema di germogli, fave, erbe di campo, piccante ai peperoni, confetture, vino (una buonissima Falanghina Molisana) e lampascioni sott’olio, siamo andate alla ricerca di qualche forno per fare uno spuntino con qualche pane o pezzo di pizza locale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Ci siamo imbattute prima nel forno di &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Anna di Bello&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; in cui ci siamo concesse un ottimo pezzo di pizza con le patate e poi, non contente siamo andate nel forno &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Kalena&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; incuriosite dalla scritta che pubblicizzava le “scorpelle” o meglio “mollica di san giuseppe” che non sono altro che mollica di pane fritta...wow!! da provare!, una tira l’altra.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;A questo punto, visto che la Cooperativa Olearia di Larino apriva alle 15:00 siamo andate a pranzare in prossimità della Diga del Liscione, diga che si trova  vicino al fiume Biferno che si può definire il "serbatoio del Molise" ma anche della Puglia nei periodi di meggiore siccità.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Diciamo che per essere una bellezza “artificiale” è davvero un bel posto dove fermarsi per una breve sosta che sia per un pranzo al sacco o una pausa durante un viaggio, ma anche un'intera  notte notte accampandosi con la tenda nelle aree attrezzate circostanti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509740585800100802" src="http://1.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/THaH3vUq68I/AAAAAAAAABc/lXhVx52w4IE/s320/DSC00329.JPG" style="cursor: hand; cursor: pointer; display: block; height: 70px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 320px;" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Dopodichè abbiamo proseguito per Larino, cittadella agricola immersa tra gli uliveti e sede dell’&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Associazione Nazionale delle Città dell’Olio.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Qui ci siamo dirette in Contrada Acquara, alla cooperativa Olearia che lavora solo le rinnomate varietà locali di olive biologiche della Dop Molise, ovvero la gentile di Larino, l’aurina e la salegna.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;In Cooperativa abbiamo incontrato il responsabile che gentilmente ha risposto alle nostre domande esponendoci le differenze tra le produzioni biologiche e non biologiche nell’olio, raccontandoci la storia della cooperativa e illustrandoci i metodi di raccolta e frangitura utilizzati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;In sostanza, nella zona di Larino, essendo una zona ad altissima vocazione per la coltivazione dell’olivo, non sono necessari molti trattamenti per la lotta antiparassitaria, anzi, quasi non se ne attuano, il clima è sempre favorevole tanto da non far insorgere le condizioni propense al moltiplicarsi della mosca dell’olivo e altri parassiti, la mancanza di trattamenti fa si che non ci siano sostanziali differenze tra le produzioni biologiche e quelle non biologiche.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Come al solito siamo rientrate a casa cariche di roba, conserve, vino olio....ma soprattutto cariche, arricchite di conoscenza e nuovi punti di vista di produttori e altre persone che come noi amano la loro terra, i suoi prodotti e fanno di tutto per mantener vive le nostre tradizioni gastronomiche.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Lasciamo come sempre qualche indirizzo per chi si trovasse a passare da queste parti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Biosapori Soc.Coop. CONSERVE ALIMENTARI Tipiche e Biologiche&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Laborataorio artigianale: Via S.di Blasio, 55 Tel/fax 0874-841002&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #2100ad; font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px; text-decoration: underline;"&gt;&lt;a href="http://www.biosapori.net/"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;www.biosapori.net&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;   email &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;a href="mailto:info@biosapori.net"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px; text-decoration: underline;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;info@biosapori.net&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;CASACALENDA (CB)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Albergo Masseria Grande, C.da Pezze di Carundoli, Montecilfone (CB)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #2100ad; font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Tel. 0875-976006 &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;a href="mailto:info@masseria-grande.it"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px; text-decoration: underline;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;info@masseria-grande.it&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #2100ad; font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px; text-decoration: underline;"&gt;&lt;a href="http://www.masseria-grande.it/"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;www.masseria-grande.it&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Cooperativa Olearia Larinese srl Contrada Acquara, 80 Larino (CB) &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Tel e fax 0874-822697 &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;a href="mailto:olearialarinese@tin.it"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;olearialarinese@tin.it&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #2100ad; font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px; text-decoration: underline;"&gt;&lt;a href="http://www.olearialarinese.it/"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;www.olearialarinese.it&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Associazione Nazionale delle Città dell’Olio, Via Gramsci Larino&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Tel.0874-8281, cell 335-8169881&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Azienda Agricola CIAVATTONE Via Cavate n 17a Sulmona (AQ) &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Tel.0864-212077  cell.328-9023032&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #2100ad; font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px; text-decoration: underline;"&gt;&lt;a href="mailto:info@agliorossodisulmona.it"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;info@agliorossodisulmona.it&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #2100ad; font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px; text-decoration: underline;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.agliorossodisulmona.it/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;www.agliorossodisulmona.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px; text-decoration: underline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-3990769513245622445?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/3990769513245622445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=3990769513245622445' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/3990769513245622445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/3990769513245622445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2010/08/third-stop-loro-verde-del-molise.html' title='Third stop: l&apos;oro verde del Molise'/><author><name>Marcella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05711795985974714927</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/THaH3vUq68I/AAAAAAAAABc/lXhVx52w4IE/s72-c/DSC00329.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-6877854802236751404</id><published>2010-08-23T14:46:00.009+02:00</published><updated>2011-03-16T20:49:59.876+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Molise'/><title type='text'>Second stop: Agnone, tra campane e caciocavalli</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 12px;"&gt;Le nostre vacanze in Molise e la connessione precaria ci hanno portate a questo prolungato silenzio, scusate per la latitanza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;In ogni caso, tra i vari giri che abbiamo fatto ne abbiamo alcuni da raccontare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Silvia ha una passione per un paesino dell’alto Molise che si chiama Agnone e ogni volta che siamo in Molise non possiamo non andare a farvi un giro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Immaginate un crostone di riccia su una collina immersa nel vasto verde dell’Appennino e immaginate su questo crostone di roccia un paesino arroccato composto da case in sasso e stradine lastricate di ciottoli bianchi....beh, ecco a voi Agnone, il paese delle campane, infatti è qui che la Fonderia Marinelli, che spedisce campane in tutto il mondo, ha fabbricato le campane di San Pietro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Questa volta, per andare ad Agnone, abbiamo deciso di cambiare strada e siamo passate da un paese che si chiama Carovilli che merita una sosta sia per il suo splendido centro storico medievale sia per far una visita al &lt;b&gt;Caseificio del pastore Serafino&lt;/b&gt; che proprio quest’anno ha ricevuto il premio come migliore caciocavallo, e tra poco sarà menzionato in un articolo del Gambero Rosso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Per chi non lo sapesse la zona di Agnone, ma in generale la provincia di Isernia è la zona di produzione del caciocavallo, formaggio ricavato da solo latte vaccino (esclusivamente di razza Bruna Alpina) a pasta filata, con una crosta marroncina dura ma sottile. Il gusto di questo formaggio è molto particolare perché quando è fresco è decisamente dolce ma appena inizia a stagionare il gusto sfuma nel piccante e più è vecchio più “pizzica” il pal&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;ato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Il Caseificio del Pastore Serafino l’abbiamo scoperto per caso, ci siamo letteralmente “sbattute” davanti e incuriosite siamo entrate a dare un’occhiata. In verità come al solito è stata Silvia a notarlo, infatti dovete sapere che lei ha un vero e proprio “fiuto” per trovare i luoghi segnalati, i produttori migliori, i ristoranti fashion, insomma ha un sesto senso per percepire le cose di qualità. Io ormai mi fido ciecamente del suo fiuto e anche questa volta ci ha visto giusto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;I proprietari sono persone splendide, gentilissimi e disponibili hanno risposto alle nostre domande, ci hanno&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;fatto assaggiare la pasta filata ancora tiepida da cui si ricavano le scamorze, ci hanno permesso di visitare l’interno del caseificio e fare delle foto durante le lavorazioni, ma soprattutto ci hanno regalato 5 minuti di paradiso quando abbiamo assaggiato la loro ricotta fresca....divina! (e ve lo dice una che la ricotta non la ama per nulla).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508595634939026722" src="http://2.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/THJ2i0_O3SI/AAAAAAAAAA0/9h4dyiqFI7g/s320/DSC00303.JPG" style="cursor: hand; cursor: pointer; display: block; height: 240px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 320px;" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Consiglio a chiunque dovesse passare in Molise di far una sosta dal Pastore Serafino perché i formaggi qui prodotti hanno un sapore particolare, un sapore a cui oggigiorno non siamo più abituati, un sapore che ha sentore di genuinità, di realtà, di vero latte proveniente da mucche autoctone che vivono libere di muoversi e di pascolare e mangiare l’ erba dei pascoli e non gli insilati o le farine ricavate dalle carcasse di animali morti come spesso accade nella maggior parte dei grandi allevamenti. Qui il formaggio sà di latte e il latte sà di erbe selvatiche e di pascoli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508591326729952882" src="http://2.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/THJyoDqJXnI/AAAAAAAAAAs/45DNbaYUjFk/s320/DSC00297.JPG" style="cursor: hand; cursor: pointer; display: block; height: 240px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 320px;" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Siamo uscite dal caseificio con caciocavallo, scamorze, pecorino, insomma un bottino che si addice a due gastronome e abbiamo proseguito il nostro percorso per arrivare ad Agnone. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Volevamo fare una sosta al Teatro Sannita di Pietrabbondante, teatro risalente al II secolo a.c. ma il lunedì è chiuso e purtroppo non abbiamo potuto visitarlo, ma se passate di qui e non è lunedì non perdetevi questo fantastico connubio tra struttura italica e colonnato greco, inoltre in estate vi si svolgono suggestive rappresentazione di opere classiche.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Arrivate finalmente ad Agnone ci siamo fiondate in quella che ormai è diventata una sosta obbligata ovvero il &lt;b&gt;Panificio Pasticceria La Spiga D’Oro&lt;/b&gt; in Via Saulino dove a farla da padroni sono i biscotti di tutti i tipi e di tutti i formati che riempiono il bancone in tutta la sua interezza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-text-decorations-in-effect: underline; color: #0000ee; font-family: Georgia, serif; font-size: 16px;"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508598126718123650" src="http://2.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/THJ4z3lqfoI/AAAAAAAAABE/4s0sieQIGXw/s320/DSC00314.JPG" style="cursor: pointer; display: block; height: 240px; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; margin-right: auto; margin-top: 0px; text-align: center; width: 320px;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;La Spiga D’Oro è uno di quei luoghi in cui è tutto talmente buono, biscotti, pane di tutti i tipi, pizza, torte salate, taralli che non sapendo cosa prendere o da dove cominciare a mangiare ti ritrovi ad uscire di lì con 4 buste piene di roba e a sederti sulla prima panchina, muretto o gradino a mangiare un pezzo di pizza, un biscotto al cioccolato, un tarallo,  tutto insieme quasi come fosse un improvviso attacco bulimico, solo assaggiando la bontà di questi prodotti si può capire la smania che ti prende davanti a quel bancone delle meraviglie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;Fatta la nostra sosta merenda a base di un misto di biscotti composto anche da Mostaccioli, tipici biscotti Molisani e Uccelletti, biscotti di pasta di pane con vino bianco  farciti di marmellata d’uva o amarene, abbiamo fatto un giro nel centro storico del paese che è davvero una bomboniera con le sue chiese medievali e romaniche dai portali gotici e le sue stradine arroccate caratteristiche.&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508596572728977586" src="http://3.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/THJ3Zahx6LI/AAAAAAAAAA8/2PrvyTmOTWQ/s320/DSC00315.JPG" style="cursor: pointer; display: block; height: 240px; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; margin-right: auto; margin-top: 0px; text-align: center; width: 320px;" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Non avendo pranzato le soste gastronomiche non si sono limitate solo alla Spiga D’Oro, abbiamo fatto un salto anche all’&lt;b&gt;Antica Premiata Ditta Carosella&lt;/b&gt;, sala da tè e pasticceria rinomata per le sue mandorle confettate riccie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;In ogni caso se vi doveste trovare a passare da Agnone e voleste fermarvi a pranzo e non vi doveste bastare un pezzo di pizza di uno degli ottimi forni del paesino, potete fermarvi alla &lt;b&gt;Trattoria Casciano&lt;/b&gt; che prepara ottimi piatti tradizionali tra cui l’agnello sotto la coppa, cioè nella cenere, una delizia.....ma solo da ottobre in poi dato il caldo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Tra una merenda e l’altra, pur avendo fatto una lunga passeggiata nel paesino, spazio per una cena non ce n’era, prima di andare via però ci siamo concesse un pezzo di pizza al pomodoro con una punta di peperoni del &lt;b&gt;Panificio Antichi Sapori&lt;/b&gt;, una specialità da non perdersi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Con il nostro pezzo di pizza siamo andate in un punto panoramico del paese, fuori dalle mura del 1100 che circondano il centro storico dove cui si vede tutta la vallata sottostante, un punto davvero suggestivo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-text-decorations-in-effect: underline; color: #0000ee; font-family: Georgia, serif; font-size: 16px;"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508600028863054850" src="http://1.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/THJ6iloWxAI/AAAAAAAAABU/YXT_3yY0XHs/s320/DSC00318.JPG" style="cursor: pointer; display: block; height: 240px; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; margin-right: auto; margin-top: 0px; text-align: center; width: 320px;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-text-decorations-in-effect: underline; color: #0000ee; font-family: Georgia, serif; font-size: 16px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Lì con calma ci siamo mangiate il nostro pezzo di pizza cotto nel forno a legna, talmente buono da ricordarmi la pizza che quando ero piccola mia nonna cuoceva nel forno a legna che aveva in casa, forno che prima di lei era appartenuto a sua suocera in cui potevi cuocere anche i sassi e persino quelli, una volta cotti, erano buoni, bastava il forno con i suoi anni di cotture alle spalle, intriso di cenere e odori a conferire un sapore unico ai cibi, un sapore vecchio e genuino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-text-decorations-in-effect: underline; color: #0000ee; font-family: Georgia, serif; font-size: 16px;"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508599157122782402" src="http://1.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/THJ5v2JR1MI/AAAAAAAAABM/bmHg_jCuSAE/s320/DSC00322.JPG" style="cursor: pointer; display: block; height: 240px; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; margin-right: auto; margin-top: 0px; text-align: center; width: 320px;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Agnone è un paesino bellissimo dove la&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #5d5950; letter-spacing: 0px;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;natura,&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #5d5950; letter-spacing: 0px;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;la cultura e le tradizioni sono davvero un piacere da vivere e il gusto della tavola è ancora un rito è un luogo in cui potersi rilassare, intriso di storia dove poter trascorrere qualche giorno lontani da tutti immersi nel calore della tipica accoglienza Molisana. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Lascio qualche indirizzo gastronomico e dei recapiti di B&amp;amp;b nel caso vi trovaste a passare da queste parti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Caseificio Il Pastore Serafino, V.F. Cianella, Carovilli (IS)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #2100ad; font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;0865-838482   &lt;/b&gt;&lt;a href="mailto:ilpastoreserafino@micso.net"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px; text-decoration: underline;"&gt;&lt;b&gt;ilpastoreserafino@micso.net&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Panificio La Spiga D’Oro, Via Saulino 70 Agnone (IS)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Panificio Antichi Sapori, Via Cavur 33, Agnone (IS)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Antica Industria Dolciaria, Corso Vittorio Emanuele 235 Agnone (IS), &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Via Principe di Piemonte 39 Campobasso&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;Trattoria Casciano, Via Marconi 39 Agnone (IS), 0865-77511&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;B&amp;amp;b Comare Maria, Via Cavur 29, Agnone (IS), 333-8618113&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; min-height: 14.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;B&amp;amp;b la Locanda delle Campane, Vico polito, 15 Agnone (IS) 338-8435967, 333-3098421&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;www.locandadellecampane.com&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4378525545995904991-6877854802236751404?l=allaroundfood.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allaroundfood.blogspot.com/feeds/6877854802236751404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4378525545995904991&amp;postID=6877854802236751404' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/6877854802236751404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4378525545995904991/posts/default/6877854802236751404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allaroundfood.blogspot.com/2010/08/second-stop-agnone-tra-campane-e.html' title='Second stop: Agnone, tra campane e caciocavalli'/><author><name>Marcella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05711795985974714927</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_UuO5B7Z8XYE/THJ2i0_O3SI/AAAAAAAAAA0/9h4dyiqFI7g/s72-c/DSC00303.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4378525545995904991.post-917605784486965796</id><published>2010-08-10T17:26:00.005+02:00</published><updated>2011-03-16T20:50:44.627+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abruzzo'/><title type='text'>Going to Molise: first stop!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Quante persone conoscete che per le vacanze vanno in Molise? Poche, supponiamo  pochissime, adesso con un’eccezione: noi!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Questo è il terzo anno che andiamo alla scoperta di questa piccola regione attraverso incursioni culinarie e non solo, passando anche in Abruzzo e nelle Marche.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Le nostre attraversate dell’Italia per andare a trovare i miei parenti in Molise somigliano (a detta di mio padre) più a delle transumanze che a dei viaggi in autostrada: ci fermiamo a fare il bagno ne&lt;/span&gt;i posti più belli (vedi Conero), a fare foto nei punti più panoramici e poi ovviamente ci sono le soste mangerecce per pranzo e per merenda.&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12.0px 'Trebuchet MS'; margin: 0.0px 0.0px 0
